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FINE DEL DENARO
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LOMBARDIA: IN BRIANZA SI FA IL BARATTO ED ARRIVA UNA NUOVA MONETA, L'EUREX


Monza, 24 novembre 2014 - Una scrivania per ufficio in cambio di un evento promozionale o di una consulenza legale, un sito internet che vale una posa di piastrelle. Con la crisi si ritorna al baratto e in Brianza arriva l’Eurex, la nuova “moneta complementare” a disposizione di imprese, artigiani e liberi professionisti, con cui è possibile barattare prodotti e servizi, oppure maturare crediti in monete complementari, da utilizzare per futuri scambi con aziende.  E sono quasi 60mila le imprese lombarde che già utilizzano il baratto per la compravendita di beni e servizi. Uno strumento che “fa girare” in Lombardia 1,8 miliardi di euro in servizi e prodotti scambiati tra imprese, secondo la stima dell’Ufficio Studi della Camera di Commercio di Monza e Brianza.

 In Lombardia il baratto  incuriosisce il 40,9% degli imprenditori mentre già il 7,3% lo ha introdotto nella propria attività di impresa per effettuare acquisti e vendite. A Monza e Brianza il fenomeno interessa il 5,2% delle imprese, a Milano la percentuale sale a 9,4%. È quanto emerge dall’indagine “2015: Quali opportunità per le imprese?” della Camera di commercio di Monza e Brianza.

 Lo scorso 21 novembre in occasione dell’incontro “La moneta complementare ed il Corporate Barter:  la rivoluzione del mercato”, promosso dal Consorzio Barter Italia presso la sede della Camera di Commercio di Monza e Brianza, sono stati presentati i vantaggi e le modalità di utilizzo della moneta complementare come strumento di gestione del circolante, nozioni di fiscalità in tema di baratto multilaterale, oltre ad alcune case histories di imprese di Monza e Brianza che già utilizzano il baratto come strumento per lo scambio di beni e servizi.


SCOMPARE IL DENARO: DALLA SVEZIA PARTONO I PRIMI SEGNALI


                                Secondo un recente studio ogni svedese,  effettua 260 operazioni di ePayment (Pagamento Elettronico) all’anno, contro le 28 dell’italiano medio a ciò va aggiunto che e il diffondersi dell’ utilizzo di sistemi di pagamento sta riducendo in maniera drastica il ricorso ai prelievi al bancomat prova ne è che ben 4 acquisti su 5 effettuati vengono pagati in modalità elettronica.

                                Ad indirizzare la società svedese in questa direzione, oltre alla riduzione dei costi per la gestione del denaro virtuale, rispetto al denaro contate, vi è anche la notevole diminuzione delle rapine, che ovviamente vanno ad incidere direttamente su costi sociali quali: giustizia, forze dell’ ordine, detenzione, custodia ed altro di collegato.

                               Ma il modello del “denaro virtuale” provoca inevitabilmente dei risvolti socio/politico/economici verso quanti considerano il denaro un “diritto umano”, ma volendo approfondire tale aspetto, è innegabile che anche i medicanti svedesi dovranno dotarsi di un POS (Point of Sale) per riscuotere la questua, stesso dicasi per il sacerdote in chiesa al momento della raccolta delle offerte.

                               Nonostante ciò vi sono delle previsioni le quali affermano che, nel giro di qualche decennio l’uso del denaro contato resterà solo un ricordo, nel frattempo la disoccupazione nel mondo aumenta a causa del sempre più consistente e rapido diffondersi delle tecnologie sia software che robotiche le quali vanno ad interrompere quello che, da dopo il baratto, era di fatto il classico modello dei redistribuzione della ricchezza ovvero: Lavoro/Denaro.

                              Ma l’evolversi della società globale e la fatalità hanno fatto si che le tecnologie monetarie incidessero nuovamente nella società incrociandosi e trasformando il classico rapporto: “Lavoro dell’uomo a fronte di compenso in Denaro contante” in  “”Danaro elettrico” a fronte di  “Lavoro elettrico” per intendersi quello svolto da robot e automazione.

                                 Traendo le conclusioni è quindi possibile constatare che a governare l’attuale società globale vi sia ancora l’energia, ma la tecnologia si va rafforzando e diffondendo anche nel settore energia con le “Rinnovabili” ed una volta che la forza motrice avrà raggiunto il costo zero anche il denaro sarà inutile in quanto è “Innaturale”, ma soprattutto ridicolo retribuire le prestazioni lavorative dei robot.  

                                  Di seguito alcuni Link a filmati su You Tube che dimostrano la permanente evoluzione e interazione fra tecnologie e lavoro in particolare questo progetto, ancora in fase embrionale, dimostra chiaramente che è possibile “Lavorare con le proprie mani a notevole distanza”. In pratica l’artigiano diventa digitale in quanto, pur risiedendo nella propria città, ma nel contempo può esprimere la sua manualità in tutto il mondo https://www.youtube.com/watch?v=lvtfD_rJ2hE

                                  Il Link a questo filmato è una chiara dimostrazione che, anche la faticosa manutenzione delle strade è destinata a scomparire sostituita da una meccanica robotizzata in grado di svolgere tutte le attività manuali prima svolte dall’ essere umano:   https://www.youtube.com/watch?v=L3j6HaAieEU

                                    Dal traino con buoi, muli e cavalli oggi il concetto si è evoluto e trasformato in “Traino intelligente” dove una semplice elemento trainante, peraltro dotato di batterie e quindi ecologico, è in grado di trainare praticamente tutto https://www.youtube.com/watch?v=tKJIbaEKa3o

                                  Un altro concetto che andrà ad impattare notevolmente sull’attuale struttura delle sicurezza stradale è certamente il passaggio dalle CATENE DA NEVE alle CALZE DA NEVE ovvero delle semplici e resistenti coperture, che possono essere montate sulle ruote in pochi secondi, risolvono il problema dello slittamento delle ruote di auto e camion su neve https://www.youtube.com/watch?v=SRMecFC2EuE


ANCHE A RIMINI PARTE LA SPERIMENTAZIONE DELLE TRANSAZIONI NON MONETARIE
 

                      Il progetto è  pronto per debuttare nella realtà dell'economica riminese.

 

                      Le prime attività consulenziali si focalizzano  sull'analisi delle singole aziende partecipanti è ciò consentirà di individuare il mercato reale e potenziale di interesse e quali potrebbero essere i possibili fornitori e clienti, sia già in essere  che nuovi.

 

                      Successivamente al periodo di analisi, necessario per le opportune verifiche e messa a punto di tutti i processi previsti e  dopo l'informazione, la promozione ed il coinvolgimento delle prime imprese il Progetto www.retequinc.it  avvierà la  generare transazioni non monetarie fra organizzazioni.

 

                      Dopo questa prima fase si passerà all'affiancamento ad ogni azienda da parte dei consulenti e dei tecnici responsabili di Rete Quinc al fine di eventualmente migliorare  e sfruttare al meglio tutte le potenzialità che il territorio propone: il complesso delle operazioni verrà supportato sia da strumenti tecnologicamente avanzati sia da metodologie già sperimentate per  le transazioni non monetarie.

 

                       A conclusione della  fase di sperimentazione il progetto prevede l’estensione dell’utilizzo del buono sconto circolante al mercato Consumer (B2C) e, soprattutto provvederà ad  avviare il vero e proprio circuito di baratto, ovvero di scambio tra imprese utilizzando il meccanismo della compensazione multilaterale di crediti e debiti. Il concetto di multilateralità dello scambio permette di elevare e rendere performante, con i moderni mezzi informatici, una pratica consolidata, il baratto: il Corporate Barter diviene così uno strumento semplice ed efficace per aiutare le imprese ad affrontare con più dinamismo la riduzione degli scambi commerciali e la difficoltà di accesso al credito.


IN PIENA ECONOMIA DEL BARATTO: PRIVATI, AZIENDE E ISTITUZIONI PUBBLICHE UN DIETRO FRONT RISPETTO AL CONSUMISMO SFRENATO E ALLA MANCATA REDISTRIBUZIONE DELLE RICCHEZZE


Mentre Forbes sforna la classifica degli 85 uomini più ricchi del mondo e a Davos ini Svizzera i ricchi pianificano ulteriori incrementi di ricchezza, complice la crisi attuale, la società si organizza diversamente e con forme alternativa all’uso del denaro ed orientate al baratto. Ormai sono circa un milione gli italiani che lo praticano : lezioni private in cambio di una messa in piega; riparazioni domestiche per un massaggio; lezioni di informatica in cambio di una torta fatta in casa.

ITALIA DEL BARATTO 
80% donne
30-50 anni la fascia più attiva
Media di 100 mila scambi mensili

Scambi di servizi, attività, passioni
LE MOTIVAZIONI, oltre al risparmio sono:
Attenzione all’ecologia, Senso di solidarietà, Desiderio di socializzare.

 Tra i siti internet vi è il boom di baratto di prestazioni professionali: cure odontoiatriche in cambio di pratiche del commercialista. Vantaggi: addio parcella, addio tasse.

 I MESTIERE PIU’ BARATTATI:

Idraulici, muratori
Baby sitter, cuochi
Traduttori, insegnanti
Fisioterapisti

FAVOREVOLI AL BARATTO:
75% della popolazione
3 mila aziende con disponibilità di macchinari in cambio manodopera e merci, circuiti di beni e servizi senza usare un centesimo.

GIRO D’AFFARI STIMATO
70 milioni di euro

 PRO BARATTO ANCHE LA REGIONE EMILIA ROMAGNA che ha proposto una legge per promuovere forme di pagamento alternative al denaro liquido, non solo tra privati, ma anche fra enti pubblici al fine di incentivare il modello di ECONOMIA SOLIDALE come strumento fondamentale per affrontare la crisi.


LINK AL SERVIZIO COSTUME & SOCIETA’ TG2 RAI ORE 13.30 DEL 27 GENNAIO 2014

DOPO LA PUBBLICITA’ TRASCINARE IL CURSORE, POSIZIONATO SOTTO AL FILMATO VERSO VERSO DESTRA FINO A RAGGIUNGERE  QUESTI PARAMETRI: 00:05:05/ 00:13:18

http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-5ccbdeeb-3f8e-465c-b05c-7744dc0b2214-tg2.html#p



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