NO MONEY
FINE DEL DENARO
FINE DEL DENARO
3 AGGIORANAMENTI

 E-MAIL INVIATA DAL COMUNE DI RESANA  AI PARLAMENTARI DEL GRUPPO INNOVAZIONE TECNOLOGICA


 

SPETT

INTERGRUPPO PARLAMENTARE PER L'INNOVAZIONE TECNOLOGICA
DEPUTATI E SENATORI IMPEGNATI PER FAVORIRE LO SVILUPPO TECNOLOGICO DELL'ITALIA

http://www.parlamentari.org/

                                            Alla c.a. on:  Alberto Airola M5S; Luisella Albanella PD; Daniel Alfreider MISTO; Massimo Artini M5S; Anna Ascani PD; Cristina Bargero PD; Lorenzo Basso PD; Deborah Bergamini FI; Sergio Boccadutri SEL; Lorenza Bonaccorsi PD; Simona Bonafé PD; Anna Cinzia Bonfrisco FI; Francesca Bonomo PD; Vincenza Bruno Bossio PD; Rocco Buttiglione PI; Daniele Capezzone FI; Ilaria Capua SC; Maria Chiara Carrozza PD; Ivan Catalano MISTO; Stefano Collina PD; Paolo Coppola PD; Vito Crimi M5S; Tommaso Currò M5S; Gianpiero D'Alia PI; Luigi Dallai PD; Diego De Lorenzis M5S; Isabella De Monte PD; Mauro Del Barba PD; Salvatore Tito Di Maggio PI; Marco Di Maio PD; Rosamaria Di Giorgi PD; Maria Chiara Gadda PD; Giancarlo Galan FI; Adriana Galgano SC; Giampaolo Galli PD; Vincenzo Garofalo NCD; Chiara Gribaudo PD; Leonardo Impegno PD; Mirella Liuzzi M5S; Pietro Liuzzi FI; Pia Elda Locatelli MISTO; Stefano Lucidi M5S; Lucio Malan FI; Simona Flavia Malpezzi PD; Davide Mattiello PD; Marco Meloni PD; Augusto Minzolini  FI; Mara Mucci M5S; Paolo Naccarato NCD; Antonio Palmieri FI; Vinicio Peluffo PD; Alessia Petraglia MISTO; Giovanni Piccoli  FI; Girolamo Pisano  M5S; Stefano Quintarelli SC; Roberto Rampi PD; Maurizio Rossi MISTO; Alessia Rotta PD; Angelo Rughetti PD; Francesco Scalia PD; Giulio Cesare Sottanelli    SC; Arianna Spessotto M5S; Veronica Tentori PD; Angelo Tofalo M5S; Irene Tinagli SC; Danilo Toninelli M5S; Pier Paolo Vargiu SC.

  Dist.mi Parlamentari,

                                                   a seguito della costituzione dell’ INTERGRUPPO PARLAMENTARE PER L'INNOVAZIONE TECNOLOGICA, qualora fosse di vostro interesse, siamo a segnalare un’iniziativa del Comune di Resana, in merito all’innovazione tecnologica, di cui siamo certi possa avere dei punti di riscontro con gli obiettivi del “Gruppo Interparlamentare”.

                                                    Di recente, nel corso di un convegno svoltosi in provincia di Pordenone, il sottoscritto  Loris Mazzorato Sindaco di Resana, ho avuto occasione di conoscere il relatore Franco Rosso, editore e direttore editoriale del Blog on line www.marketpress.info che, in quella occasione, ha presentato un progetto globale di cambio della società denominato “NOMONEY – FINE DEL LAVORO - FINE DEL DENARO – LA TECNOLOGIA AL SERVIZIO DELL’UOMO PER ELEVARE LA QUALITA’ DELLA VITA” presente e maggiormente dettagliato al seguente indirizzo web: http://finedeldenaro.sitiwebs.com/  

                                                    Un progetto all’apparenza inverosimile, ma considerando l’attuale situazione che vede intere nazioni impoverite dalla crisi e milioni di giovani in cerca di un’occupazione per sopravvivere, la Giunta del Comune di Resana http://www.comune.resana.tv.it/it/home.html in data 20 giugno 2014 decideva di conoscere meglio tale progetto e quindi convocava il sig. Rosso per l’11 luglio 2014 alle ore 20.30, presso la sede comunale per avere ulteriori chiarimenti in merito e valutare eventuali possibili applicazioni.

                                                     La decisione, da parte della Giunta del Comune di Resana,  di approfondire la discussione e valutarne l’eventuale applicabilità di tale progetto è sorta, non solo per l’interesse che ha suscitato, ma anche e soprattutto dall’esibizione, da parte del sig. Rosso, di un’email a lui pervenuta da parte del Presidente Ue Barroso il quale, non solo condivideva tale progetto, ma che sarebbero usati alcuni spunti per lanciare il dibattito in seno all’Europa.

                                                    Ciò premesso, vi saremmo grati se, oltre a ricevere un vostro parere in merito a tale progetto al fine di confrontarlo con quanto affermato dal Presidente UE Barroso, per l’ 11 luglio alle ore 20.30 vi fosse la possibilità di avere presente anche un vostro rappresentante.

                                                   In attesa di un vostro cortese riscontro

porgo le più sentite

Cordialità

Loris Mazzorato

Sindaco di Resana (TV)

E-MAIL INVIATA DAL PRESIDENTE UE BARROSO  AL SIG. ROSSO

Da:          "Franco Rosso" < francorosso@marketpress.info

Data:       venerdì 1 febbraio 2013 11:30

A:    < Lucilla.SIOLI@ec.europa.eu >

Oggetto: Re: President Barroso - Contact form: Submission Ares(2012)1533366

From: Lucilla.SiOLI@ec.europa.eu

Sent: Tuesday, January 22, 2013 10:16 AM

To: francorosso@marketpress.info

Cc: Xweb123.Presidentec.europa.eu

Subject: RE: President Barroso - Contact form: Submission Ares(2012)1533366

Gentile Sig Franco Rosso,

                                      a nome del Presidente Barroso, La ringrazio per l'invio del "Progetto Globale di Rinnovamento della Società". Ti progetto è stato trasmesso anche alla Vice Presidente N. Kroes che, forte sostenitrice dell'impatto trasformatore della società dell'informazione, terrà sicuramente conto dei numerosi esempi di cambiamento proposti dall'articolo per stimolare il dibattito in seno all'Unione Europea.

Distinti saluti Lucilla Sioli

Head of Unit
European Commission

DG Communications Networks, Content, Technology

Knowledge Base

BU25 01/174

B-1049 Brussels/Belgium +32 299 51262

Lucil la. Sioli@ec.europa.eu

From: president contaci [mailto:Xweb123.President@ec.europa.eu] Sent: Tuesday, December 18, 2012 3:27 PM

To: SG WEB PRESIDENT

Subject: President Barroso - Contact form: Submission

There has been a submission made through your forra, President Barroso - Contact forra: ID:        17387

First franco

Name:

Last Name: Rosso

Country: Italy

From:  francorosso (r)marketpress.info

FINE DEL DENARO - LA TECNOLOGIA AL SERVIZIO DELL'UOMO PER Subject: ELEVARE LA QUALITA' DELLA VITA

Dist.mo Presidente Barroso, oggi il vicepresidente Neelie Kroes, ha detto che l'economia tecnologica va 7 volte più veloce dell'economia tradizionale, questo nuovo concetto la lista "nomoney" lo ha definito "VELOCITA' DEL CAMBIAMENTO". Se di suo interesse di seguito troverà un PROGETTO GLOBALE DI RINNOVAMENTO DELLA SOCIETA' con l'eliminazione del denaro

 


VETRI FOTOVOLTAICI


                                    Ciò che solo qualche anno fa era impossibile è stato realizzato dall’ Università Bicocca di Milano in collaborazione con i laboratori americani di Los Alamos.  Finestre e coperture dei grattacieli saranno in grado di produrre energia rinnovabile fino ad oggi  poiché  non  era  possibile passare alla realizzazione di tali progetti su scala industriale come finestre e lastre di grandi dimensioni.

                                  
All’interno di lastre di plexigas vengono inserite delle nanoparticelle in grado di catturare la luce e trasportarla verso i bordi e qui si trovano le cellule che la convertono in energia elettrica. In pratica la finestra mantiene le sue caratteristiche di trasparenza e di impedire gli scambi termici  e nel contempo parte della luce viene catturata ed  inviata ai bordi della finestra dove si trovano le cellule fotovoltaiche  in grado di trasformarla in energia elettrica. Le finestre fotovoltaiche non sostituiranno i pannelli fotovoltaici, ma andranno ad integrare il recupero energetico, sostiene Francesco Meinardi dell’università Bicocca, per un modo di vivere sempre più pulito bisognerà sempre più integrare tecnologie diverse fra di loro e le finestre fotovoltaiche potranno dare un importante contributo nel rendere autonome le abitazioni.

 

 LINK AL SERVIZIO DELLA TRASMISSIONE RAI TG3 LEONARDO DEL 19 MAGGIO 2014

http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-59828237-e71d-4d3a-b182-b325ef5d5ff6.html

 


10 ITALIANI RICCHI COME 500 MILA OPERAI – RUBATA BORSA DA 32 MILA EURO


                                                  Dopo la recente indagine di Forbes che ha classificato la ricchezza nelle mani di sole 85 persone al mondo, equivalente a quella di 3,5 miliardi di persona; arriva anche l’indagine del Censis a conferma che la marcia dei super ricchi, che sfruttano il “Conflitto fra tecnologia e capitalismo”, procede ininterrottamente anche in Italia dove, secondo l’elaborazione del Censis: i 10 italiani più ricchi possiedono 75 miliardi di euro quanto 500mila famiglie operaie messe insieme.  A ciò va aggiunto che duemila persone hanno un patrimonio superiore a 169 miliardi di euro.

                                     Il Censis, conferema inoltre che attualmente, in piena crisi, le distanze nella ricchezza sono cresciute nel tempo ed oggi il patrimonio di un dirigente è pari a 5,6 volte quello di un operaio, mentre era pari a circa 3 volte vent’anni fa. Anche il patrimonio di un libero professionista è pari a 4,5 volte quello di un operaio, mentre lo era di 4 volte vent’anni fa. Il patrimonio di  un imprenditore è pari a oltre 3 volte quello di un operaio, 2,9 volte vent’anni fa.

                                     Questa ultima indagine conferma che ormai la povertà tocca anche i ceti medi e il contrinuo incremento delle presenza presso le mensa per poveri ne sono la prova.

 

              RUBATA BORSA PRADA DA 32MILA EURO

                                    Lo stesso giorno in cui viene divulgata l’indagine del Censis, per una singolare coincidenza, avviene un furto nel Quadrilatero della moda di Milano, ma l’oggetto trafugato, una borsa da donna, ha una peculiarità che lo distingue fra gli innumerevoli atti vandalici similari.

                                     Infatti, il prezzo di una semplice borsetta da donna, nel centro della moda milanese è di ben 32 mila Euro e ciò conferma ulteriormente che, sia l’indagine Forbes che quella del Censis,  sono dati reali  i quali danno  in piena ascesa i super ricchi e allo stesso tempo sono in netta crescita i nuovi poveri, i quali sono stati espulsi dal lavoro a causa dell’intensivo inserimento delle tecnologie all’interno delle aziende.


DAGLI STATI UNITI ARRIVA LA FINE DEL DENARO

                                           La “fina del denaro” che la lista “nomoney” da tempo preconizza è finalmente arrivata, una fine al momento concettuale, ma che lascia spazio ad una prossima fase virtuale per poi passare a quella reale ed avviare quindi l’inizio di una nuova società basata sul “baratto tecnologico” dove i prodotti vengono realizzati dall’automazione e quindi distribuiti equamente senza essere pagati e l’uomo si dedicherà unicamente alla ricerca.

                                             Anche se può sembrare un assurdo, i segnali della “ fine del denaro” provengono esattamente dal punto di massima generazione dello stesso ovvero dalle Borse, in particolare proprio da quelle più importanti dove già da un anno circa l’ FB I, la nota agenzia investigativa federale e SEC, l’organo di controllo delle Borse USA, stanno indagando su un determinato tipo di operazioni che, senza il supporto della tecnologia sarebbero impossibili, con questi sistemi, applicati alla finanza, emerge in maniera inequivocabile un altro principio della lista “nomoney” ovvero “il conflitto fra tecnologia e capitalismo”       

                                           Il tema in oggetto riguarda l’ HIGH FREQUENCY TRADING (interscambi in borsa ad altissima velocità) con i quali avviene una vera e propria manipolazione dei mercarti finanziari che hanno attirato l’attenzione di inchieste ufficiali e sono anche supportati dall’uscita del libro di Michael Lewis “Flash Boys” Rivolta A Wall Street  http://www.amazon.com/Flash-Boys-Wall-Street-Revolt/dp/0393244660

                                           Con questo tipo di operazioni, infatti, nascono importanti  problemi  di trasparenza del mercato che derivano dalle attività di alcuni traders i quali si sono dotati di computer super potenti collegati a velocissimi circuiti di  fibre ottiche ed in questo modo riscono ad intercettare gli ordini degli investitori, che possono essere sia di vendere che di acquistare, prima che questi arrivino a destinazione finale.

                                           In questo modo, al sistema dedicato ad intercettare, è sufficiente una frazione di secondo per poter giocare d’anticipo e quindi eseguire lo stesso ordine con un’azione contraria per guadagnare sulla differenza di prezzo.

                                           In pratica sono stati fatti degli importanti investimenti per assicurarsi questo vantaggio e poter intercettare, non più le operazioni finali, ma bensì LE TENDENZE DEL MERCATO che, a detta di certi operatori sono del tutto trasparenti in quanto ad effettuare tali operazioni sono dei computer.

                                           Diversamente, per altri operatori, il fatto di spiare e carpire delle informazioni riservate viene considerato un sicuro Insider Trading , sul quale è facile immaginare i forti guadagni ottenibili dai miliardi di dollari che vengono  transati quotidianamente, anche se si tratta di differenze minime.

                                            Secondo Michael Lewis autore del libro “Flash Boys” queste operazioni sono da considerarsi  delle truffe in quanto si tratta di operazioni che vanno a vantaggio unicamente dell’ unico speculatore che le compie, diversamente nel campo d’azione dovrebbero valere le stesse regole per tutti.

                                                  Sempre secondo l’autore del libro è stato trovato il modo di piegare la tecnologia favore di regole non in possesso di tutti e questo fa si che il sistema diventi corrotti sin dall’origine. Ma l’aspetto più interessante è che questo sistema è stato  introdotto dopo la crisi del 2007. Ovviamente a questo punto si apre il dibattito sui mercati, regole, regolatori, commissioni ed altro di collegato ai sistemi borsistici.

                                                    Fra gli aspetti che interessano ancora la lista “nomoney” vi è anche il fatto che tali operazioni ad elevato guadagno speculativo, VENGONO DELEGATE UNICAMENTE AI COMPUTER, mentre l’uomo non interviene più nemmeno per eventuali trattative in quanto  trattasi di sistemi sicuri.

                                                  Ciò detto non va dimenticato che ogni transazioni non è altro che un impulso elettrico dove il denaro è completamente inesistente, se poi ogni impulso elettrico viene associato a delle non decisioni, da parte di nessun essere umano e che queste operazioni comunque si concludono con importanti profitti, stiamo assistendo alla nascita di un sistema assurdo e deviato che esclude totalmente l’unica fonte legale di generazione del profitto umano che è il lavoro.



FINANZIAMENTI DELL'UE PER I ROBOT CHE IMPARANO E PENSANO AUTONOMAMENTE


 

Più di due terzi dei lavoratori europei del settore manifatturiero sono impiegati nelle piccole e medie imprese (PMI). Il principale mezzo del settore per rimanere competitivo è di rispondere rapidamente alle mutevoli esigenze produttive e mantenere la qualità del prodotto ad un livello molto alto.

 

Benché i robot siano in grado di svolgere compiti ripetitivi ad un alto livello, al momento non soddisfano le esigenze di alta flessibilità delle PMI. I robot attuali conoscono solo il loro compito nominale e questo limita la loro capacità di affrontare i cambiamenti frequenti nel processo manifatturiero.

 

Il progetto SMEROBOTICS, finanziato dall'UE, mira ad affrontare questo problema trasferendo il concetto di robotica cognitiva dalla visione alla realtà. L'iniziativa triennale, che si concluderà il 31 dicembre 2015, mira a sviluppare robot idonei per le PMI che sono sufficientemente agili da consentire alle aziende di modificare i processi e i compiti dei robot, senza dover ricorrere a specialisti.

 

Un altro obiettivo fondamentale del progetto è quello di consentire a robot ed esseri umani di imparare gli uni dagli altri per il beneficio complessivo della produzione industriale, che richiede migliori componenti software.

 

SMEROBOTICS ha già attirato molta attenzione. Il team SMEROBOTICS ha in particolare creato una homepage rivolta agli studenti che stanno pensando in quale "campo" intendono investire il proprio futuro, nonché un video virale chiamato "Louise", che mostra una ragazza che aveva apparentemente programmato un robot per schizzare bibita sul suo ragazzo. Il video ampiamente diffuso ha lo scopo di suscitare interesse e comunicare le opportunità nel campo della tecnologia dei robot. Ha inoltre cercato di illustrare che c'è ancora molta ricerca da fare.

 

Diverse tecnologie di automazione saranno presentate alla fiera AUTOMATICA nel giugno 2014, tra cui un robot leggero per piccole produzioni, un robot per la saldatura controllata da sensori in grado di imparare dal saldatore, una cella robotizzata economica per compiti generali di manipolazione come il "bin picking" o l'alimentazione della macchina, nonché software innovativo.

 

Un follow-up del progetto predecessore di successo SMEROBOT, l'iniziativa finanziata dal 7° PQ riunisce i principali produttori di robot, istituti di ricerca ed esperti europei. Tra questi Jesper Johansen, dell'Istituto tecnologico danese, che dice: "C'è bisogno di robot flessibili che possano essere usati dagli operai addetti alla produzione sul posto. È ciò che si sente dire ovunque. Ora tocca a noi e ai ricercatori del futuro soddisfare le aspettative - c'è ancora molto da fare in questo campo".

 

I suoi commenti sono echeggiati dal coordinatore di SMEROBOTICS, Martin Hagele del Fraunhofer, che ha detto: "L'obiettivo è quello di aumentare il numero di robot industriali con capacità cognitive all'avanguardia. Un sistema robotico intelligente non si limita a seguire delle istruzioni. Piuttosto, dovrebbe imparare dal suo operatore umano in modo intuitivo ed efficace, migliorando continuamente le proprie prestazioni in collaborazione con il lavoratore".

 
Per maggiori informazioni, visitare:
 
SMEROBOTICS
   

Scheda informativa del progetto

 

 UN ' AUTO A GUIDA COMPLETAMENTE AUTOMATICA


                      Assicurazioni, carrozzieri, scuole guida, polizia stradale produttori di parti di ricambio ed altri settori prossimamente saranno destinati a ridursi o comunque a riciclarsi, ma non si sa come, di certo l’auto senza pilota darà un ulteriore scossone al “sistema di mobilità” al suo completo.

                      Non va dimenticato che all’ auto senza pilota oggi si può abbinare anche l’auto elettrica e considerando la ridottissima componentistica, rispetto ad un motore termico un ulteriore scossone si abbatterebbe anche nell’indotto dell’industria che oggi produce i cosiddetti “motori a scoppio”.

                      Se da una parte si è portati a pensare che tali innovazioni porterebbero ad ulteriori posti di lavoro va anche detto che l’industria dei sensori, utile per l’auto senza pilota e l’industria degli accumulatori (batterie) sono settori maturi e al massimo verrà assunto qualche ricercatore in più del solito, ma in merito alla produzione in serie questa sarà affidata completamente all’automazione.

                     Considerando che la lista “nomoney” supporta sempre il concetto di “velocità del cambiamento” contrariamente a quanto si  possa immaginare tali innovazioni, non hanno problemi ad uscire dai laboratori nel giro di pochissimi anni e come al solito, trasformare la società attuale verso modelli da inventare.

UN’AUTO A GUIDA COMPLETAMENTE AUTOMATICA

                     Barcellona, Spagna, 24 febbraio 2014 – Ford Motor Company mostra al Mobile World Congress di Barcellona il prototipo di un’auto a guida completamente automatica. Questa tecnologia sarà alla base dello sviluppo di ulteriori tecnologie di automazione a Il progetto di ricerca è nato più di 10 anni fa con lo scopo di mettere a punto sistemi di analisi dell’ambiente circostante per agevolare l’implementazione di forme avanzate di automazione a bordo delle auto. Il prototipo a guida automatica sarà utilizzato come piattaforma di ricerca per lo sviluppo, a lungo termine, di soluzioni per gli aspetti sociali, legali e tecnologici legati ai sistemi di automazione della guida.

                  A bordo del prototipo trovano posto 4 sensori aggiuntivi, che utilizzano raggi di luce per effettuare una scansione tridimensionale dell’area che circonda l’auto, in un raggio di oltre 60 metri. I sensori creano una mappa ambientale, aggiornata 2,5 milioni di volte al secondo, che contiene ogni oggetto in grado di riflettere la luce, compresi pedoni e ciclisti.

                  Il progetto è stato portato avanti in collaborazione con l’Università del Michigan, negli USA, che ha collaborato allo sviluppo dell’infrastruttura “cognitiva” del sistema, che permette all’auto di riconoscere e distinguere gli oggetti. Con l’azienda americana State Farm sono stati invece messi a punto i modelli di valutazione del rapporto rischi/benefici dei sistemi di guida automatica.


DALLO SPAZIO ARRIVA OUTERNET: L’INTERNET GRATIS PER TUTTI


                                               Si tratta di un progetto che può essere reso possibile tramite  il lancio nello spazio di centinaia di piccoli satelliti, chiamati CubeSat, http://it.wikipedia.org/wiki/CubeSat  questi satelliti, una volta collocati in orbita intorno alla Terra, permetteranno la connessione al Web da qualunque postazione libera e gratuita.
                                              A rendere noto questa iniziativa denominata “Outernet” è stata la  Media Development Investment Fund di New York.

                                               Syed Karim, fra i responsabili del progetto, sostiene che  la tecnologia necessaria  è già pronta e fra i consistenti vantaggi di Outernet  vi è anche quello di  superare qualsiasi barriera o censura imposta dai singoli governi, ne consegue che i cittadini  di paesi come Cina e Corea del Nord  avrebbero la possibilità di accedere a Internet in modo completamente libero e consultare senza alcun filtro le  informazioni di  tutto il mondo

                                                    La fase iniziale dovrebbe essere avviata nel giugno del 2015 e le prime trasmissioni saranno unidirezionali ovvero dal satellite verranno lanciati dei segnali che, a loro volta rimbalzeranno e ritorneranno indietro. Conclusa questa fase il progetto si svilupperà nello stesso modo in cui oggi risulta essere internet con la differenza che i segnali proverranno dallo spazio.

                                                    Al momento, però, vi è la necessità di recuperare i fondi per la realizzazione dei primi prototipi viene pertanto lanciato un appello a chi vuole contribuire, può effettuare una donazione sul sito ufficiale  https://www.outernet.is/ 



 ROBOT SOCIALMENTE INTERATTIVI CON  IL RUOLO DI TUTORI AMICHEVOLI PER LE PERSONE


 
Uno strano concetto per chi è cresciuto con l'idea che i robot siano goffe macchine di metallo o giocattoli progettati per rendere la vita più facile o più divertente, ma un nuovo progetto di ricerca finanziato dall'UE introduce l'idea di robot come piattaforme per fornire applicazioni robotiche intelligenti e facili da usare. 

La società sta cambiando drasticamente dal punto di vista demografico perché il numero di anziani e di persone che hanno bisogno di aiuto nella vita quotidiana è in costante aumento. Benché la rivoluzione digitale venga presentata come una soluzione conveniente per aiutare il settore sanitario a gestire questo carico di lavoro sempre più pesante, l'analfabetismo digitale comporta che molti cittadini anziani siano di fatto esclusi da un'ampia gamma di servizi e vantaggi elettronici.

 

"I robot socialmente interattivi possono aiutare le famiglie e gli assistenti aiutando fisicamente le persone e facendo compagnia", afferma il team di ricercatori del progetto RAPP ("Robotic applications for delivering smart user empowering applications"), finanziato dall'UE.

"I robot possono anche assumere il ruolo di tutori amichevoli per le persone che desiderano usare l'elettronica ma non sanno da dove cominciare", continuano.

Il progetto triennale RAPP lavorerà alle capacità di calcolo e di archiviazione dei robot e permetterà le funzioni di apprendimento automatico, raccolta ed elaborazione di dati distribuiti e condivisione di conoscenze tra i robot per fornire applicazioni adatte alle esigenze individuali.

RAPP userà una piattaforma software open source per aiutare gli sviluppatori a creare applicazioni migliori per diversi tipi di robot che si rivolgono a persone con esigenze, capacità e aspettative diverse e che allo stesso tempo rispettano la loro privacy e autonomia. L'accento sarà sul fare in modo che i robot capiscano e rispondano alle intenzioni e alle esigenze delle persone a rischio di esclusione, specialmente gli anziani.

Il progetto RAPP, con un bilancio di quasi 2,5 milioni di euro e iniziato a dicembre 2013, fornirà così la piattaforma (infrastruttura) per gli sviluppatori di applicazioni robotiche (RApp). I sette partner di cinque paesi - Grecia, Francia, Regno Unito, Spagna e Polonia - hanno inoltre in programma di creare archivio dal quale i robot possano scaricare RApp e caricare utili informazioni di monitoraggio a seconda delle esigenze.

Il team, che comprende pionieri del campo della robotica assistiva, dell'apprendimento automatico e analisi dei dati, pianificazione del moto e riconoscimento delle immagini, sviluppo e integrazione di software ed esperti di inclusione sociale, svilupperanno modi di migliorare il trasferimento e il riutilizzo di conoscenze tra esseri umani e robot e tra altri sistemi artificiali. L'obiettivo è validare questo approccio sviluppando i relativi casi pilota per dimostrare l'uso di robot per il monitoraggio della salute e del movimento e per assistere persone analfabete dal punto di vista tecnologico o persone con una lieve perdita di memoria.

Infine il progetto RAPP sta lavorando per consentire e promuovere l'adozione di piccoli robot domestici e robot di servizio come aiutanti e compagni. Secondo una dichiarazione, il consorzio si è assunto l'impegno di identificare "il modo migliore di addestrare e adattare i robot a servire e assistere le persone con esigenze speciali".

 Scheda informativa del progetto RAPP       http://cordis.europa.eu/projects/rcn/111123_it.html



85 PERSONE POSSEGGONO LE RICCHEZZE DI MEZZO MONDO 


                                                                 Nell’ ultimo rapporto di Oxfam, Working for The Few – Political capture and economic inequality, viene descritto dettagliatamente un
quadro dell’ineguaglianza mondiale che dimostra ampiamente che la lista “nomoney” ormai già da anni  mette in evidenza, ovvero il “Conflitto fra tecnologie e capitalesimo” . Il dato che emerge è che la metà della popolazione più povera, circa 3,5 miliardi di persone ha un reddito annuale pari a quello degli 85 uomini più ricchi del pianeta. “L’estrema disuguaglianza tra ricchi e poveri – dice Oxfam – implica un progressivo indebolimento dei processi democratici a opera dei ceti più abbienti, che piegano la politica ai loro interessi a spese della stragrande maggioranza”.

http://www.oxfam.org/sites/www.oxfam.org/files/bp-working-for-few-political-capture-economic-inequality-200114-en.pdf

FRA  I DATI DI MAGGIORI RILIEVO EMERGE IL FATTO CHE SI TRATTA DI UOMINI DI ETA’ FRA I 60/70 ANNI RESIDENTI NEGLI STATI UNITI ED I PROFITTI VENGONO RICAVATI PRVALENTEMENTE DAI SETTORI DELLE TECNOLOGIE E DELLE ENERGIE FOSSILI E DA UNA SERIE DI BENI VOLUTTIARI.

2014  - ECCO LA LISTA DEGLI 85 PIÙ RICCHI DEL PIANETA STILATA DA FORBES

           NOME                          REDDITO        ETA’   SETTORE                      PAESE
                                               (mld di dollari)  

1  Carlos Slim Helu & family    $73  B        73      Telecom                           Mexico

2  Bill Gates                                 $67   B        58      Microsoft                        United States

3  Amancio Ortega                    $57   B        77        Zara                                           Spain

4  Warren Buffett                      $53.5 B        83          Berkshire Hathaway          United States

5  Larry Ellison                           $43    B       69      Oracle                                United States

6  Charles Koch                          $34    B       78     diversified                         United States

7  David Koch                             $34     B       73       diversified                         United States

8  Li Ka-shing                              $31     B       85    diversified                         Hong Kong

9  L. Bettencourt & family      $30     B        91    L’Oreal                               France

10 Bernard Arnault & family $29     B        64    LVMH                                 France

11Christy Walton & family    $28.2 B         59    Wal-Mart                          United States

12 Stefan Persson                   $28    B         66     H&M                                 Sweden

13 Michael Bloomberg          $27     B        71     Bloomberg LP                 United States

14 Jim Walton                         $26.7  B        66     Wal-Mart                         United States

15 Sheldon Adelson              $26.5  B        80     casinos                             United States

16 Alice Walton                      $26.3  B        64     Wal-Mart                         United States

17 S. Robson Walton            $26.1  B        70      Wal-Mart                        United States

18 Karl Albrecht                     $26     B        93      Aldi                                   Germany

19 Jeff Bezos                           $25.2 B        50      Amazon.com                  United States

20 Larry Page                          $23     B       40      Google                              United States                                                

21 Sergey Brin                        $22.8  B       40      Google                              United States

22 Mukesh Ambani             $21.5    B      56  petrochemicals, oil & gas  India

23 M. Ferrero & family       $20.4    B      88      chocolates                        Italy

24 Lee Shau Kee                  $20.3     B      85      diversified                        Hong Kong

25 D. Thomson & family    $20.3     B      56      media                               Canada

26 Prince A. B.Talal Alsaud $20       B      58      investments                   Saudi Arabia

27 Carl Icahn                          $20        B     77      leveraged buyouts       United States

28 Thomas & Raymond Kwok & family $20 B  real estate                   Hong Kong

29 Dieter Schwarz                $19.5     B     74        retail                              Germany

30 George Soros                  $19.2 B         83         hedge funds                 United States

31 T. Albrecht & family      $18.9 B          63        Aldi,Trader Joe’s           Germany

32 A. Bailleres Gonzalez & family        $18.2 B 82    mining                                 Mexico

33 Jorge Paulo Lemann  $17.8 B        74              beer                                   Brazil

34 Alisher Usmanov          $17.6 B       60  steel, telecom, investments    Russia

35 I. Fontbona & family    $17.4 B       71             mining                                Chile

36 Forrest Mars, Jr.            $17    B       82              candy                                 United States

37 Jacqueline Mars            $17     B      74              candy                                 United States

38 John Mars                       $17     B  77               candy                                 United States

39 Georgina Rinehart         $17    B     59               mining                                Australia

40 G.L.Mota Velasco & f.  $16.7  B     60               mining                                Mexico

41 Mikhail Fridman            $16.5  B     49         oil, banking, telecom            Russia

42 Lakshmi Mittal               $16.5  B    63                 steel                                   India

43 Aliko Dangote               $16.1   B    56         cement, sugar, flour              Nigeria

44 Len Blavatnik                $16      B   56           diversified                              United States

45 Cheng Yu-tung              $16    B       88            diversified                             Hong Kong

46 Joseph Safra                  $15.9 B       75             banking                                Brazil

47 Rinat Akhmetov           $15.4  B       47             steel, coal                           Ukraine

48 Leonid Mikhelson       $15.4  B       58             gas, chemicals                    Russia

49 Leonardo Del Vecchio $15.3 B      78              eyeglasses                          Italy

50 Michael Dell                   $15.3 B       48              Dell                                       United States                                                

51 Steve Ballmer                $15.2 B       57               Microsoft                          United States

52 Viktor Vekselberg        $15.1 B       56               oil, metals                          Russia

53 Paul Allen                       $15    B       60                Microsoft, invest.           United States

54 F. Pinault & family        $15    B       77                retail                                   France

55 Vagit Alekperov            $14.8 B      63                Lukoil                                  Russia

56 Phil Knight                     $14.4  B     75                 Nike                                     United States

57 Andrey Melnichenko $14.4   B    41             coal, fertilizers                      Russia

58 D. Chearavanont & f. $14.3   B   74                      food                                Thailand

59 Susanne Klatten          $14.3   B  51         BMW, pharmaceuticals            Germany

60 Vladimir Potanin         $14.3   B  53                        metals                             Russia                                       

61 Michael Otto & f.         $14.2  B  70                retail, real estate                  Germany

62 Vladimir Lisin                $14.1  B  57                  steel, transport                   Russia

63 Gennady Timchenko  $14.1  B  61                         oil & gas                         Russia

64 Luis Carlos Sarmiento $13.9  B  80                         banking                         Colombia

65 Mohammed Al Amoudi $13.5  B  69                 oil, diversified                   Saudi Arabia

66 Tadashi Yanai & family  $13.3   B  64                          retail                           Japan

67 Mark Zuckerberg            $13.3   B  29                       Facebook                     United States

68 Henry Sy & family          $13.2    B  89                       diversified                    Philippines

69 Donald Bren                   $13        B   81                        real estate                  United State

70 Serge Dassault & f.       $13         B  88                          aviation                     France

71 Lee Kun-Hee                   $13        B   72                        Samsung                     South Korea

73 Mikhail Prokhorov             $13         B   48                       investments               Russia

74 Alexey Mordashov      $12.8       B   48                  steel, investments         Russia

75 A. E.de Moraes & f.     $12.7       B   85                       diversified                   Brazil

76 Abigail Johnson            $12.7       B   52          money management             United States

77 Ray Dalio                        $12.5      B         64                         hedge funds              United States

78 Robert Kuok                 $12.5      B 90                         diversified                 Malaysia

79 Miuccia Prada              $12.4      B  64                               Prada                    Italy

80 Ronald Perelman       $12.2       B   71                   leveraged buyouts        United States

81 Anne Cox Chambers $12          B   94                  media                                United States

82 Stefan Quandt           $11.9       B   47                  BMW                                 Germany

83 Ananda Krishnan       $11.7      B    75                  telecoms                           Malaysia

84 A.S. Domingo Davila $11.7      B     36                  beer                                   Colombia

85 James Simons            $11.7      B   75                 hedge funds                    United States

87 C. Sirivadhanabhakdi $11.7    B     69                 drinks                                Thailand

88  Zong Qinghou          $11.6       B    68                 beverages                         China



“SHAMPOO ECONOMY” E “SHADOW BANKING” LE NUOVE SCUOLE DI ECONOMIA ?


 

                   Come di consueto, la Lista “nomoney” http://finedeldenaro.sitiwebs.com/  oltre a produrre delle sintesi proprie sul “Conflitto fra tecnologia e capitalesimo” (capitalismo+feudalesimo quando i ricchi diventavano sempre più ricchi ed i poveri diventavano sempre poveri)  spesso si avvale anche di servizi realizzati da altri, ma che rientrano nell’ottica della lista.

                    In questo caso il  riferimento riguarda l’esperto di economia Eugenio Benettazzo che, dal suo blog manda segnali importanti su un fenomeno che da sempre caratterizza l’economia globale e che si evidenzia per far soffrire miliardi di persone senza che nessuno, di coloro che lo producono ne paghino le conseguenza, stiamo parlando delle ” Bolle speculative”.

                     Nel frattempo, però, dall’ Asia, arriva anche un altro segnale di pericolo che riguarda le banche ombra (Shadow Banking)  ovvero il circuito parallelo di banche cinesi gestite da privati, le quali, avendo prestato ingenti masse di denaro ai privati cinesi da investire in fabbriche, la cui produzione era destinata al mercato europeo, a causa dell’ attuale crisi ora temono il mancato rientro dei capitali dati in prestito.

 

QUESTIONE DI BOLLE ..::.. postato il 17/01/2014

 

Nell'estate del 2008, ancora con qualche mese di anticipo al crash di Lehman Brothers, ma in prossimità dell'accentuarsi delle difficoltà sempre più palesi del mercato dei mutui sub-prime, Jared Bernstein, Chief Economist and Economic Advisor, di Joseph Biden, vicepresidente degli USA durante il primo mandato di Obama, coniò per la prima volta il termine di “shampoo economy”. Oltre ad essere considerato uno dei più brillanti economisti della corrente economica di stampo progressista negli States, è spesso editorialista del Washington Post con articoli di commento sui principali eventi di natura economica nel mondo ed anche ospite opinionista nelle trasmissioni di approfondimento tematico della CNBC. Con il termine di shampoo economy, Bernstein ha voluto definire in modo non convenzionale l'epoca in cui stiamo vivendo soprattutto sul versante economico: in sintesi il modello di sviluppo economico su cui hanno fondamento tutte le economie avanzate genera periodicamente bolle speculative che presto esplodono obbligando l'intervento delle autorità monetarie per garantire la stabilità e la fiducia.

 

Successivamente alla fase di stabilizzazione basta aspettare e dopo qualche anno si ricreano le condizioni per l'innesco di un'altra bolla pronta ad esplodere con tutte le sue conseguenze obbligando nuovamente il regolatore monetario ad intervenire per infondere fiducia sui mercati ed evitare il collasso finanziario. Le bolle hanno tutte le medesime caratteristiche come insegnava Hyman Minsky, l'unico elemento che le rende diverse sono le asset class che colpiscono di volta in volta: beni immobili (case in Spagna e Usa), azioni (lo sboom del Nasdaq nel 2000), materie prime (oro & argento), beni deperibili (tulipani in Olanda nel 1630), monete digitali (bitcoin) e divise tradizionali (franco svizzero). L'idea di affibbiare all'economia l'aggettivo “shampoo” è stata più che mai azzeccata: proprio come lo shampoo per capelli produce le bolle di sapone che scompaiono appena ci passate l'acqua (per analogia l'intervento delle autorità) e ricompaiono non appena iniziate nuovamente a frizionarvi il cuoio capelluto (interazione quotidiana degli attori economici). In tal senso quindi shampoo economy ovvero economia che genera periodicamente bolle, le risolve e successivamente le riforma.

 

Il concetto di bolla speculativa od economica è osmoticamente collegato a quello di moral harzard. Con questo termine (tradotto in italiano sarebbe azzardo morale) si vuole indicare una specifica condizione del mercato, tanto finanziario quanto immobiliare, che consente ad un soggetto (sia esso persona fisica o entità legale) di effettuare un'operazione di investimento o una transazione economica che comporta l'assunzione di determinati rischi sapendo ingenuamente che in caso di esito sfavorevole il danno cagionato sarà saldato e ripagato da altri. Soffermatevi a pensare ora quanto è accaduto negli ultimi cinque anni, la fase di destabilizzazione di interi paesi, grandi banche sistemiche, società multinazionali e persino piccole banche di credito cooperativo. Tutto si è basato proprio su questa constatazione: nessuno ha mai dovuto pagare per i proprio errori. E quando dico nessuno intendo nemmeno i piccoli investitori o risparmiatori che magari hanno affidato i loro investimenti a istituti bancari e finanziari il cui management ha compromesso la solidità patrimoniale della banca stessa con strategie ed investimenti di mercato fallimentari.

 

Sembra che non esista più il motto “chi sbaglia, paga” o peggio a nessuno fa piacere che possa ritornare in auge: per questo motivo oggi abbiamo ancora banchieri, policy makers e regolatori che hanno compresso la stabilità e la serenità dell'epoca contemporanea che rimangono tuttora al loro posto, magari suggerendo che cosa si dovrebbe fare per risanare quei danni che proprio loro hanno creato o provocato indirettamente. Per questo motivo le bolle continueranno a ripresentarsi, sempre più invasive e destabilizzanti. Ad Harvard si insegna, con grande riluttanza, che ormai l'unico modello economico ancora esistente è il socialismo, visto che il comunismo è fallito nel 1989 e il capitalismo nel 2008. Senza la socializzazione delle perdite o il ricorso sistematico all'inflazione (aumento della base monetaria a copertura di buchi finanziari) oggi forse vivremmo in un economia più selettiva e più giusta, in termini di ricerca del merito e lungimiranza del buon “pater familias” A titolo di cronaca, Germania e Svizzera sono in bolla, immobiliare, finanziaria e valutaria: si tratta come sempre di aspettare ed assistere socialisticamente le prossime vittime sfortunate.

http://www.eugeniobenetazzo.com/shampoo-economy.htm

 



 UN CUORE ARTIFICIALE SIMILE A QUELLO DELL' UOMO                                            


                                           La notizia che in Francia avevano trapiantato un cuore artificiale che funziona come quello umano, era in giro da qualche giorno, ma oggi il TG3 scientifico Leonardo ha divulgato un interessante servizio su questa importantissima innovazione in ambito medico, che fra non molto si trasformerà in vera e propria rivoluzione dei trapianti di cuore, non sarnno più necessarie lunghe attese.
 
                                             Con il nuovo cuore artificiale, infatti, sembra siano risolti i problemi di rigetto, compatibilità e adattabilità allo sforzo dell’uomo.
 
LINK AL SERVIZIO GIORNALISTI TG RAI 3 LEONARDO

  
FORCONI E NAVETTE SPAZIALI

 

                 Sono due gli avvenimenti di rilievo che emergono in questi giorni e denotano due tipi di società, una al termine: i forconi, l’ultimo sobbalzo di una società che ormai non esiste più perché superata dalla tecnologia e l’altra, di ieri sera,  l’atterraggio sulla luna del rover cinese destinato ad esplorare ulteriormente il suolo lunare in cerca di risorse utili all’ evoluzione dell’ umanità.

 

                 In ambedue le situazione, sia nel caso della società morente che nel caso di una società nascente:  politica, partiti, sindacati e istituzioni sono rimasti completamente assenti, estranei e soprattutto spiazzati ed incapaci di generare nuovi obiettivi, che la lista “nomoney” supporta da tempo, basati sulle potenti tecnologie oggi a disposizione dell’umanità.

 

                Un cenno, va alla situazione USA dove arrivano segnali di ripresa dell’occupazione, ma sembra che tale ripresa sia dovuta semplicemente al fatto che gli americani si accontentano di uno stipendio inferiore a quello precedente la crisi globale.  

 

                 Tutti, quindi,  aggrappati a gestire politiche economico/monetarie basate sul denaro completamente dimentichi del fatto che la società non vive di moneta, oro, diamanti, ma più semplicemente si nutre di alimenti che oggi, grazie al contributo gratuito della natura ed a quello, altrettanto gratuito, del lavoro delle tecnologie possono essere messi a disposizione dell’intera umanità senza alcuno sforzo.

 

                Sono quindi necessarie nuove visioni della società che oggi si trova impegnata nel passaggio da una società a base prettamente monetaria ad una più innovativa basata sul lavoro della tecnologie e sulla robotica senza la intermediazione del denaro. I robot non vanno pagati.  

               Davanti a questi “nuovi obiettivi” non esistono i disoccupati tutta la società dovrà collaborare e cambiare per passare da una società competitiva ad una società collaborativa destinata ad avviare una Politica Spaziale, che fino ad oggi ha dovuto soccombere per cedere il passo ad una politica guerrafondaia.



FOOD TECH – CIBO D’IMITAZIONE  PER DIVENTARE DEI CARNIVORI VEGETARIANI


                 Mangiare una frittata senza le uova, Mangiare un pollo che non è un pollo.

                 Sono già centinaia i milioni di investimenti in USA sia da parte di aziende alimentari che tecnologiche destinati a sostituire le proteine animali con quelle vegetali.

                Microsoft, ad esempio,  ha già messo in vendita delle barrette di “POLLO NON POLLO” dello stesso sapore e consistenza della carne di pollo ed a breve metterà in commercio anche barrette di  carne bovina.

                 Gradatamente saranno messi in commercio veri e propri impasti vegetali che, messi in padella con l’olio, si trasformeranno in vere e proprie frittate.

                  Microsoft e la Maio (quella della maionese) hanno investito 350 milioni di dollari nel 2008 che oggi potrebbero essersi triplicati.

                 Sono migliaia i sapori e gli odori che si possono surrogare e sono meno costosi di quello basati sulla zootecnia che consuma suolo ed acqua ed emette gas serra e sta diventando anche un serbatoio di malattie trasmissibili all’uomo (aviaria e mucca pazza).

                  Dal puto di vista socio/economico i riflessi saranno importanti con la probabilità che gli allevamenti intesivi di animali si trasformino in colture intensive di piante dalle quali estrarre le proteine vegetali in grado di sostituire quelle animali.

                  Le politiche ambientali, subiranno dei radicali cambiamenti, interi comparti, oggi dedicati agli animali come gli allevamenti intesivi ed i rifiuti da essi generati (escrementi, biogas) con ogni probabilità dovranno essere ripensati.

                Ma questa rivoluzione tecnologica in campo alimentare, avviata da un modello culturale promosso dai “vegetariani” con ogni probabilità, oltre a risolvere delle problematiche sulla terra, contribuirà certamente al sostentamento dell’uomo nelle sue missioni spaziali.

LINK AL SERVIZIO  TRASCINARE IL CURSORE DEL FILMATO FINO A: 00:04:00

http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-8c04816c-2541-4701-bc1d-42fcbb4e0aa5.html 



DOPO IL ROVER CINESE SULLA LUNA, CURIOSITY SU MARTE, UN  DISCO VOLANTE ATTERRA IN UNGHERIA

                                    Lo spazio si movimenta: la scorsa settimana i cinesi hanno inviato un rover dal peso di un quintale sulla luna e l’allunaggio è previsto per il 14 dicembre, ieri è arrivata dal Pianeta Marte la conferma che vi possono essere state delle forme di vita simili a quelle della terra o per lo meno l’ambiente di Marte le poteva supportare.

                                   Le analisi del terreno sono state svolte dal robot Curiosity che da qualche mese  staziona sul pianeta rosso. http://mars.nasa.gov/msl/  
                                   
                                   Oggi arriva un filmato di un disco volante che  atterra in Ungheria, sono ben visibili due figure che si muovono.
 

www.facebook.com/photo.php?v=617052121687438


  TRAPIANTO DI GINOCCHIO  - L'AUTO ELETTRICA DI SERIE     
 
                          Come consuetudine la lista “nomoney” cerca, la dove è possibile, di immaginare come possa essere il futuro, almeno quello più prossimo, tendendo sempre come base l’impatto che le tecnologie  hanno e soprattutto avranno in tutti gli ambiti della società.

                          In pratica, la lista non fa una cronistoria degli avvenimenti di attualità, ma sulla base dello scenario attuale che è l’ “innovazione continua “, cerca di fornire delle possibili anticipazioni, oppure dare spunti, suggerimenti  o comunque stimolare la ricerca finalizzata a generare modelli o stili di vita che, volenti o nolenti, non possono più riguardare il passato, anche quello più recente, perché già superato dalle novità tecnologiche che il sistema globale realizza in continuazione.

                          In particolare la lista cerca di capire gli effetti e soprattutto le trasformazioni  positive che supportano e avvantaggiano il percorso dell’uomo nel corso della sua vita. Quindi, non una foto statica, ma una possibile proiezione dinamica di ciò che potrebbe avvenire.

                            Sono due gli argomenti che  interessano in particolare “nomoney” il primo riguarda la medicina ed in particolare la chirurgia:

TRAPIANTO DI GINOCCHIO ALL’OSPEDALE CODIVILLA DI CORTINA

12 giugno 2013 - Si tratta del primo trapianto di questo genere realizzato in Italia  il che dimostra il livello tecnico-scientifico raggiunto dai sanitari.

                           Di sicuro: lo studio avanzato sulla cellule staminali per la rigenerazione degli organi e la riuscita di un trapianto così difficoltoso come quello di un ginocchio sono tutti elementi che fanno già intravvedere un possibile cambiamento positivo sulla salute dell’uomo, già peraltro oggi ampiamento dimostrata dalla longevità ora l’obiettivo è “fermare la vecchiaia” , impedire la progressiva degenerazione di: tessuti, vasi e organi.

                           Il secondo argomento che certamente impatterà sulla società globale è la decisione della Ford di  avviare la produzione in serie della sua vettura media, il che fa certamente ben sperare dal punto di vista ambientale, ma dal punto di vista del lavoro vi saranno certamente delle problematiche.

AL VIA LA PRODUZIONE EUROPEA DELLA FORD FOCUS ELECTRIC

12 giugno 2013 – Ford Motor Company ha aperto oggi un nuovo capitolo nella sua storia industriale, dando il via alla produzione della nuova Focus Electric, la prima auto completamente elettrica prodotta da Ford in Europa.

                        In tema di auto elettriche, dopo l’intensa campagna pubblicitaria sostenuta di recente dalla Renault sul suo modello di auto elettrica, ora entra nel nuovo settore anche la Ford, ma a questo punto vanno analizzati due aspetti importanti, il primo riguarda il lavoro ed il secondo il prezzo.

                        E’ chiaro che con l’auto elettrica, tutti i settori precedentemente interessati come la produzione di: pistoni e altre parti meccaniche del motore a scoppio (detto Termico), benzinai ed altro spariranno o comunque dovranno in qualche modo riciclarsi, ma come ?

                         Il prezzo, oggi poco più di 30.000 euro, tasse locali escluse è decisamente eccessivo per essere una vettura con: una carrozzeria, dei sedili, qualche batteria e due ruote elettriche, ma come al solito si parte con la vecchia tecnica marketing della “Scrematura del mercato” all’interno della quale si trovano sempre degli innovatori o presunti tali, disposti a pagare quelle cifre e rafforzare l’altra tecnica marketing definita “massimizzazione dei profitti”. Insomma auto nuova, ma come al solito, invece di puntare a trasformare la società, per migliorar la qualità della vita, l’ecologia viene trasformata in occasione di affari. 


IL GATTO ROBOT

                               Mentre negli ambienti economici il dibattito sulla finanza, si fa sempre più accentuato a causa della sua instabilità, a dimostrazione della ormai inutilità del denaro, diversamente la tecnologia ed in particolare la robotica continua ad evolvere e ad esprimersi tramite l’unico vero capitale che è l’ingegno umano  e con questo supera  ostacoli che, solo pochi anni fa, potevano essere considerati insormontabili.

 

                                Oggi il progetto proviene dai ricercatori dell’École Polytechnique Fédérale di Losanna che hanno sviluppo  “cheetah-cub robot”, un automa a quattro zampe dal funzionamento che si ispira ai felini da compagnia.

                               Attualmente privo di testa il robot gatto viene comunque tenuto in considerazione per la ricerca sulla biomeccanica e sulla locomozione e comunque il progetto è finalizzato all’impiego nelle situazioni di emergenza.

                             Oltre ad essere piuttosto leggero circa 30 kg per costruirlo sono stati utilizzati componenti a basso costo e ciò consentirà la diffusione del progetto per applicazioni ancora da inventare. In pratica, con qualche motorino elettrico e qualche pezzo di ferro l’uomo è riuscito ad imitare il gatto, un risultato, questo, che non è di sicuro attribuibile alla finanza, ma soprattutto all’ intelligenza umana.

                             Al momento l’alimentazione del robot avviene ancora tramite un cavo elettrico, ma ovviamente una volta perfezionato il modello base sarà necessario dotarlo  di batterie e di controllo a distanza.

Link al filmato

  http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=UWlzMIl7E48


CROLLANO BORSE E MERCATI AUMENTANO RICCHI E DISOCCUPATI



                  La Federal Reserve statunitense due giorni fa ha deciso di “ridurre la liquidità di denaro” in pratica dal 2014 non stamperà più 85 miliardi di dollari al mese come sta facendo oggi.

                                     Risultato finale: la borse crollano in tutto il mondo, il mercato cinese comincia a perdere colpi.

                                     Tutto ciò avviene proprio quando un Governo italiano sta cercando di raccimolare 8 miliardi di euro per non vessare la popolazione già fortemente provata e nel contempo la finanza brucia in 24 ore 230 miliardi.

                                     Mentre  emerge lampante la più totale incapacità globale di capire, cosa stia succedendo, cosa bisogna fare e soprattutto come controllare o eliminare queste distorsioni dei mercati finanziari da Cap Gemini arriva la conferma che nel 2012 i ricchi nel mondo sono aumentati, ma non solo è aumentato il numero dei ricchi  è aumentata la consistenza delle loro ricchezze, cioè i ricchi in un anno “del loro lavoro che probabilmente consiste unicamente di contare i soldi” sono diventati ancora più ricchi.

                                     Per singolare coincidenza i ricchi e le loro ricchezze aumentano proprio quando in tutto il mondo aumenta il numero dei disoccupati.

                                     Grazie al rapporto divulgato da Cap Gemini, “nomoney” è quindi in grado di cominciare a definire un altro “fondamentale” della propria politica ovvero: “quando aumentano i ricchi e le loro ricchezze aumentano i disoccupati” e viceversa.

                                     In merito va ricordato che il progetto “nomoney” di eliminazione del denaro dovuto al “conflitto fra tecnologia e capitalismo” da tempo ha reso noto che le tecnologie, inserite nel sistema capitalista, fanno diventare i ricchi sempre più ricchi ed i poveri sempre più poveri.

                                     Fra gli elementi di spicco che emergono ancora in questo particolare contesto e vanno a confermare ulteriormente questo conflitto vi è la particolare sintonia e soprattutto simultaneità con la quale i cosiddetti mercati finanziari, ma di fatto quattro personaggi detentori delle ricchezze globali, abbiano AGITO TUTTI INSIEME NEL GIRO DI QUALCHE ORA alla decisione della banca centrale americana.

                                    Qualche anno fa, quando non esistevano le tecnologie, questa sintonia e simultaneità non sarebbe stata possibile, un motivo in più che va a confermare che, coloro i quali detengono “Tecnologia e capitale”, sono in grado di controllare tutto il mondo in pochi minuti.



SISTEMA BORSE: E DOPO IL FALO' DI MILIARDI UN TEST DI VERIFICA...

 
22 giugno 2013 (ANSA) In una settimana bruciati 690 mld, lunedi' test per le Borse. Tokyo, Fed e Grecia hanno affondato i listini,settimana di aste.
 
                             Come si vede il titolo è di una riga o poco più, ma contiene un’ importante notizia “TEST PER LE BORSE”.
 
                                              E’ per tutti noto che i test o altrimenti detti collaudi si fanno quando un sistema, un prodotto o qualsiasi altra innovazione sta per essere immessa in un circuito e si vuole verificare se quella data novità corrisponde agli obiettivi che si erano preposti.
 
                                             ( Wikipedia:  Le prime Borse sorsero in Belgio, ad Anversa nel 1531 e in Francia, a Lione nel 
1548. Il cammino delle Borse fu quello di passare da una gestione privata ad una pubblica, fortemente regolamentata.), 
                                              Ora, sentire parlare di “TEST PER LE BORSE” dopo 500 anni che le borse sono state inventate farebbe pensare a chiunque, che al sistema finanza basta “qualche aggiustatina” e poi riprende a funzionare,  ma non certo alla lista “nomoney” che sostiene l’inutilità del denaro, poiché tutti i prodotti utili alla sopravvivenza dell’uomo, oggi  vengono realizzati da robot che, per principio, non possono essere retribuiti e come al solito, facendo lavorare la tecnologia, i ricchi diventano ogni minuto più ricchi mentre gli effetti perversi dei sistemi finanziari ormai si diffondono rapidamente e si mostrano in maniera plateale e globale vedi: Egitto, Tunisia, Marocco e per ultimi, ma non ultimi: Turchia e Brasile.
 
                                               Se in una settimana sono stati BRUCIATI 690 MILIARDI DI EURO solo perché vi sono persone che ne hanno talmente tanti soldi che a loro non procura nessun danno gettarli via in questo modo, mentre altri milioni di persone, soprattutto giovani, non sanno come sbarcare il lunario, significa che IL SISTEMA BORSE E’ UNA MACELLERIA DELLA FINANZA e pertanto va eliminato.
                                                  Ma, in vero è che, non sono le borse che devono essere testate, ma è il sistema che ogni giorno manifesta sempre più il “conflitto fra tecnologia e capitalismo”  il quale,  a sua volta, si riflette sulle borse, sul sistema bancario, sul sistema lavoro e quindi sul sistema società.
                                                   Una cosa è certa le popolazioni di tutto il mondo, sono ormai stanche di sentirsi definire “CONSUMATORI” e diventa sempre più impellente il desiderio di essere sempre  più considerati “CITTADINI” o comunque “PERSONE”.


L’USURA GLOBALE


Dopo il cane robotico è il momento della scimmia robot e per l’uomo si avvicina sempre più il momento di essere sostituito, completamente dalla robotica, l’esempio riportato dimostra ampiamente l’elevato grado di perfezione dei movimenti che stanno sempre più assumendo le macchine costruite dall’uomo.

http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=9xMoXywKyOs



                   E dopo la Federal Reserve  anche la Banca Centrale Cinese ha deciso di non stampare più denaro ( per paura della bolla), risultato finale, lo spread fra bond a lungo termine tedeschi e italiani sale a 300 punti.

                 Il tutto avviene nel giro di pochissime ore. Ma chi ha deciso di alzare gli interessi ? E per quale motivo  da oggi un’intera nazione deve molti soldi in più a chi li ha prestati. Un meccanismo questo che ricorda molto l’usura, solo che avviene a livello globale e nessuna legge può intervenire.

                     Le decisioni di due banche centrali (americana e cinese) di non stampare più soldi si sono  immediatamente riflesse sui tassi ai prestiti di lungo termine, ma non va escluso che, la ricerca di capitali, per giocare e divertirsi non avendo nulla da fare tutto il giorno se non contare i soldi,  si rifletta anche su altre forme di debito.

                      Anche la decisione di fare alzare i tassi sull’acquisto di debiti a lungo termine, fa pensare ad una manovra che mira a riscuotere subito elevanti interessi e mantenerli per lunghi anni, tanto poi chi si ricorderà più come è avvenuto il rialzo.

                   Come è noto gli investitori non guardano “ai posti di lavoro eventualmente prodotti dai loro investimenti e alla ricchezza eventualmente creata e redistribuita”, ma contano unicamente i soldi intascati o persi. E’ mai possibile definire “lavoro” questa attività e per giunta ampiamente divulgata ogni giorno da tutti i mezzi di comunicazione ? Chi lavora veramente non viene nemmeno considerato.

                      Per l’ennesima volta la lista “nomoney” fa rilevare  un meccanismo a dir poco assurdo e soprattutto dettato da pochissime persone che, tramite le tecnologie, sono in grado di innescare immediatamente meccanismi del tutto simili all’usura a livello globale.

                       Riassumendo, alle origini del lavoro l’uomo era costretto al baratto e successivamente ha inventato il denaro unicamente per “facilitare la transazione dei beni”, ma alla base di tutto vi erano le gocce di scure quotidiane delle persone.

                       Oggi abbiamo un quadro dove enormi masse di denaro, alla cui base non vi è nulla e pertanto sono  prive di qualsiasi forma di lavoro, servizi  o valore come oro argento ed altro ed hanno come unico obiettivo produrre ulteriore carta stampata che però viene prestata a carissimo prezzo. Vi è un unico motivo alla base di questo comportamento l’egoismo umano.


DATAGATES: CONFLITTO FRA TECONOLOGIA E POLITICA


                             E dopo il “conflitto fra tecnologia e capitalismo”  il conflitto si trasferisce oggi in politica con la fuga dell’esperto in computer statunitense nonchè dipendete dal servizio segreto che decide di abbandonare la struttura presso la quale lavora e riparare all’estero.

                             Una volta fuori dagli USA il giovane tecnico informatico svela che da anni gli Stati Uniti  controllavano, via internet,  le maggiori potenze del mondo e qui scatta l’interesse delle superpotenze. La Cina lo ospita nel suo territorio e contrariamente alle aspettative, non attiva nessuna normativa anti immigrazione, e lo lascia tranquillamente prendere un aereo ed atterrare in Russia e anche qui non succede nulla.

                             Cina e Russia sono nazioni note per i loro severi controlli sull’immigrazione, ma se il giovane statunitense avesse chiesto prima un visto per la Cina e per la Russia lo stesso servizio  segreto si sarebbe allertato sulle sue intenzioni e lo avrebbe fermato prima che espatriasse.

                               Anche se la questione è ancora in corso, di fatto l’informatico ha generato il secondo caso al mondo di “Conflitto fra la tecnologia e la politica”. Il primo caso è avvenuto già qualche anno fa con la diffusione su internet di documenti segreti, appartenenti e trafugati a varie nazioni del mondo. 

                                Quest’ultimo caso fa emergere in maniera evidente che, anche i segreti degli stati più potenti, prima o poi sono destinati ad essere svelati e da qui, oltre ad avere l’ulteriore conferma della globalizzazione in atto, per ben due volte, nel giro di pochi anni e soprattutto con due sole persone, l’attuale sistema ha ricevuto due sonore batoste che fanno capire la necessità di ripensare ad un altro modello di società.


ECCESSO DI PREPARAZIONE: NON ASSUNTI 


                              Sta avvenendo sempre più rapidamente lo scontro fra il vecchio modello di società ed il nuovo che non esiste ancora, a dimostrarlo un singolare episodio nel corso del quale è stato emesso un bando per la ricerca di  operai portuali e data l’attuale situazione, si sono presentati anche diversi laureati che non sono stati presi in considerazione con la seguente motivazione: “ Eccesso di preparazione”.

                               Non c’è nulla da stupirsi poiché queste persone erano stato preparate per lavorare su e con determinate tecnologie che, A CAUSA DELLA “VELOCITA’DEL CAMBIAMENTO” sono state superate dall’automazione completa della professionalità acquisita in questi anni di studio.

                               Se ci soffermiamo ad osservare le attuali tendenze professionali emerge con prepotenza la necessità di preparare sempre più persone all’uso delle tecnologie e della robotica abbandonando o quasi le attività manuali.

                              Va da se che, anche la professione di “operaio portuale”, non durerà in eterno e quindi l’unico modo di superare queste due problematica e quello di rivedere completamene il modello di società e adattarlo a quanto sta accadendo oggi.


E DOPO IL BARATTO, MERCE IN CAMBIO VOLONTARIATO 



                                   Dopo il ristorante che pratica il baratto, accetta merce in cambio di uno sconto concordato sul pranzo da consumare, oggi apre l’emporio solidale, ovvero il supermercato dove non si paga in euro, ma con ore di  volontariato.

                                    Vi possono accedere, per 6 mesi rinnovabili per altri 6, le famiglie, gruppi famigliari in difficoltà economica come: mobilità, cassa integrazione, contratti di solidarietà, licenziamenti e repentini cali dei redditi familiari  e possono prelevare: pasta, condimenti, biscotti, alimenti per bambini, pannolini.

                                    Nei prodotti esposti non vi sono prezzi ma punti per ogni prodotto, in cambio chi preleva il prodotto si impegna in una delle associazioni di volontariato.


SCIMMIA ROBOTICA 


                                      Dopo il cane robotico è il momento della scimmia robot e per l’uomo si avvicina sempre più il momento di essere sostituito, completamente dalla robotica, l’esempio riportato dimostra ampiamente l’elevato grado di perfezione dei movimenti che stanno sempre più assumendo le macchine costruite dall’uomo.

http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=9xMoXywKyOs


INFLAZIONE DEFLAZIONE BENZINA E FRUTTA


                                     La notizia dell’aumento dell’inflazione, legata all’aumento del  prezzo della benzina esattamente qualche giorno prima di Luglio,  mese in cui si presume che qualcuno possa andare in vacanza, è stata salutata, da qualche mezzo di comunicazione, come primo sintomo di “vitalità del mercato” e comunque da preferire alla “deflazione” ovvero quando i pezzi calano.
                                    Ma oltre all’aumento del prezzo della benzina, l’inflazione viene provocata anche dall’aumento del prezzo della frutta.

                                      Riassumendo, i cosiddetti “mercati” hanno individuato due linee di profitto esattamente in due ambiti che sono ben identificabili nel primo caso, come già accennato l’attenzione si è posata sui possibili turisti i quali, come toccheranno l’automobile, dovranno inesorabilmente rinunciare a qualche giorno di ferie per poter soddisfare i desideri de “i mercati” di petrolio.
                                       Il secondo comparto riguarda l’alimentazione e sempre “i mercati” molto attenti non solo hanno capito, ma constatato che, la gente non ha più soldi per comperare carne ed altri alimenti che prima poteva permettersi e quindi si è limitata a sostituire i pasti di carne con abbondanti macedonie, ecco che, grazie alla sistematica applicazione delle tecnologie arrivano “ i mercati” che, accortisi del consumo di frutta ne aumentano subito il prezzo per questioni puramente speculative.


FINANZA, RELIGIONE, ISTITUZIONI NEL GORGO DELLA SPECULAZIONE


                          Fra le numerose situazioni alle quali ci espone ogni giorno la finanza, quella legalizzata, vi sono da considerare anche quelle illecite ed illegali. Questa volta e ad essere coinvolti non vi sono solo gli speculatori occulti, ma anche religiosi ed appartenenti alle istituzioni che, invece di proteggerci l’anima ed a  garantirci la sicurezza diventano attori di operazioni speculative ad alto livello e ovviamente mirate a danneggiare i cittadini che lavorano.  


FINANZA: E DOPO IL GRAFICO…NIENTE O PEGGIO


                       Ormai da qualche anno la televisione ci fornisce ogni giorno immagini di operatori di finanza che, davanti a numerosi schermi di computer, guardano i grafici descrittivi dei vari andamenti di monete, materie prime ed altro.

                      A loro volta  giornali, riviste, libri sono piene di contenuti economico finanziari dove numerosissimi esperti  esibiscono  proiezioni di possibili futuri scenari con tanto di slide contenenti grafici, andamenti, tendenze che vengono sistematicamente smentite, non tanto sugli andamenti già trascorsi, ma soprattutto nelle proiezioni che riguardano il futuro, risultato finale centinaia di persone, pagate profumatamente, dedicate alla realizzazione di questi che ormai, vista l’affidabilità si possono considerare dei “disegnini”.

                      Del resto prevedere il futuro con una massa così grande di variabili significa anche superare quella che si può definire “ Sindrome da Padre Eterno” e collocarsi direttamente a “Sostituto Padre Eterno”  


FARE I NOMI DE “I MERCATI” E DE “I MERCANTI”


                          Proseguono gli annunci di spread di fallimenti mancanza di lavoro, ma la responsabilità di tutto ciò si sa benissimo non risiede più nei governi democraticamente eletti, ma è completamente in mano, grazie alle tecnologie, a pochissime persone che ne regolano l’andamento della finanza a seconda di quelli che possiamo orami definire “desideri” non si tratta certo di persone che hanno bisogno di soldi, ma unicamente di perdere tempo a far dannare coloro che sono stati meno fortunati di loro.

                        E’ arrivato il momento di chiudere questa fase e fare i nomi di chi “gioca in borsa e soprattutto per conto di chi ? ” perché di fatto si tratta di “gioco” dal momento che il denaro virtuale con il quale giocano questi signori, NON HA PIU’ NESSUN LEGAME CON IL DENARO REALE poiché l’intensivo uso delle tecnologie, per essere competitivi sul mercato, ha generato ormai milioni di giovani disoccupati che non sanno più che mestiere inventarsi.

                       I fondi, i fondi di fondi non hanno un amministratore delegato o comunque una persona alla quale fare riferimento nel caso in cui si rivelassero manovre estremamente speculative destinate più o meno consapevolmente a produrre danni sia ambientali che sociali,  è quindi arrivato il momento di non accettare nessuna forma di investimento se questa non nomina un responsabile che deve assumersi tutte le responsabilità.


DROGA SI  FUNERALI NO EREDITA PER I GAY           


                                 Fra le tante notizie, che vanno oltre la cronaca nera al punto che, non si sa nemmeno  a che tipo di cronaca possano essere collegate come in questa situazione, che ha visto una persona deceduta lasciata in obitorio per ben 9 giorni a causa della sua mancanza di denaro e la cerimonia si è svolta solo grazie all’intervento della collettività.

                                 Quasi contemporaneamente viene effettuato un maxisequesto di 5 kg di cocaina per un valore di 2 milioni di euro.

                                  Un altro avvenimento riguarda l’estendersi della legalizzazione delle “nozze fra gay” alla cui base vi sono, quasi sempre, motivazioni economiche, ovvero le persone omosessuali con questo atteggiamento, vogliono destinare in eredità i propri averi unicamente ad un compagno dello stesso genere.

                                  Queste  situazioni mettono ancora in rilievo la dinamica dei “ percorsi differenziati” che oggi, a causa del  “ dio denaro” sono in grado di scardinare dei valori che solo qualche anno fa erano alla base della società. 


NON C’E’ LAVORO PER TUTTI


                      Secondo una nota emittente nazionale, a Bruxelles dove il 27 e 28 giugno 2013 si è riunito il vertice europeo per l’occupazione giovanile,  al termine dei lavori la Cancelliera Angela Merkel , nel corso del suo intervento finale, ha dichiarato che “non c’è lavoro per tutti”.

                      Alla lista “nomoney” questo era evidente già da qualche anno, ma nonostante i continui invii a noti politici ed economisti del progetto politico principale, pubblicato anche sul sito http://finedeldenaro.sitiwebs.com/,dagli stessi non riceveva nemmeno un commento negativo, il silenzio è stato totale.

                      Ebbene da questo momento e soprattutto dopo la conferma della Cancelliera tedesca la lista “nomoney”  ha deciso di  impegnarsi ancora di più nello studio, ricerca e nel modo con il quale passare da una società della moneta ad una società “senza denaro” dove tutti saranno occupati nell’ unica attività che l’uomo può svolgere non in competizione con la tecnologia ovvero la RICERCA.

                      Da quando ogni persona avrà ricevuto la preparazione base fino a quando lo vorrà sarà impegnata nell’ attività di “ RICERCA”, e userà quest’ultima per realizzare gli strumenti tecnologici a supporto della propria esistenza.

                      Per essere più espliciti, il modello di riferimento è quello iniziale, dopo che l’uomo ha deciso di diventare stanziale e di coltivare la terrà per mantenersi, da questa decisione sono stati inventati: la zappa, il badile, il rastrello, il piccone, l’aratro è così via.

                     “Nomoney” applicherà lo stesso concetto, ma più evoluto,  pertanto a  lavorare duramente saranno soltanto i robot creati da altri robot frutto dell'ingegno e della ricerca dell’uomo. 


FRANCIA, ITALIA, GERMANIA E SVIZZERA, NONOSTANTE LA CRISI PER GLI ULTRA RICCHI VEDONO CRESCERE LE LORO FORTUNE.


                        Nonostante le difficili condizioni economiche globali, i super ricchi di Francia, Italia, Germania e Svizzera sono sempre più ricchi e vedono crescere le dimensioni dei patrimoni.

Lo riporta una relazione della Wealth-X, azienda con sedi in tutto il mondo che si occupa di pianificazione e gestione di capitali e della ricchezza.

                         La relazione evidenzia anche che i paesi in questione costituiscono la residenza di più di 29.000 ultramilionari con un patrimonio complessivo di circa 3,9 trilioni di dollari, pari ad un PIL superiore a molte economie, ad eccezione di Stati Uniti, Cina e Giappone.


IL ROBOT  SCIMMIA DOTATO DI SPINA DORSALE ATTIVA



                          I ricercatori tedeschi dell’Università di Brema hanno realizzato un robot in grado di muoversi autonomamente imitando la camminata di una scimmia. Il progetto è denominato iStruct e riproduce fedelmente il modo di camminare di una scimmia.

                          Fra le caratteristiche principali è certamente la spina dorsale attiva che fa parte del sistema biomeccanico composta da tre parti principali: testa, tronco con zampe anteriori e bacino con zampe posteriori.

                           La scimmia robot è in grado di  camminare sulle quattro zampe e spostarsi lentamente o velocemente in tutte le direzioni (avanti, indietro, in diagonale e lateralmente), inoltre è in grado di spostare il suo baricentro in tempo reale per modificare la sua postura in base alla pendenza del terreno.

http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=9xMoXywKyOs

http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=i-RdKv6QMx8


ROBOT UMANOIDE CHE DANZA


                               Per avere un’idea di massima dell’evoluzione che stanno avendo i robot umanoidi è sufficiente osservare questo video che dimostra ampiamente, non solo l’elevato grado di tecnologia raggiunta per costruire queste macchine, ma anche e soprattutto l’elevato grado di apprendimento che sono in grado di dimostrare.

http://www.youtube.com/watch?v=yMgibh1HvKQ&feature=endscreen


TECNOLOGIE E POLITICA EUROPA- USA – EGITTO


                               Sempre più intensamente si vanno incrociando situazioni politiche con la tecnologia, ma sempre meno quest’ultima viene chiamata in causa per essere, essa stessa, considerata elemento base della politica, esattamente come è avvenuto per radio e televisione quando questi venivano usati esclusivamente da chi era al potere.

                              L’esempio non va visto in senso negativo, ovvero dare internet in mano a qualche dittatore, ma più semplicemente, la società globale dovrebbe potenziare quella che in Europa viene chiamata “Agenda Digitale” allo scopo di cominciare, non solo a convivere come stiamo facendo ora con la tecnologie, ma cominciare ad usarla più intensivamente come lo stesso oggi si fa con l’automobile.          

                               Una volta “saliti a bordo” della tecnologia è chiaro che questa sarà in grado di aumentare la velocità di evoluzione della società, come del resto è già successo quando dai carri trainati dai buoi si è passati ad: auto, camion, aerei, navi, la società si è modernizzata nel giro di qualche decennio.

                               In questo senso gli esempi si stanno manifestando, il primo è stato la primavera araba, alla base della quale non sarebbe stata possibile senza l’uso di internet e smartphone e mentre in Italia esplode il fenomeno del Movimento 5 Stelle, un movimento politico, costruito e gestito quasi esclusivamente tramite internet in Egitto, con la tecnologia che fa ancora da base, si sono svolte ben due rivoluzioni, ma questa volta viene invocato un cambiamento del modello politico/economico/religioso verso un modello politico/laico/sostenibile. Ovvero la comunicazione, supportata dalla tecnologia, fa anche molta chiarezza sugli orientamenti politici.

                                In quest’ultimo caso  vediamo nuovamente attivo il concetto, fatto proprio dalla lista “nomoney”, su: “la velocità del cambiamento” questa volta non applicata ai mestieri, ma bensì alla politica, non va comunque escluso che, se le rivoluzioni pacifiche fatte con internet si sono manifestate più volte nei paesi dell’ Africa del Nord, nulla vieta di pensare che queste potrebbero essere prese a modello anche per i paesi più evoluti, abbiamo avuto degli esempi in Spagna con gli indignati ed in Bulgaria, dove nessuno ne parla, ma è in atto una protesta.

                                 Va anche compreso come mai, pur avendo la stessa base tecnologica, in Egitto si sono avute ben due rivoluzioni in due anni, mentre in Iran ed in Turchia, il sistema politico/religioso ha prevalso sulla rivoluzione, a base tecnologica, che è stata soppressa.

                                 Se da una parte le tecnologie vengono usate per fare le rivoluzioni è altrettanto interessante notare che in questo caso gli Usa le hanno usate per spiare le politiche anche a dei paesi amici.


FMI - BCE - PORCELLUM E IMU: I NON ELETTI AL COMANDO DEL MONDO


                                  La relazione fra queste sigle è molto meno complicata di quanto si pensi.

                                  L’IMU era stata introdotta nel marzo del 2011 con una legge secondo cui la tassa (che si chiamava Imposta municipale propria) non doveva riguardare la prima casa e sarebbe entrata in vigore nel 2014.

                                  Ebbene il governo in carica dell’epoca in cui è stata emanata questa tassa è stato eletto da un parlamento nominato tramite la legge elettorale denominata Porcellum, grazie alla quale, i rappresentanti del popolo non sono stati eletti, ma nominati dal partito.

                                 La BCE ha la sua sede centrale a Francoforte, ma come è noto è retta da tecnici economico/finanziari, non eletti, ma aventi comunque il potere e la delega di battere moneta e stabilirne i tassi.

                                 Il FMI è un organo internazionale che ha sede negli Stati Uniti ed è composto di stati che presta soldi ad altri stati a dirigere questa importante struttura globale è stato chiamato personale tecnico/economico non eletto, ma nominato.

                                 Arriviamo al dunque: all’attuale governo italiano è arrivato un pesante consiglio, da parte del FMI di non eliminare questa tassa detta appunto IMU.

                                Quasi contemporaneamente dalla BCE sono arrivate le decisioni sul mantenimento dei tassi di interesse.

                                Il quadro finale complessivo che si ottiene è il seguente: un FMI (il cui direttivo è composto da non eletti)  intervenire direttamente su una legge italiana: IMU, fatta da un governo che, a sua volta, ha un parlamento (composto da non eletti)  e nel contempo una BCE  la cui direzione (composta da non eletti)  emana direttive finanziarie completamente sganciate dal contesto democratico che andranno inevitabilmente ad incidere sulla società globale.

                              Non va dimenticato che, oltre a questi sistemi di comando da parte di non eletti, esistono anche sistemi dittatoriali.


CONFLITTO FRA SHOPPING E PRODUZIONE


                              Ormai da qualche anno in molte città è uso allungare gli orari dei negozi e data l’elevata frequenza di queste iniziative che sembra di aver a che fare quasi  con un’ istigazione all’acquisto, il tutto allo scopo di “incrementare le vendite”.

                               Adottando queste sollecitazioni del mercato, si ottengono due risultati: il primo è che la gente ormai non ha soldi per acquistare e la seconda è che, anche se avesse dei soldi per poter acquistare della merce, quasi sempre, si tratta di prodotti che ormai vengono realizzati all’estero, dagli alimentari ad altri prodotti.

                                A dimostrarlo sono stati di recente gli  oltre mille decessi, avvenuti in un noto paese straniero, dove un palazzo è crollato a causa della sua fatiscenza ed a seguito di questa disgrazia è emerso che queste persone realizzavano, per pochi soldi, prodotti di grandi marchi.

                             Considerando il costo basso di produzione ottenibili in certe parti del mondo e l’elevato prezzo di vendita applicabile in mercati sviluppati, il risultato finale è il seguente:  enormi guadagni da parte di pochi produttori, sfruttamento da parte di altri e mancata redistribuzione della ricchezza da parte di altri ancora.

                               Ne consegue che, ad ogni stimolazione dello shopping, in società si ripropongono questi modelli: super ricchi, super sfruttati, e super poveri nonché disoccupati.


NASCE IL GRANDE FRATELLO BANCARIO


 
                       Con una certa sorpresa il “conflitto fra tecnologia e capitalismo” sta ormai superando la fantasia con il collegamento simultaneo ad alta velocità di 4 grosse banche europee. 
 
                        E’ facile supporre che, a breve, questo network di 4 banche, si estenderà ad altri istituti di credito e di fatto assisteremo alla realizzazione de:
 
“IL GRANDE FRATELLO BANCARIO”
 
                      Tutti si aspettavano prima lo sviluppo de “Il GRANDE FRATELLO” quello che, per intenderci, doveva controllare la società, ma di fatto     “IL GRANDE FRATELLO BANCARIO” ha preceduto e soprattutto spiazzato tutti perché, in questo modo, sarà in grado di controllare tutta la società, dal punto di vista economico finanziario, prima di quello sociale e quindi politico.
 
                      In questo contesto, data l'elevata velocità con cui avverranno le transazioni, difficilmente sarà possibile controllare i movimenti delle masse di denaro, da parte di persone che, oltre a non avere accesso, mancherà comunque loro anche la competenza.
 
                      Chi sovraintenderà a questo sistema, che certamente non sarà una persona o un gruppo di persone democraticamente elette, non avrà alcun  problema a controllare, in maniera intensiva e dettagliata le movimentazioni ed i cespiti di ogni singolo cittadino in tutto il mondo.
 
                   Per fare ciò, non serve assolutamente nulla, è sufficiente mettere un “filtro” al sistema come ad esempio: “segnalami se il sig. Rossi di Milano spende piu’ di 1000 Euro al mese” che, dovunque si sposti IN EUROPA il signor Rossi verrà controllato in tutte le sue minime spese è quando il sig. Rossi avrà superato la cifra di Mille euro verrà automaticamente segnalato.
 
                   Questo per il momento accadrà in Europa, successivamente il sistema, probabilmente, sarà esteso in tutto il mondo bancario e finanziario e chi controllerà il tutto sarà in grado di condizionare ogni tipo di politica in quanto è già in possesso di tutte le disponibilità di ogni singola persona.  

      RATING, LAVORATORI SPAZIALI E COMICA FINALE

                        Quasi simultaneamente sono state rese note due notizie che a dir poco, non solo confliggono dal punto di vista logico fra di loro, ma vanno ben oltre e dimostrano ancora una volta l’impossibilità di un legame fra il capitalesimo  e la tecnologia.

                      Se da una parte il primo astronauta italiano che usciva nello spazio, compiva un’ impresa, oltre che estremamente rischiosa anche estremamente tecnologica, dall’ altra una delle agenzie di rating declassava l’Italia, dal punto di vista economico finanziario, considerandola di fatto una nazione che, secondo la visione economico/finanziaria, è inaffidabile.

                       Qui sarebbe il caso di chiedere quanti dipendenti delle agenzie di rating sono affidabili e soprattutto sono in grado di volare nello spazio e riparare stazioni spaziali ?

                        Due situazioni estremamente confliggenti da qualsiasi punto di vista, come fa una nazione in semi povertà ad avere un’ astronauta che sta riparando una stazione spaziale in orbita ?

                         Ma la comica finale si ottiene confrontando l’attuale “sistema lavoro” con quanto sta accadendo, ovvero se per l’ astronauta italiano è la prima volta che vola fuori dell’orbita terrestre e farà solo due uscite nello spazio per assistenza tecnica alla base spaziale internazionale, complessivamente queste esperienze verrebbero ritenute minimali ed il  già citato “sistema di lavoro” gli consentirebbe di essere classificato al massimo come apprendista o comunque in ogni caso sarebbe un precario.

                            E’ palese che debbano essere rivisitate numerose regole e normative che, come ormai al solito: “ la velocità del cambiamento” ha reso rapidamente superate e inutili.


RATING- SPREAD GERMANIA E CINA

                             Ancora una volta la sincronizzazione dei cosiddetti “mercati” si manifesta ben con tre operazioni destinate all’Europa tramite i soliti sistemi: rating, spread e uscita dall’ euro.

                             Con la  prima operazione, qualche giorno fa, viene colpita la Francia che un’agenzia di ratig americana la declassa e non la considera più un pagatore di primo livello.

                             Poco dopo lo spread, ovvero la differenza fra i titoli tedeschi ed italiani,  in un lampo sale vertiginosamente e l’Italia deve sobbarcarsi ulteriori spese, mentre con il vago ed anonimo nome di “Mercati” NESSUNO SA I NOMI E COGNOMI DI CHI HA DECISO L’INNALZAMENTO DELLO SPREAD.
                            La terza operazione, avviene subito dopo questo due ed  è destinata all’ Isola di Cipro la quale, sempre secondo le agenzie di rating americane, dovrebbe fallire e quindi uscire dall’ Euro.

                          IL tutto accade per il semplice motivo che, oggi la rapidità delle tecnologie e la loro globalizzazione lo permetto, ma soprattutto perché la Germania, per paura dell’inflazione, impone a ben 27 stati europei una Banca Centrale Europea che non sia una banca di ultima istanza, dove in pratica finirebbero tutti i debiti degli stati europei.

                            Ma nel contempo non è possibile rispondere con immediatezza agli assalti degli speculatori finanziari, perché tutto il mondo sta attendendo, non l’esito delle elezioni europee che si terranno nel maggio 2014, ma  è  in attesa delle elezioni in Germania che avverranno il 22 settembre 2013, fino a quella data il mondo è fermo.

                             In merito allo strapotere che la Germania sta esercitando nei confronti degli altri paesi europei, anche se non sono in molti a saperlo, va sempre tenuto presente che, la Germania e la Cina hanno un mercato diretto fra di loro che si è avviato, nel 1945 con il Patto di Yalta mediante il quale la Germania è stata divisa in due e gli abitanti della Germania orientale, dopo che questa è stata assoggetta all’ideologia comunista,  sono  stati chiamati a costruire PECHINO.

                             Quando nel 1990 avvenne la caduta del muro di Berlino, la Germania era già presente in Cina da oltre 50 anni e oggi questo mercato, fra Cina e Germania, si è ancor più sviluppato e consolidati, ne consegue che la Germania ha sempre le spalle coperte dal mercato cinese, mentre le altre nazioni europee praticamente non possono mettere piede in Cina, prova ne è che la maggior parte delle autovetture circolanti in Cina sono di marche automobilistiche dalla Germania.


UNA  NUOVA CULTURA TECNOLOGICA

DEDICATA ALL’INNOVAZIONE PERMANENTE


                                                La formazione di  una nuova cultura tecnologica, dedicata all’innovazione permanente, in Giappone è già una grande realtà, dove la robotica è da tempo ampiamente sviluppata e sta diventando un’ industria, dove però ci lavorano poche persone.

                                                Negli Stati Uniti la tecnologia dei robot si va sempre più diffondendo, mentre l’Europa, arranca, presa com’è nel cercare di risolvere il problema del cambiamento sociale in atto, dove i pensionati superano le giovani leve e soprattutto, per questi ultimi, non vi sono le medesime prospettive, come si intendeva solo qualche anno fa dove i percorsi obbligati erano: scuola, lavoro, stipendio, casa, famiglia.

                                              Questo percorso/ciclo non esiste più e pertanto vanno reinventati tutti i ruoli ed è necessario dare avvio ad un nuovo modello di società che deve obbligatoriamente tenere in considerazione quanto sta avvenendo oggi e soprattutto QUANTO AVVIENE DI ORA IN ORA E DI GIORNO IN GIORNO.

                                              Solo pochi anni fa, all’inizio dell’era informatica, qualcuno ha cominciato a collegare qualche pezzo di ferro ad un motore elettrico e quest’ultimo veniva allacciato ai comandi di un computer, erano i primi esperimenti di robotica che, nel giro di qualche lustro, hanno superato tutti gli esami ed oggi si presentano con gli esempi concreti di elevata tecnologia.

                                              Di seguito i link su you tube di alcuni esempi di robotica evoluta che fanno comprendere la necessità di elevare da subito il livello di preparazione di tutta la popolazione mondiale diversamente la società, che è in via di formazione, sarà sempre più simile ad una piramide con la base molto larga ed una punta molto stretta formata da poche persone che si allontano sempre più velocemente dal loro punto di partenza.  

http://www.youtube.com/watch?v=WhzbFaNueKU ROBOT UMANOIDE CHE FA DA PAZIENTE DENTISTA

http://www.youtube.com/watch?v=YLdGRObBvnM DIVERSI TIPI DI ROBOT

http://www.youtube.com/watch?NR=1&v=IhVu2hxm07E&feature=endscreen ROBOT UMANOIDE PARLANTE

http://www.youtube.com/watch?v=kKIyt1zWFbM&feature=endscreen SPETTACOLARE ROBOT DA SPETTACOLO

http://www.youtube.com/watch?v=D9nxNAv65PY ASIMO IL ROBOT UMANOIDE INTELLIGENTE CHE PARLA CON LE PERSONE, CAMMINA E GIOCA AL PALLONE

http://www.youtube.com/watch?v=aFPQfhUArjI IL ROBOT UMANOIDE DELLA NASA DESTINATO A LAVORARE NELLO SPAZIO


ANCHE LA ROBOTICA SEGUE LA “VELOCITA’ DEL CAMBIAMENTO”


                                     Solo ieri alla lista “nomoney” è stato inviato un breve elenco di link collegati a dei filmati i cui contenuti rappresentavano la rapida evoluzione della tecnologia robotica.

                                     Ebbene, sempre per la ormai consolidata regola della

“velocità del cambiamento”

oggi sono disponibili altri link sulle ultime novità in tema di robotica dove quest’ultima ha preso completamente il posto dell’uomo e fa capire chiaramente che non ci sono più limiti per l’utilizzo di queste tecnologie in quanto possono sostituire l’uomo in “quasi” ogni sua funzione, sia in tema di lavoro che di servizi per lo svolgimento della vita quotidiana.

                                       Diversamente la politica locale, ma se vogliamo anche quella globale, produce ancora ogni giorno un’ampia cronaca di fatti e di personaggi che si contendono posti di potere dimenticando completamente che, quando avranno raggiunto i loro obiettivi, saranno già vecchi per la società a cui si erano proposti di dare delle indicazioni politiche.

                                       Una chiara dimostrazione di questa teoria sono proprio i link sotto riportati i cui contenuti evidenziano l’elevato grado di  evoluzione della tecnologia e se da una parte vi sono delle realtà già pronte a costruire robot umanoidi in grado di combattere come una persona, che senso ha per un politico di oggi promettere posti di lavoro quando quasi ogni essere umano può essere sempre più sostituito, nel proprio lavoro, da macchine più o meno pensanti.

                                     Ciò assodato, dal punto di vista politico, dopo il recente passato delle ideologie e l’attuale situazione che vede il diffondersi di partiti e movimenti politici impostati esclusivamente sulla leadership di una persona è arrivato il momento di abbandonare anche questo modello per uscire da questa situazione che vede giovani e anziani confrontarsi con un terzo elemento che è la tecnologia e che non è altro che il frutto del lavoro di loro stessi.

                                       Ed è su questo argomento, la tecnologia, che prima o poi, dovranno convergere tutte le buone idee in grado di avviare una moderna evoluzione della società.

                                       Ma va però ricordato che, come nella favola di “Cappuccetto Rosso”, durante questo percorso, destinato ad un cambiamento radicale, è possibile incontrare ancora i lupi i quali, pur di usare ancora il denaro per schiavizzare il genere umano, faranno di tutto per ostacolare il diffondersi della tecnologia. 

LINK AI FILAMTI DI ROBOTICA EVOLUTA                  

http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-77e3b565-f018-4ecf-8780-b98e9f73e5b3.html TG2 RAI TG2 DEL 14 LUGLIO 2013 CONCORSO PER SVILUPPATORI SOFTWARE ROBOTICA TRASCINARE VERSO DESTRA LA BARRA IN FONDO AL FILMANO FINO AD ARRIVARE AL MINUTO 27.55 PER ISTRUIRE ATLAS UN SOSTITUTO UOMO DA GUERRA.

http://www.youtube.com/watch?v=-ZLG9X1Hxao ROBOT UMANOIDI ANIMALI E INDUSTRIALI

http://www.youtube.com/watch?feature=endscreen&NR=1&v=Jyyji2E_EgU ROBOTICA PER BAMBINI E INDUSTRIALE ED ALTRI ROBOT


DOPPIA REMUNERAZIONE: DA AUTOMAZIONE E DA CAPITALE, SENZA REDISTRIBUZIONE DELLA RICCHEZZA 


Le economie di scala raggiungono il loro limite quando hanno saturato l’intero ciclo di lavoro con l’automazione totale e la corrispettiva non assunzione di nessun tipo di personale o comunque pochissime persone, in grado di controllare senza nessuna fatica un intero ciclo di lavorazione, un esempio arriva da un  mulino che macina una ingente quantità di farina con due sole persone.

                                        Come avviene per gli altri settori che decidono di investire in tecnologie, dopo l’automazione, la non assunzione di personale, la conseguente mancata redistribuzione delle ricchezze, il tutto si trasforma in egoismo e si traduce sistematicamente in risultati pratici che, alla denuncia dei redditi,  danno in contemporanea l’ ascesa dei miliardari e dei disoccupati, generando una strana ed anomala relazione fra queste due categorie dove all’aumentare dei miliardari aumentano anche i disoccupati.

                                       A ciò va aggiunto che ormai da anni le classifiche delle denunce dei redditi confermano che il 10% degli italiani possiede il 50% dell’Italia.

                                        Fino a qualche  anno fa, anche se a prezzo di sopportare duri lavori, all’interno dell’ industrialesimo vi era comunque un tentativo di redistribuire la ricchezza fra gli imprenditori ed i lavoratori.                                     

                                       Questa strana relazione fra il simultaneo aumento dei miliardari e dei disoccupati ha un punto di riferimento che sono le tecnologie che ormai sono in grado  di sostituire l’uomo in tutti i settori di produzione, con la differenza che i prodotti realizzati da queste ultime aumentano di prezzo e contemporaneamente le aziende licenziano.

                                        Da questa dicotomia nasce la doppia ricchezza la prima dovuta all’innesto delle tecnologie in ambito lavorativo e la seconda dovuta, sempre alle tecnologie, applicate in ambito finanziario.

                                       E’ altresì interessante notare che la finanza è stata in grado di trasformare, tramite accordi scritti, delle pure e semplici volontà in denaro sonante.

                                     In pratica un pezzo di carta bianca si trasforma in dollari o euro con la differenza che prima gli accordi su carta bianca si chiamavano cambiali, pagherò, assegni, ma agivano all’interno di circuiti bene controllati che consentivano subito di risalire ai responsabili di eventuali abusi, oggi, in assenza di regolamenti internazionali e con la delocalizzazione nessuno è più in grado di controllare questo mercato di carta bianca che ha ormai superato di gran lunga il valore dell’economia reale.

                                    I cosiddetti mercati oggi si trovano ad operare ed a transare non più con il denaro contante, ma con i debiti generati dal conflitto fra “tecnologia e capitalismo” e fino a quando qualcuno di importante si accorgerà che “il lavoro delle tecnologie non va retribuito” dovremo convivere con questo modello ormai superato dove i soldi non hanno più senso, mentre il lavoro delle tecnologie andrebbe maggiormente sfruttato per elevare la qualità di vita dell’uomo, a costo zero.


SPACEPORT NEL NEWS MEXICO: TURISTI SU MARTE


                                                 Grazie ad una decina di compagnie agguerrite, un politico ambizioso e all’entusiasmo di un astronauta in pensione l’uomo si prepara ad abbandonare la terra.

                                               Attorno ad una decina di giovani imprenditori miliardari sta nascendo una grande industria e alcuni stati stanno lottando per assicurarsene una fetta.

                                               Nel  New Mexico si sta completando il primo degli almeno 10 spazio porti che verranno costruiti nel mondo.

                                              PIÙ DI 800 PERSONE HANNO GIÀ PAGATO PIÙ DI 200 MILA DOLLARI PER ASSICURARSI UN POSTO SUI VOLI COMMERCIALI NELLO SPAZIO ALCUNI DEI QUALI DOVREBBERO DECOLLARE ENTRO LA FINE DELL’ANNO.

                                             Secondo un esperto, ci è capitato di vivere  in un momento  in cui l’umanità si appresta a lasciare il pianeta terra. Ormai siamo arrivati ad un punto in cui non si può più tornare indietro 500 futuri passeggeri sono già in lista di attesa.

                                             A finanziare la Virgin Galactic attualmente il il Virgin Group e ciascun passeggero ha già versato un acconto di 20 mila dollari e firmato un assegno di oltre 200 mila dollari per acquistare l’intero biglietto.

http://spaceportamerica.com/


PRIMO CERVELLO NATO DA STAMINALI - IL PENSIERO COMUNICA VIA WEB



                           Un ‘altro principio su cui crede la lista “nomoney” è:   “la tecnologia al servizio dell’uomo per elevare la qualità della vita” ebbene anche se lentamente questa nuova filosofia di vita si sta facendo largo in laboratorio dove per la prima volta è stato creato un cervello da cellule staminali.

                               Sempre in tema di ricerche prosegue l’esperimento di trasmissione del pensiero via web al punto che le volontà di una persona collegata ad internet possono essere  espletate da altre sempre collegate in rete.

Il servizio su staminali e cervello e trasmissione del pensiero via web appare dopo la pubblicità a questo link

http://www.tg2.rai.it/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-e26acea6-bcab-4b06-a12d-7f7e09aaea83-tg2.html?iframe


 DOLLARI/PETROLIO/GUERRA


 

                          Dopo i concetti di “Conflitto fra tecnologia e capitalismo” e “ velocità del cambiamento” la lista “nomoney”  sta puntando i riflettori anche sulla relazione fra: “dollari/petrolio/guerra” e lo fa proprio in occasione dell’annunciato coinvolgimento degli USA nella guerra che attualmente si sta svolgendo in Siria.

                               Il legame fra “dollari/petrolio/guerra” si è manifestato immediatamente dopo l’annuncio guerrafondaio USA e lo  ha fatto con il solito meccanismo ovvero con l’aumento del prezzo del petrolio al barile che, a sua volta anche se questa volta in maniera moderata, è stato subito applicato alla pompa della benzina, come per dire noi facciamo la guerra ed il solito automobilista la finanzia.


ISLAM E CARTE DI CREDITO


 
                              I  forti legami che hanno caratterizzato i rapporti fra capitale e religioni, confermati dai numerosi scandali successi nel frattempo,  stanno per avere una battuta d’arresto e dopo la decisione di Papa Francesco di rendere trasparente lo IOR e predicare la chiesa dei poveri, oggi arriva anche un messaggio dalla religione islamica, tramite il premier turco Erdogan, il quale si scaglia contro le carte di credito accusate di essere un motore di debito della società nei confronti delle banche.

                                Questo fenomeno non è una novità è già emerso negli USA poco dopo l’innovativo inserimento delle carte di credito si sono accorti che, questo nuovo mezzo di pagamento, faceva perdere la percezione del denaro con il risultato pratico che, gli americani spendevano più di quanto guadagnavano indebitandosi di conseguenza con le banche, esattamente ciò che oggi sta avvenendo in Turchia.
 

                                 La lista nomoney  vuole mettere in evidenza anche questo tipo di rapporto, religione-denaro, per significare ed evidenziare, ancora una volta, la crisi che il “sistema denaro” sta subendo sempre più dei contraccolpi nei confronti della società la quale, grazie all’evoluzione odierna delle tecnologie, ha ben altre visioni di quella di farsi schiavizzare dalla finanza globale e dai suoi strumenti.

                                 Di sicuro se la finanza globale o come oggi viene chiamata con il nomignolo quasi insignificante, ma certamente molto anonimo, di “mercati” sotto il quale si nascono un pugno di persone che ormai da tempo stanno governano un intero pianeta, in maniera sommersa, è certamente arrivato il momento che anche la società civile ne prenda atto e cominci a creare organi sovrannazionali in grado di emanare regole mirate a bloccare questo governo globale dei pochi.   

 

Turchia, Erdogan: “Piscine olimpioniche separate per uomini e donne”

Il premier turco continua a manifestare più di frequente propositi fortemente conservatori per il paese. Come riporta il sito del quotidiano Hurriyet, il primo ministro stava elogiando la squadra di calcio del Rize, quando ha cominciato a promettere più servizi sportivi separati per "evitare che i giovani di Rize prendano cattive abitudini"

Redazione Il Fatto Quotidiano | 26 agosto 2013

Dopo aver autorizzato il velo islamico nelle scuole il premier della Turchia Recep Tayyip Erdogan promette piscine separate tra uomini e donne. Piscine olimpioniche separate per i due sessi promette il primo ministro. Che manifesta sempre più di frequente propositi fortemente conservatori per il paese. Come riporta il sito del quotidiano Hurriyet, il premier stava elogiando la squadra di calcio del Rize, città sul Mar Nero, quando ha cominciato a promettere più servizi sportivi per la zona. “Non ci sarà solo il calcio – ha detto – Ci sarà anche il basket e il nuoto. E costruiremo piscine olimpioniche per soli uomini e quelle per sole donne”. L’obiettivo, ha detto il premier, è “evitare che i giovani di Rize prendano cattive abitudini”. Per la città di Rize, il premier ha infine promesso più scuole religiose.

L’opposizione, da tempo, lo accusa di avere un ”piano segreto”, di lavorare a una ”islamizzazione rampante” del Paese. Lui dice di volere preparare ”generazioni timorate di Dio”, ha autorizzato il velo islamico nelle scuole e costruisce moschee. Una delle ultime polemiche ha riguardato le carte di credito. Dopo la protesta dei giovani – per il caso degli alberi di Gezi park - che ha causato un crollo dei consensi per il suo partito islamico Akp, con la Lira traballante, i tassi sul debito che sono schizzanti in alto, Erdogan ha additato al paese”le carte di credito. “Non usatele!” aveva tuonato a Istanbul durante un iftar, la cena serale che ogni giorno rompe il digiuno del Ramadam. Le banche sono “insaziabili” aveva avvertito: “Se la gente spendesse quanto vorrebbero le banche, non riuscirebbe mai a mettere insieme tutti quei soldi”.


MEDICINA RIGENERATIVA: SCIENZIATI AUSTRALIANI SAREBBERO IN GRADO DI "CRESCERE" I RENI PER I PAZIENTI


                      Lecce, 20 agosto 2013 - L’Australia si sta dimostrando un Paese da prendere da esempio per gli investimenti pubblici in ricerca. L’ultima notizia che Giovanni D’Agata, presidente e fondatore dello “Sportello dei Diritti”,  ritiene opportuno riportare in tal senso per dimostrare come siano importante gli investimenti in ricerca per una nazione che punta allo sviluppo ed anche  alla salute dei propri cittadini è quella apparsa in data di ieri secondo cui alcuni scienziati sarebbero  in  grado  di far “crescere” i reni per pazienti a seguito di un piano del primo ministro Kevin Rudd per sviluppare la medicina rigenerativa in Australia.

                        Il premier Rudd illustrerà prossimamente a Brisbane, infatti, il suo piano affinchè ’Australia possa svolgere un ruolo di primo piano nella nuova frontiera della sanità e delle cure sanitarie nello sviluppo e nella commercializzazione della medicina rigenerativa, che sostiene o rigenera le cellule umane,  tessuti o organi, dove annuncerà un fondo di investimento di ben 250 milioni di dollari australiani per incentivar scoperte nel campo della ricerca medica che possano partire dal laboratorio per arrivare al paziente. Il fondo di investimento includerà altri $ 125milioni che arriveranno dal settore privato. Nel caso dell’ “ingegneria” dei reni completamente generati  per i pazienti, contribuirebbe a ridurre il carico sul welfare delle malattie renali, riducendo la pressione sulle liste dei trapianti di rene e per evitare trattamenti  invasivi come la dialisi. Basti pensare che i costi stimati per il trattamento delle malattie renali allo stadio terminale nel decennio 2009-2020 è stimato in circa 12 miliardi di dollari australiani. Lo stesso Rudd  ha sottolineato come “ Nel 20° secolo, i progressi nella immunizzazione erano una forza trainante  per migliorare il benessere umano”, mentre “Nel 21° secolo, la nuova frontiera per la medicina sarà quella biologica, rigenerativa e genomica”. 


L'UOMO CHE DA DUE ANNI VIVE SENZA SOLDI "HO CAMBIATO TOTALMENTE VISIONE DELLA VITA"


                    Mark Boyle, inglese di 34 anni, laurea in economia e finanza, nel 2008 si è stufato di cercare lavoro e indebitarsi. Ha scritto un libro sulla sua esperienza. Prossima tappa nella vita alternativa un free wedding, un matrimonio senza soldi. La sua fidanzata si dice d’accordo

dal nostro corrispondente ENRICO FRANCESCHINI

L'uomo che da due anni vive senza soldi "Ho cambiato totalmente visione della vita" Mark Boyle

Repubblica.it (11 maggio 2013)  vivere senza soldi, mark boyle LONDRA – Come vivere senza soldi. Sembra una contraddizione in termini, un paradosso, un ossimoro, eppure è possibile. Lo ha dimostrato Mark Boyle, inglese di 34 anni, laurea in economia e finanza, che nel 2008 si è stufato di cercare lavoro e indebitarsi, decidendo di cambiare vita in modo radicale. E’ andato a stare in una roulotte donatagli da un amico, parcheggiata in una fattoria del Somerset, si è cibato con gli ortaggi e la frutta del suo orto più alimentari regalati o scartati, ha ricavato energia da un pannello solare che è stato il suo ultimo acquisto prima di rinunciare al denaro, ha fatto un po’ di volontariato presso gli agricoltori dei dintorni e praticato il baratto per vestiti e altri generi di prima necessità. Dopo avere vissuto così per due anni, ha scritto un libro sulla sua esperienza: cosicché alla fin fine è riuscito perfino a guadagnare dalla scelta di vivere senza soldi. In compenso con quei soldi ha aperto un sito dove offre consigli, gratuiti, per vivere senza spendere.

“Quando rinunci ai soldi, rinunci a molto più dei soldi, cambi totalmente visione della vita”, dice Boyle al Daily Telegraph, che lo ha intervistato. “All’inizio i miei familiari e conoscenti pensavano che fosse uno scherzo o che fossi diventato matto. Ora si sono convinti che è una possibilità concreta e che può insegnarci qualcosa sul consumismo, sullo spreco e su quello è davvero importante per vivere. Il denaro non è tutto nella vita. Anzi, volendo, se ne può fare completamente a meno”.

I primi mesi sono stati i più difficili, confessa. Poi ha imparato a provvedere con l’inventiva a problemi di ogni genere, per esempio fabbricandosi da solo il dentifricio con lische di pesce ed erbe. Per spostarsi è andato a piedi o in bicicletta o facendo l’autostop.  Il suo libro, “The moneyless man” (L’uomo senza soldi), ha avuto così successo da ispirarlo a lanciare online  “The moneyless manifesto” (Il manifesto di come si vive senza soldi), un sito da cui è nata una piccola comunità di persone interessate a vivere come lui o perlomeno a tagliare le spese e consumare di meno.

Non è il solo a prodigare consigli del genere: altri siti, come Freecycle e Freegle, offrono una guida all’esistenza senza denaro, e Freeeconomy insegna a come sopravvivere attraverso l’antica forma del baratto.

Prossima tappa nella vita alternativa di Mark Boyle: un free wedding, un matrimonio senza soldi. La sua fidanzata si dice d’accordo.  “Non sono mai stato tanto felice e in buona salute”, dice lui, “come da quando ho smesso di maneggiare il denaro”.


PARTITA PER LA LUNA LA SONDA LADEE DELLA NASA UN VIAGGIO DI  100 GIORNI OSSERVERÀ  E SPERIMENTERÀ INTERNET SPAZIALE TRAMITE RAGGI LASER.



                                 Il lancio verso la luna, della sonda della Nasa 'Ladee' è avvenuto perfettamente il 7 Settembre 2013 alle 5,27 dalla base americana di Wallops Island.

                                E’ stato il primo del razzo Minotaur 5, un ex missile balistico modificato dall'azienda americana Orbital Sciences a portare in orbita la sonda LADEE (Lunar Atmosphere and Dust Environment Explorer).

Il direttore di lancio ha augurato alla sonda "Buon viaggio verso la Luna" e circa 30 minuti dopo il lancio, Ladee ha inviato a Terra il suo primo segnale, confermando di essere nell'orbita giusta.

                                 Si tratta di una missione tecnologico/scientifica che avrà una durata di  un periodo previsto di 100 giorni (ma non viene escluso che potrebbe arrivare anche a nove mesi) osserverà la Luna attorno al suo Equatore per catturare dati sulla debolissima atmosfera (100.000 volte meno densa di quella terrestre) e sulle polveri.

                                La sonda Ladee è anche un importante dimostratore tecnologico, destinato a sperimentare dall'orbita lunare quella che già viene chiamata l'internet interplanetario.

                                Se questa tecnologia supererà i test, potrebbe essere l'inizio di una nuova era per le comunicazioni spaziali.

                                Si tratta di un sistema di comunicazione chiamato Llcd (Lunar Laser Communications Demonstration) e che al posto delle onde radio utilizza il laser. Questa nuova tecnologia consente di trasmettere molto più rapidamente i dati di quanto avviene ora.


 PETROLIO E GUADAGNI


 

                                  Interessante e pertanto va segnalata la seguente intervista di ieri a Radio 24 al presidente del Codacons Carlo Rienzi in merito al prezzo della benzina che in sintesi si dovrebbe tradurre in questo meccanismo: le compagnie petrolifere con un contratto (segretissimo) comprano per pochi soldi il petrolio dalle petroliere, viene quindi rivenduto alla stessa compagnia con sede a Londra, dove viene determinato (aratamente dice Renzi) il prezzo europeo che noi pensiamo sia di riferimento, ma la forbice fra il primo acquisto ed il prezzo determinato a Londra è notevole, fan notare il presidente del Codacons.

 Testo scritto dell’intervista di Carlo Rienzi presidente Condacons  del 2 settembre 2013 ore 17.30 a radio24 rubrica economia

 “… ma questo non centra con il prezzo base che comunque in europa noi abbiamo il più alto di tutti e la ragione è una molto seria su cui stanno indagando adesso le procure di Roma e di Milano ed è che i contratti che fanno le compagnie petrolifere, sono contratti che sono fatti in questo modo: Loro comprano, con le loro filiali estere a quattro soldi il greggio sulle navi in Nigeria o dove sia. Poi che cosa fanno ? Lo rivendono al prezzo del brend di Londra alle loro filiali europee. Per cui noi pensiamo che il prezzo giusto sia quello del prezzo del brend di Londra. E’ una divaricazione fra il prezzo effettivo di acquisto ed il prezzo del brend di Londra che viene mantenuto artatamente a quel livello alto ed è questo il punto nodale, storico dei paesi europei su cui finalmente qualcuno sta indagando e vedremo cosa esce fuori. Lo sapete che i contratti di acquisto del petrolio all’estero sono segreti come i piani internazionali di attacco internazionale alla Siria ? E’ li il punto fondamentale ecco perché noi facciamo la nostra battaglia…  “

LINK all’intervista su radio24
 
http://www.radio24.ilsole24ore.com/player.php?channel=2&idpuntata=gSLAA3KuU&date=2013-09-02&idprogramma=focus-economia 
 Quando appare lo schermo passare il mouse in basso  e viene visualizzato un cursore, trascinarlo a destra fino a veder apparire sul  conta minuti n. 1:00:00


 KIROBO, IL PRIMO ROBOT ASTRONAUTA A PARLARE NELLO SPAZIO - LICENZIANO 50 ENNI COSTOSI PER GIOVANI


                                               Ormai da qualche lustro gira per il mondo il robot umanoide Asimo della Honda, oggi si presenta sullo stesso scenario della robotica umanoide un’altra casa produttrice di automobili la Toyota che ha spedito nello spazio Kirobo il primo robot astronauta.

 

                                                Che non sia un caso è certo, anche perché il Giappone è l’unica nazione che  in questo momento sta puntando sulla robotica umanoide dimostrando, per converso,  la totale arretratezza degli altri “sistemi nazione” è dimostrata dal fatto che inutilmente continuano ad offrire vantaggi economici ai potenziali investitori per risolvere il problema della disoccupazione, ma sono completamente dimentichi del fatto che in questo momento è in atto un altro importante cambiamento, dovuto sempre alle tecnologie.

                                               La vecchia “cultura d’impresa” sta sparendo ogni giorno di più e sta avanzando a sprone battuto quella che si può definire “cultura finanziaria” dove manca del tutto la parola “impresa”.

                                               La differenza fra una cultura e l’altra è notevole poiché la prima ha come base la collaborazione lavorativa e la relativa redistribuzione delle ricchezze, per realizzare la seconda, invece, servono pochissime persone che sappiano destreggiarsi fra tecnologia e capitali con i risultati che “AUMENTANO I MILIARDI DEI MILIARDARI” e impoveriscono i poveri.

                                                Arriva proprio ora anche la notizia che una importante azienda tecnologica globale sta licenziando i cinquantenni, a causa degli stipendi elevati, per assumere giovani è ciò conferma che permane il “conflitto fra tecnologie e capitalismo” . Questa decisione fa però emerge e innesca “il conflitto generazionale” ponendo due generazioni a confronto e minando pericolosamente il sistema che al momento ha garantito il sostentamento delle famiglia ed oggi abbandona il “progetto famiglia” per lucrare sui giovani.  

                                                 Nel corso dell’intervista è stata rilasciata una frase estremamente significativa: “Il nostro lavoro serve, ma non serviamo noi” il che conferma che il lavoro delle tecnologie ormai supera di gran lunga il lavoro umano che sempre più velocemente si vedere erodere spazio dall’avanzare delle tecnologie. 

                                                 Queste due ultime novità, le aziende di auto fabbricano robot umanoidi e le aziende tecnologiche licenziano 50 anni con famiglia a favore di giovani, confermano ancora una volta che “la velocità del cambiamento” sta trasformando sempre più rapidamente la società globale.

Kirobo, il primo robot astronauta a parlare nello spazio

Roma,  5 settembre 2013 - Il robot umanoide Kirobo è diventato il primo robot al mondo a parlare nello spazio. Le sue prime parole rispecchiano l’importanza della sua missione, lunga 18 mesi: “In data 21 agosto 2013, un robot ha fatto il primo passo verso un futuro migliore per tutti”.

La missione spaziale di Kirobo ha avuto inizio nelle prime ore del 4 agosto con il lancio del mezzo H-IIB n.° 4 dal Tanegashima Space Center. In testa al vettore di lancio era installato il cargo giapponese Kounotori 4, contenente il robot dalle dimensioni di 34 centimetri. Dopo 6 giorni in orbita, il Kounotori 4 è stato agganciato dall’equipaggio della International Space Station (ISS) attraverso il braccio robotico della stazione.

Tra novembre e dicembre, l’astronauta JAXA Koichi Wakata raggiungerà la ISS con la spedizione 38, diventando così il primo astronauta giapponese ad assumere il comando di una stazione spaziale in orbita. Una volta a bordo, a circa 400 chilometri dalla Terra, il Comandante Wakata prenderà parte alla prima conversazione tra un essere umano e un robot. La conversazione si terrà all’interno del Modulo Sperimentale denominato “Kibo”, termine giapponese che significa “speranza”.

Kirobo e la sua controparte sulla terra Mirata, sono due robot umanoidi studiati per comunicare verbalmente con gli esseri umani. I robot sono stati sviluppati all’interno del Kibo Robot Project, un progetto che coinvolge la Dentsu Inc., il Centro Ricerche AST dell’Università di Tokyo, la Robo Garage Co. e Toyota Motor Corporation, con l’ausilio della Japan Aerospace Exploration Agency (JAXA).

Toyota Motor Corporation ha sviluppato la funzione di riconoscimento vocale del software, con lo scopo di utilizzare tutte le competenze acquisite nel progetto per migliorare i due robot e perfezionare le tecnologie di conversazione ed interazione uomo-macchina. 

I contenuti relativi al lancio del modulo e alle prime parole nello spazio di Kirobo sono disponibili all’indirizzo: http://www.youtube.com/watch?v=cvzh3-p0FQQ

Per maggiori informazioni visitare il sito del Kibo Robot Project all’indirizzo: http://www.kibo-robo.jp/en/

Programma Aggiornato:

4 Agosto 2013        Partenza del robot Kirobo per la ISS;

21 Agosto 2013      Prime parole di Kirobo dallo spazio;

Nov.–Dic. 2013       Arrivo del Comandante Wakata sulla ISS;

Nov.-Dic. 2013        Prima conversazione tra il Comandante Wakata e Kirobo;

Mag.–Giu. 2014       Partenza del Comandante Wakata dalla ISS;


STAMPANTI 3D  - CUFFIA PER GUIDARE CON IL PENSIERO - BRACCIO ROBOTICO  


                                                      Oggi, alla lista “nomoney” viene sottoposta una iniziativa, di per se normale trattandosi di una fiera, ma con dei contenuti a dir poco STRAVOLGENTI. 
                                                       Ciò che sembrava fantascienza solo qualche anno fa, oggi è presente ed è pronto a sfidare il sistema in particolare va posta l’attenzione sulla prima motocicletta funzionante stampata in 3D tradotto in pratica significa produrre oggetti estremamente personalizzati e niente più catena di montaggio.                                                    

                                                       Se poi, ad altre innovazioni, si aggiunge la cuffia per guidare con il pensiero ed il braccio robotico controllato dalla mente siamo davanti a scenari che, a breve, sconvolgeranno il modo tradizionale di vivere ed è per questo che la lista “nomoney” cerca di anticipare questi cambiamenti affinché, coloro che la seguono, siano tempestivamente informati sui possibili cambiamenti e quindi in grado di cominciare ad “immaginare” almeno il futuro di prossimità. 

  ROMA - MAKER FAIRE ROME, PRIMA FIERA DELL’INNOVAZIONE EUROPEA
Roma, 27 settembre 2013 - Lunedì 30 settembre 2013 alle ore 10,30 nella Sala delle Bandiere in Campidoglio alla presenza del Sindaco di Roma Capitale Ignazio Marino, in Via del Campidoglio 1 a Roma,   si terrà la conferenza stampa di presentazione di MAKER FAIRE ROME, prima fiera dell’innovazione europea.

Alla Prima Maker Faire Europea, che si terrà dal 3 al 6 ottobre presso il Palazzo dei Congressi dell’Eur, oltre 200 invenzioni strabilianti: l’unica stampante 3D portatile al mondo, la cyclette interattiva, le tecno-arnie, le piante sonore, il robot che insegna a suonare, gli occhialini interattivi che potrebbero mandare in pensione gli smartphone, la prima moto stampata in 3D e funzionante, la cuffia per guidare con il pensiero, il robot para rigori e ancora workshop ed educational per tutte le età.

La manifestazione, per la prima volta in Europa, porterà Roma al centro dell’innovazione internazionale e testimonierà la forza del  Movimento dei Maker, i nuovi “Leonardo” del XXI secolo.

Intervengono: Marta Leonori, Assessore Roma Produttiva; Stefano Venditti, Presidente Asset Camera, Azienda Speciale della Camera di Commercio di Roma, Riccardo Luna, Curatore Maker Faire; Brunetto Tini, Presidente Tecnopolo Spa; Carlo Parmeggiani, Public Sector Director Southern Europe Region – Intel; Renato Brunetti, Presidente Unidata. Le conclusioni sono affidate a Ignazio Marino, Sindaco di Roma Capitale. Al termine: dimostrazione di funzionamento di una stampante 3 D.

 BRACCIO ROBOTICO CONTROLLATO DAL POTERE DELLA MENTE

Bruxelles, 24 settembre 2013 - Un braccio robotico sviluppato da un team di ricercatori europei sembra poter offrire un po' di autonomia alle persone con gravi problemi di paralisi. Il braccio può essere controllato intuitivamente, ovvero è sufficiente che la persona pensi di usare il proprio arto perché questo si muova.

Sia gli individui normodotati che quelli disabili sono stati in grado di afferrare oggetti da un tavolo durante dei test eseguiti alla fine del progetto, un livello di movimento raggiunto in precedenza solo usando invasive interfacce neurali (BCI, brain computer interface).

I risultati del progetto Brain2Robot ("A Robotic-Arm Orthosis Controlled by Electroencephalography and Gaze for Locked-In Paralytics"), finanziato dall'UE, sono estremamente promettenti e presentano un rischio minimo per le persone disabili poiché la tecnologia non è invasiva.

Il progetto, guidato dalla Fraunhofer-Gesellschaft con sede a Monaco, ha aperto una nuova linea di ricerca in robotica e BCI. I risultati indicano anche la via a nuove ricerche sulle questioni di base riguardanti la fisiologia motoria, le funzioni e l'organizzazione del cervello.

La ricerca ha mescolato fisiologia motoria umana e ingegneria per creare una BCI guidata dai movimenti dell'occhio e della testa oltre che da un normale elettroencefalogramma (EEG), il tipo usato nelle procedure cliniche di routine per misurare l'attività elettrica sul cuoio capelluto. Gli elettrodi raccolgono i segnali del cervello, che vengono poi amplificati e trasmessi a un computer.

Il team ha compiuto dei progressi in questo settore sviluppando degli elettrodi a secco che possono essere applicati in pochi minuti e usati ripetutamente; un processo molto più semplice rispetto all'attrezzatura standard di registrazione dell'EEG, che richiede di applicare con perizia del gel liquido ai contatti.

Insieme, i componenti di Brain2Robot sono in grado di rilevare i cambiamenti nell'attività cerebrale innescati semplicemente dal fatto che la persona pensi a un particolare comportamento. I componenti possono distinguere tra impulsi neurali relativi all'idea di muovere la mano destra o la sinistra. Gli schemi del segnale neurale sono quindi convertiti in comandi di controllo per il computer.

La tecnologia ha anche altri possibili usi, come ad esempio per i videogiochi e i sistemi di sicurezza delle automobili, dove potrebbe essere usata per controllare il guidatore o per fornirgli assistenza.

BRAIN2ROBOT ha ricevuto 1,3 milioni di euro di finanziamenti dall'UE attraverso una borsa Marie Curie per team eccellenti. Il progetto si è concluso nel dicembre del 2008. I prossimi passi saranno quelli di semplificare i componenti di base e l'interfaccia utente, e di ridurre i costi di produzione.

Per maggiori informazioni, visitare:

Scheda informativa del progetto  http://cordis.europa.eu/projects/rcn/73035_it.html   

Fraunhofer-Gesellschaft  http://www.fraunhofer.de/en.html  


                    Solo pochi giorni fa è stata trasmessa alla lista “nomoney” la notizia che l’auto senza pilota sarà in commercio fra qualche anno, ma la velocità che l’auto può raggiungere nelle strade normali è limitata, oggi una nova e vecchia tecnologia sta prospettando nuovi modi di viaggiare a velocità di migliaia di km.ora.

                                                         Al momento lo sviluppo del progetto si concentra sul trasporto merci, ma un pensiero viene fatto anche sul trasporto delle persone.
 

UNA RIVOLUZIONE NEL TRASPORTO MERCI SI CHIAMA PIPENET

                                           Si chiama pipenet ed è stata inventata dall’ing Franco Cotana, si rifà alla posta pneumatica, una volta in uso presso i giornali, con la differenze che i condotti sono stati allargati fino ad un metro e le capsule, che vi possono circolare all’interno, sono in grado di portare tonnellate di merci al secondo a 1.500 km/h.

                                            In questo modo è possibile inviare oggetti dal produttore al consumatore e togliere i trasporti  dalle strade. Le fabbriche possono essere distribuite e le parti dei vari componenti convergono in un unico punto. Il segreto è il vuoto d’aria che consente di far viaggiare le capsule con poca energia. Successivamente sarebbe possibile trasportare anche le persone http://www.pipenet.it/


LE AUTO SENZA CONDUCENTE IN UK DAL 2015


                           Sempre in tema di “velocità del cambiamento”  di cui la politica attuale non si rende nemmeno conto e non ha ancora capito che, quella che  definisce crisi è in effetti un vero e proprio cambiamento dell’intera società, ecco che oggi, dopo le stampanti a 3 dimensioni (3D) in grado di stampare parti umane ed altro, si vanno sempre più diffondendo le auto senza pilota

                            La città inglese di Milton keynes ha annunciato che dal 2015 impiegherà una ventina di auto senza pilota.

                             Come abbiamo già accennato gli effetti di questa innovazione andranno a trasformare l’attuale società poiché non saranno più necessari gli addetti al traffico: vigili, polizia con tutto il loro sistema gestionale. Assicurare un auto che non avrà mai un incidente è tecnicamente possibile definirlo un assurdo e se le auto non avranno incidenti ci saranno meno infortuni che andranno a ridurre notevolmente le necessità dell’apparato sanitario ospedaliero. La categoria dei tassisti saranno inutili.  La cartellonistica non ha senso per un auto guidata da un satellite e così via. 

                              Riflettendo sui possibili effetti anche commerciali è possibile supporre che tali vetture possono essere posteggiate in grandi garage ed essere noleggiate e chiamate al proprio indirizzo con un semplice smartphone, influendo sia sull’acquisto dell’auto sia sull’ edilizia che non necessità più di garage singoli poiché, una volta utilizzate, potranno essere destinate automaticamente al parcheggio.

LA CITTÀ INGLESE DI MILTON KEYNES ANNUNCIA L'IMPIEGO DI 20 DRIVERLESS CAR A PARTIRE DAL 2015: SI TRATTA DI POD CAPACI DI GUIDARE SENZA L'INTERVENTO UMANO.

8 novembre 2013 - Vince Cable, Ministro del Commercio e dell’Industria britannico, ha annunciato che entro il 2015 la città di Milton Keynes (nel sud est dell’Inghilterra) impiegherà sulle proprie strade una flotta di 20 mezzi in grado di guidare in modo autonomo, senza l’intervento del conducente. Non si tratta di vere e proprie driverless car, ma di pod che possono ospitare un massimo di due persone, come mostrato nel filmato dimostrativo in streaming di seguito.

Questi particolari mezzi uniranno inizialmente la stazione ferroviaria a un polo commerciale, spostandosi su tratti stradali solitamente percorsi a piedi in circa 20 minuti. Come già visto in altri veicoli simili, la sicurezza è garantita dall’impiego di un’avanzata tecnologia: telecamere per monitorare ciò che accade nell’ambiente circostante e sensori in grado di avvertire il rischio di impatto con persone oppure ostacoli di altro tipo. La velocità massima raggiungibile sarà pari a 19 Km/h. L’intenzione è quella di aumentare la flotta fino a 100 unità entro il 2017. L’investimento necessario per la realizzazione del progetto è di 1,5 milioni di sterline, pari a circa 1,8 milioni di euro.

Il prezzo di una singola corsa dovrebbe essere di 2 sterline (2,4 euro), ma su questo Cable dichiara che potrebbero esserci variazioni prima di stabilire la tariffa definitiva. Chi vorrà utilizzare uno dei pod in questione potrà farlo semplicemente chiamandolo con un’app per smartphone e, una volta a bordo, un sistema di infotainment consentirà l’accesso alla casella email, alle ultime notizie, musica, videogiochi, previsioni meteo e navigazione Web.

L’intenzione è dunque quella di battere sul tempo Google e la sua Self-Driving Car, il cui debutto ufficiale è al momento previsto per il 2018, anche se la natura dei due progetti è sostanzialmente diversa. La tecnologia di bigG sarà applicata a vere e proprie quattro ruote e potrà percorrere strade urbane o extraurbane senza alcuna limitazione, mentre i pod di Milton Keynes saranno almeno inizialmente limitati ad un tragitto ben definito. La notizia rappresenta però l’ennesima dimostrazione di come anche l’industria automobilistica sia destinata a diventare sempre più smart, portando nei prossimi anni all’introduzione di veicoli capaci di viaggiare in modo sicuro senza l’intervento umano.

http://www.youtube.com/watch?v=KGIsvLpdF-g  



FINE DEI TRASPORTI TRADIZIONALI E AVVIO DI NUOVE POLITICHE


                             Oggi la lista “nomoney” segnala  “l’applicativo di un innovazione” che in questo momento è ancora allo stato embrionale, ma ben presto assurgerà a tema politico in quanto destinato a trasformare  molteplici settori della società, il riferimento va ai Droni, degli oggetti volanti privi di pilota i quali,  dopo essere stati applicati con successo in ambito militare, oggi stanno per essere impiegati anche in ambito civile con interessanti risvolti soprattutto in tema di mobilità.  

                                              Nel filmato a questo link  https://www.youtube.com/watch?v=98BIu9dpwHU  è possibile prendere atto che un drone viene usato per la consegna di libri. Si tratta di trasporto di piccoli pesi, ma l’evoluzione delle tecnologie degli accumulatori di energia (batterie) sta facendo passi da gigante ed a breve avremo batterie leggere, potenti e con ampia autonomia, con il risultato finale che i droni diventeranno  estremamente più vantaggiosi dei trasporti tradizionali fatti di furgoni, inquinamento, traffico, strade ed altro


CINA-UE, DALLA POLITICA GLOBALE A QUELLA SPAZIALE


                                           Fra i concetti che stanno alla base della lista “nomoney” vi sono i “NUOVI OBIETTIVI” che la società deve darsi, non solo per risolvere il  problema  della sovra popolazione del Pianeta Terra, ma anche per l’evoluzione della stessa società che oggi possiede le tecnologie per avviare una più profonda conoscenza dello spazio che la circonda.

                                          Contrariamente alle aspettative, la nuova politica della “conquista dello spazio” è stata  riaccesa non da due nazioni come USA e RUSSIA che da decenni si contendono questo primato, ma dalla Cina che l’ 1 dicembre 2013 ha lanciato verso la Luna una navetta spaziale contenete un rover a sei ruote, dal peso di circa 100 Kg destinato ad esplorare il suolo lunare.

                                           La sonda atterrerà sul pianeta naturale della Terra il 14 dicembre, ma un altro dato da non trascurare è certamente il coinvolgimento dell’ ESA l’Agenzia Spaziale Europea (Guiana francese) che ha l’incarico di seguire tutte le fasi della sonda spaziale cinese e per meglio assolvere a questo incarico alcuni scienziati cinesi sono presenti in Europa a Darmstadt in un altro centro di controllo spaziale europeo situato in Germania.   

                                         Questa nuova alleanza UE-CINA, anche se applicata ad un progetto scientifico, non è da sottovalutare poiché potrebbe generare nuove politiche globali in grado di rimuovere gli equilibri attuali e produrne di nuovi del tutto inaspettati ed inattesi.

LINK AL SERVIZIO SUL LANCIO DELLA NAVETTA CINESE

http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-677c5ec0-6aaa-4ccc-806c-e8cec0dfcf3a.html

TRASCINARE IL CURSORE AL MINUTO 00.03.57


 GOOGLE AFFIDA AD  ANDY RUBIN IL  SETTORE DELLA ROBOTICA


          Un altro dei concetti base della lista “nomoney” è l’uso intensivo della tecnologie robotiche al fine di alleviare non solo il lavoro umano, ma creare un nuovo “CIRCUITO AUREO” traducibile in una semplice sommatoria formata da: “ENERGIA RINNOVABILE GRATIS” + “LAVORO ROBOTICO GRATIS” = “ PRODOTTI GRATIS”, l’applicazione di questi concetti base renderà inutile l’uso del denaro, va ricordato che i robot non vanno pagati e tantomeno le energie rinnovabili.

                    La notizia è che Andy Rubin,  tra i padri della piattaforma Android, si dedicherà  ai progetti di Google riguardanti la robotica in particolare proprio dove la lista”nomoney”  da tempo focalizza i suoi concetti base ovvero all’interno dei sistemi industriali  per l’automazione che sono dedicati ai processi produttivi industriali, ma in particolare riguardano i compiti ripetitivi all’interno delle catene di montaggio oggi svolti dall’uomo.

                     Come noto l’interesse di Google è unicamente quello di trarre il maggior profitto, ma in questo caso ha  completamente ignorato il permanente conflitto fra “Tecnologie e Capitalismo”  e quando si troverà ad aver a che fare con un esteso sistema di “ROBOT CHE COSTRUISCONO ROBOT” solo allora si accorgerà che: “I ROBOT NON PAGANO E NON VANNO PAGATI”.




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