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FINE DEL DENARO
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4 AGGIORNAMENTI


 COSTITUZIONE: ART 1 DA ABROGARE


ALLA C.A. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO MATTEO RENZI

 

Dist.mo Sig. Presidente,

                                         sto seguendo il percorso delle riforme costituzionali, ma da questo progetto non viene nemmeno citata l’ABROGAZIONE DELL’ART.1 DELLA COSTITUZIONE che recita: “L'ITALIA È UNA REPUBBLICA DEMOCRATICA, FONDATA SUL LAVORO”.

                                         Ormai da anni la disoccupazione dilaga in tutto il mondo ed in particolare in Italia e a prescindere dalle recenti 90 mila assunzioni per il resto stiamo assistendo ad un fuggi fuggi dall’Italia di giovani e non in cerca di lavoro. Che senso ha mantenere vivo l’art. 1 della Costituzione Italiana ?

                                          Da mesi lei invoca la CRESCITA e quindi la RIPRESA riferendosi in particolare a quella economica e pensando che i profitti ottenuti dalle aziende vengano, a loro volta, investiti in iniziative imprenditoriali e quindi si traducano in nuovi posti di lavoro, ma non è più così ormai da decenni, la legge del “profitto immediato” (tipica dell’egoismo umano)  oggi viene favorita dalle tecnologie che sottraggono sempre più posti di lavoro, prova ne è che i miliardari sono aumentati, ma anche i disoccupati.

                                           A questi dati, di fatto ormai permanenti, l’ultima ricerca realizzata dalla PricewaterhouseCoopers   http://www.pwc.com/it/it/ceosurvey/2015/index.html  oggi si aggiungono le forti preoccupazioni del 44% dei CEO in Italia (esperti di informatica)  preoccupati dalla velocità del cambiamento tecnologico rispetto al 24% dello scorso anno. In merito  alla “velocità del cambiamento” questa viene trattata da anni assieme al “conflitto fra tecnologia e capitalismo” a questo indirizzo web http://finedeldenaro.sitiwebs.com/    

 


PARLARE UN'ALTRA LINGUA SENZA IMPARARE UN'ALTRA LINGUA


                        La notizia dell’avvio di questo nuovo servizio è recentissima, ma solo ora la tecnologia, basata sul riconoscimento vocale fa il suo esordio in pubblico, va da se che, con questo “traduttore automatico”, si possa effettivamente dire che  il processo di globalizzazione subirà notevoli cambiamenti e trasformazioni poiché tutto ciò che è legato alla tecnologia ha un solo limite: “La fantasia”.


                        Però, come da sempre succede dopo l’invenzione del  personal computer, questo servizio, che produrrà innegabili benefici in tema di informazione e comunicazione avrà, per converso, importanti effetti destabilizzanti nella società che, da un momento all’altro dovrà per lo meno imparare ad adattarsi, poi uniformarsi e quindi “Reinventarsi”.


                         In particolare il riferimento va a tutte quelle scuole di interpretariato, ai loro docenti ed insegnanti, alle numerose agenzia di traduzione e ad altri numerosi comparti i quali, chi più e chi meno, spariranno, magari per fornire altri e migliori servizi, oppure per eclissarsi definitivamente, in ambito tecnologico sono molto quelle che vengono definite “Killer applications”.


SKYPE TRANSLATOR È UN TRADUTTORE IN TEMPO REALE CHE PUÒ ESSERE UTILIZZATO NEL CORSO DELLE VIDEOCHIAMATE,


4 novembre 2014  - annunciato in occasione dell'evento Code Conference andato in scena nel mese di maggio. Ora la tecnologia (basata su riconoscimento vocale e tecniche di machine learning) è pronta per affrontare i primi test pubblici su computer equipaggiati con il sistema operativo Windows 8.1, come dimostra questo filmato condiviso da Microsoft: chi lo vuole testare può chiedere l'accesso al programma di preview sul sito ufficiale di Skype. La rapidità e la precisione delle traduzioni sono già piuttosto convincenti.

LINK AI FILMATI 

https://www.youtube.com/watch?v=cJIILew6l28

LINK AL SITO  http://www.skype.com/en/translator-preview/


 

 ERRORI MILIONARI CAUSATI DA 2 PERSONE CON LE TECNOLOGIE


                                       Per una singolare coincidenza di avvenimenti oggi, il Progetto “nomoney”  riceve un consistente impulso sulla sua validità e soprattutto fa emergere ulteriori e macroscopiche situazioni dove, un singolo errore di una persona, provoca milioni di euro di danni alla collettività.

                                    Ironia della sorte proprio nel momento in cui, l’errore umano applicato alle tecnologie genera consistenti danni i economici, la società condanna al “Precariato eterno i ricercatori” esattamente la stessa categoria che “nomoney” mette al primo posto per lo sviluppo della nuova società.                                      

                                  La cronaca odierna segnala in particolare questi tre casi:  
1) SCIVOLATI SU UN ERRORE UMANO L’INFORMATICA NON C’ENTRA NULLA -  Un errore umano più che informatico, quello compiuto dal Cineca di Bologna durante le prove per il concorso delle scuole di specializzazione in Medicina. Le prove scritte del primo concorso nazionale per l'ingresso alle Scuole di specializzazione in Medicina, spiega il Miur in una nota, si sono svolte fra il 28 e il 31 ottobre. Alla selezione si sono iscritti 12.168 candidati distribuiti in 117 sedi e 442 aule messe a disposizione dal ministero dell'Istruzione,


2)  FIUMICINO AEROPORTO:  CAOS BAGAGLI PER I PASSEGGERI - A causare i disguidi sarebbe stato un errore tecnico: da domani circa trecento operai Alitalia riceveranno una lettera di messa in mobilità ma a quanto pare alcuni lavoratori avrebbero visti disattivati i propri profili web a partire già dalla giornata di oggi. Sarebbero almeno tremila le valigie bloccate.

3) RICERCATORI PRECARI A VITA SOLO UNO SU CENTO CE LA FA - Solo un ricercatore precario su 100 nelle università italiane ha davanti a sé una possibilità vera di stabilizzazione, gli altri 99 stanno perdendo tempo. O, più semplicemente, stanno preparando le valigie per andare altrove, a molti chilometri di distanza da un’Italia che, lontano dai proclami dei consigli dei ministri di governi di ogni colore politico, non riesce a fare nulla per i suoi cervelli. 

                             I candidati al concorso che dovranno ripetere l’esame sono oltre 12 mila per quanto riguarda le istituzioni, se si ipotizza fra tutto il costo di 500 € a candidato la cifra supera i 6 milioni di euro che dovranno essere ripetuti per un totale di 12 milioni di Euro.

                             Ovviamente, per quanto riguarda le spese personali di ogni candidato: fra viaggi, spostamenti, pranzi, pernottamenti ed altro impossibile da calcolare si può ipotizzare mediamente una cifra che, comunque, si aggira attorno ai 500 Euro pertanto ripetendo la prova il tutto a carico dei concorsisti si tradurrà con una spessa di 12 milioni di Euro.

                              Due semplici errori umani causati da due dipendenti distratti hanno prodotto un danno collettivo di circa 24 milioni di Euro.

                             Anche per quanto riguarda gli effetti prodotti dall’errore umano di Fiumicino, se ci soffermiamo solo sulle 3 mila valige bloccate ed ipotizzando un costo medio di 500 Euro, per la riconsegna la cifra si aggira attorno a 1.500.000 Euro.

                              Tradotto in pratica i ricercatori, ovvero coloro i quali dovrebbero mettere a disposizione della comunità le loro peculiarità per ovviare ai continui errori che provocano ingenti danni economici alla società, devono andarsene fuori a cercare lavoro.

                               Un semplice ragionamento porta a pensare che l’assunzione di uno solo di questi ricercatori (costo 480 mila euro x40 anni di lavoro) avrebbe potuto impedire che gli errori sopra riportati si verificassero. Insomma una politica allo sbando che ha come effetto la disoccupazione da una parte e consistenti quantità di denaro sprecato dall’altra.

                              Considerando che la tecnologia ogni giorno fa sempre più passi da gigante e l’uso del denaro è stato dimostrato anche oggi che non ha più senso con questi due soli errori di una giornata per una ipotesi di danno complessivo di 26 milioni di euro si sarebbero potuti mantenere a vita più di 54 ricercatori che ovviamente avrebbero dato un notevole contributo nel corso della loro carriera, ma qualora il danno provocato fosse stato superiore alla cifra prima ipotizzata ?

                            E’ chiaro che è arrivato il momento in cui bisogna decidere si scindere la tecnologia dalla gestione del denaro ormai non si può più affermare che l’attuale modello di gestione della moneta sia rischioso, abbiamo le prove certe che gli errori sono sicuri ed è altrettanto certo che avranno come ripercussioni danni ingenti per migliaia di persone.

 


 I DISOCCUPATI SI SUICIDANO, GLI USA SFORNANO MULTIMILIARDARI


 

                              Secondo un’indagine della Link Campus University di Roma, i SUICIDI DEI DISOCCUPATI A CAUSA DELLA CRISI ECONOMICA, RADDOPPIANO ed il dato che emerge oggi è quello che, dopo gli imprenditori, la “classifica” dei suicidi vede al secondo posto i “disoccupati”, raddoppiano anche i tentati suicidi e le regioni con più episodi sono: Veneto, Lombardia e Campania.  

 

 

                                Ciò nonostante, secondo la classifica "Wealth-X and UBS Billionaire Census 2014", l’ Università della Pennsylvania è la maggior fabbrica di ricchi al mondo e sono  gli USA la meta preferita dai miliardari per fare studiare i propri figli, in pratica gli atenei americani sfornano più multimilionari di tutti. Nella top 20 non ci sono università italiane ed i veri miliardari non hanno studiato nelle autorevoli università britanniche di Oxford e Cambridge, ma come già accennato i figli dei multimilionari in dollari si sono laureati soprattutto negli atenei americani, che conquistano ben sedici posizioni su venti.
 
                              Tutto ciò accade mentre il nuovo Governo europeo inizia il suo quinquennato il Governo italiano è impegnato a risolvere il problema dal pesante debito pubblico causato anche dagli interessi prodotti dall’anomalo sistema basato sulla differenza (Spread) fra i titoli di stato della Germania e quelli emessi dagli altri stati, tutto ciò è dovuto alla mancata decisione europea di non fare l’ Europa politica e mantenere gli stati divisi tra di loro ivi compresi i loro debiti nazionali tramite la regola della “Parità di bilancio”.

 

 

                                E’ interessante notare che i regolamenti europei impongono delle penalità a quelle nazioni che non rispettano la ”Parità di bilancio” oppure il famoso “ 3% del PIL”, non si sa quale dei due sia più importante, mentre, quando gli stati europei sono costrette ad indebitarsi verso l’esterno,  viene lasciata in completa libertà la decisione degli speculatori finanziari di decidere gli interessi da applicare ai prestiti verso le nazioni che spesso si rivelano tassi di usura.

 

 

                               Ad appesantire la situazione dei prestiti sono anche i famosi Rating (affidabilità), che ogni banca deve attribuire obbligatoriamente ad ogni suoi cliente poiché imposti dalla Banca Centrale Europea (BCE) che non si sa per quale motivo ha sede in Germania e precisamente a Francoforte, mentre la sede ufficiale dell’ Unione europea si trova a Bruxelles, c’è quindi da chiedersi per quale motivo non si decide di unificare il tutto SPOSTANDO LA SEDE DELLA  BCE A BRUXELLES ed eliminando anche il doppione del Parlamento europeo con sede a Strasburgo.


 

3R: LA VITA ETERNA ENTRA NELLA POLITICA GLOBALE CON: RICOSTRUZIONE, RIGENERAZIONE E  RESURREZIONE


 

ALLA C.A. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO MATTEO RENZI

 

e p.c.  PRESIDENTE REGIONE FVG DEBORA SERRACCHIANI

 

Dist.mo Presidente del  Consiglio,

 

                                                         lei stesso ha affermato che il quinto incontro della “Leopolda”, da lei organizzato e che si svolge in questi giorni a Firenze, vuole essere un momento di incontro “propositivo” finalizzato a superare gli attuali ostacoli per dar vita a nuovi modelli di società.                              

 

                                                          Ma, dato il recentissimo annuncio di “RESURREZIONE DI UN CUORE” annunciato da un’equipe medica australiana sono quasi certo che nel corso della sua manifestazione difficilmente verrà trattato questo argomento.

 

                                                            A fronte di questa importante novità l’ambito della Sanità, subito dopo aver bocciato un progetto denominato “Stamina” oggi deve confrontare con un altro importante risultato della medicina che ha visto UN UOMO PARALIZZATO CAMMINARE DOPO UNA SERIE DI INIEZIONI DELLE SUE STESSE CELLULE STAMINALI.

 

                                                            Davanti a questi due importanti risultati, ottenuti con la ricerca supportata dalla tecnologia, oggi, non possiamo più negare le evidenze e per quanto ancora in presenza di risultati embrionali, possiamo affermare di trovarci al cospetto, di possibile IMMORTALITA’ e/o comunque di un ulteriore PROLUNGAMENTO DELLA VITA per ogni individuo.

 

                                                              Ma non è finita, se a questi due rivoluzionari risultati appena accennati, che per comodità di espressione possiamo definire “sistemi naturali” vanno ad aggiungersi anche la tecnologie ricostruttive ed i nuovi medicinali, per non parlare della sottile linea di confine che divide la medicina rigenerativa della pelle dalla cosmesi.

 

                                                               C’è quindi da chiedersi, ma per quanto è ancora possibile tenere a freno queste rivoluzioni e circoscrivere la vita di una persona a mero e semplice ingranaggio destinato prima o poi ad essere sostituito ?

 

                                                               Anche si si tratta di una prima ipotesi a questo punto la società si troverebbe a convivere e quindi a doversi strutturare con due modelli permanenti: “Il nuovo” e “l’Usato garantito”.      

 

 

 

DI SEGUITO LE DUE NOTIZIE DELLA  RESURREZIONE DI UN CUORE MORTO E DEL TRAPIANTO DI CELLULE STAMINALI AD UN UOMO PARALIZZATO

 

AUSTRALIA: CHIRURGHI TRAPIANTANO IL PRIMO CUORE "MORTO" 

 

Lecce, 24 ottobre 2014  -  Un chirurgo australiano sostiene di avere trapiantato con successo il primo cuore che in precedenza aveva smesso di battere. I chirurghi di Sydney sono riusciti in tre casi negli ultimi due mesi su tre pazienti affetti da arresto cardiaco nell'ospedale St. Vincent's di Sydney a far rivivere un cuore "morto", conservato in una soluzione speciale e usato dopo un lungo trasporto del paziente.

 

I trapianti sono stati eseguiti. Due dei pazienti, un uomo e una donna, si sono già ripresi bene e il terzo è ancora in terapia intensiva.La procedura è stata definita dal direttore dell'Unità trapianti di cuore e polmoni del nosocomio, Peter MacDonald, "una svolta epocale", che apre la strada a un forte aumento dello stock di cuori disponili per trapianti, e che potrà aumentare del 30% il numero di vite che potranno essere salvate. Finora le unità trapianti potevano contare solo su cuori che battevano ancora, di donatori cerebralmente morti.

 

MacDonald, affiancato dal chirurgo cardiotoracico Kumud Dhital che ha eseguito gli interventi, ha spiegato in una conferenza stampa che i cuori donati erano alloggiati in una console portatile e sommersi in una soluzione protettiva sviluppata da specialisti dell'ospedale stesso. Gli organi venivano poi connessi a un circuito sterile che li faceva battere e li teneva caldi. "Tutto questo è stato possibile grazie allo sviluppo della soluzione protettiva e di una tecnologia che permette di preservare il cuore, di risuscitarlo e di monitorare la sua funzione".

 

La squadra medica lavorava a questo progetto da 20 anni e intensivamente negli ultimi quattro, ha riferito MacDonald. "Abbiamo ricercato per quanto a lungo il cuore può sostenere un periodo in cui cessa di battere. Abbiamo poi sviluppato la tecnica per riattivarlo nella console. Per fare questo abbiamo rimosso sangue dal donatore per caricare il congegno e poi abbiamo estratto il cuore, l'abbiamo collegato al congegno, l'abbiamo riscaldato e ha cominciato a battere", ha spiegato.

 

La tecnica darà la possibilità di trapianti cardiaci in molti paesi del mondo in cui la definizione di morte non è la morte cerebrale ma quella cardiaca, ha osservato.Per i tre pazienti, osserva Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, il trasporto dell'organo donato dalla località di provenienza dei donatori è durato dalle 5 alle 8 ore

 

 IL TEAM POLACCO-LONDINESE

 

PARALIZZATO TORNA A CAMMINARE GRAZIE A UN INTERVENTO CON CELLULE OLFATTIVE

 

Darek Fidyka era rimasto paraplegico nel 2010 in seguito a un’aggressione con ripetute coltellate. Cellule staminali e fasci di nervi per riparare la lesione spinale

 

di Emanuela Di Pasqua

 

Corsera - 21 ottobre 2014  - Si chiama Darek Fidyka, è paraplegico dal 2010 a causa di una lesione spinale e ora cammina appoggiandosi a una stampella. È stato operato da un’equipe londinese e polacca in Polonia utilizzando cellule staminali prelevate dalla cavità nasale in un intervento definito unico nel suo genere. L’operazione è infatti pionieristica, crea un precedente importante ed è stato pubblicata su Cell Transplantation.

 

L’intervento

 

Al paziente è stato espiantato l’intero bulbo olfattivo, vera e propria sorgente di cellule staminali, in un’operazione risalente al 2012 che oggi inizia a dare i suoi risultati, ma già dopo sei mesi faceva intuire importanti progressi. Le cellule trapiantate a Darek vengono chiamate cellule olfattive di rivestimento e permettono alle cellule nervose deputate all’olfatto un continuo rinnovamento. I chirurghi, come mostra graficamente la Bbc nel riportare la notizia, dopo aver rimosso queste cellule le hanno messe in coltura trapiantandole poi nel midollo spinale, in prossimità della lesione. L’operazione si è articolata in un centinaio di microiniezioni per un totale di 500 mila cellule. Inoltre i medici hanno rimosso quattro strisce di tessuto nervoso dalla caviglia del paziente, posizionandole in modo da collegare i due punti del midollo a cavallo della ferita e utilizzandole come una sorta di ponte per favorire il passaggio delle staminali. La risonanza magnetica suggerisce attualmente che la lesione si è rimpicciolita sensibilmente e i miglioramenti registrati riguardano soprattutto la parte sinistra, quella interessata dall’intervento, e trattandosi di cellule proprie il paziente non rischia ovviamente alcun rigetto. Darek ha riguadagnato massa muscolare dopo un’intensa terapia riabilitativa all’Akson Neuro-Rehabilitation Center di Wroclaw. Inoltre si è ripristinata la sensibilità dei visceri e la funzionalità vescicale e sessuale, inevitabilmente compromesse dalla lesione.

 

La storia di Darek

 

«Quando non riesci a sentire quasi metà del tuo corpo ti senti impotente; ma quando torni a sentirlo è come se tu nascessi di nuovo»: queste le parole dell’uomo, di nazionalità bulgara, che sottolinea come la sensazione che ha provato dopo l’intervento sia di autentica incredulità. La storia di Darek Fidyka fa pensare che l’aspettativa di tornare a camminare per i pazienti mielolesi sia a portata di mano o quantomeno di sogno, nonostante tutte le dovute cautele. Tanto che la stessa équipe, guidata dal professor Geoff Raisman, capo dell’Institute of Neurology della University College di Londra, ha in programma di operare altri dieci pazienti nel prossimo futuro. Darek rimase paralizzato dal torace in giù dopo una coltellata che gli procurò una lesione toracica completa T9 : correva l’anno 2010 e da quel momento in poi non rispose ad alcuna terapia riabilitativa. Ora riesce a camminare con l’ausilio di un deambulatore e, secondo il professor Raisman, l’evento è «impressionante come vedere il primo uomo che cammina sulla Luna».

 

«Un singolo paziente non è sufficientemente significativo»

 

Abbiamo sentito Gianvito Martino, direttore della Divisione di Neuroscienze dell’IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano, che sottolinea innanzitutto come l’intervento non inventi nulla, ma al tempo stesso abbia il merito di combinare tre approcci differenti costruendo un’impalcatura naturale tridimensionale e unendo all’uso delle cellule una sorta di travi di sostegno: «I tre approcci diversi sono infatti il risultato della combinazione delle cellule olfattive, dei fibroblasti del bulbo olfattivo che producono il collagene (con una funzione di “cementificazione”) e dell’utilizzo di fasci di nervi (tecnica peraltro sperimentata sugli animali già nel 1907)», spiega Martino, sottolineando però che non si può escludere che la peculiarità della lesione abbia fatto la differenza. «Nel caso di Darek Fidyka infatti la lesione era differente dalle forme più comuni di lesione spinale che sono compressive e coprono aree più estese. Il tipo di ferita ha creato condizioni anatomiche più facili a causa della breve distanza tra i due monconi», ha precisato Gianvito Martino, sottolineando come questo tipo di ferita da taglio presenti caratteristiche particolari. Martino invita comunque alla cautela nel raccogliere i risultati di un’operazione che definisce «interessante sebbene un singolo paziente non voglia dire nulla». Importante rilevare come prima dell’operazione il paziente sia stato sottoposto a un’intensa riabilitazione senza alcun risultato, proprio per escludere l’ipotesi di un recupero spontaneo e confrontare il paziente con sé stesso e con il proprio trauma. «Detto questo - aggiunge Martino - è importante sapere che esiste anche un recupero spontaneo, seppur minimo e ogni caso ogni paziente è una storia a sé».

 

Il futuro

 

Pecunia non olet, in questi casi più che mai, e trovare i fondi per i successivi interventi che coniughino questo approccio e le conseguenti riabilitazioni sarà un’operazione fondamentale. Lo studio e l’operazione del paziente di Darek Fidyka sono state sponsorizzate dalla Nicholls Spinal Injury Foundation (NSIF), fondazione sostenuta dai più grandi nomi della ristorazione mondiale e nata come atto di solidarietà nei confronti di un grande cuoco David Nicholls in seguito all’incidente in piscina che lasciò il figlio Daniel paraplegico. Le lesioni del midollo spinale colpiscono ogni anno 130 mila persone in tutto il mondo e allo stato attuale non esiste ancora una cura. La fondazione di David Nicholls ha come scopo la raccolta di fondi per la ricerca, al fine di trovare una cura per le lesioni spinali e promuovere la riabilitazione dei pazienti.

LINK AL SERVIZIO E FILMATO DELLA BBC   http://www.bbc.com/news/health-29645760


 

DAGLI  OGM AGLI  UGM: TRAMITE IL DOPING GENETICO A BREVE AVREMO GLI

 

 ESSERI “UMANI GENETICAMENTE MODIFICATI”


 

 
                 Interessante questa intervista a Radio 24 del biochimico Dario D’ottavio che si sofferma, non solo sul doping sportivo, ma in particolare illustra brevemente anche l’attività svolta degli integratori in ambito sportivo sino ad arrivare alle nuove frontiere di quello che viene definito DOPING GENETICO ed a questo punto il dott. D’Ottavio ipotizza che fra non molto avremo a che fare con degli ATLETI GENETICAMENTE MODIFICATI ed a questo punto il paragone/confronto fra ORGANISMI GENETICAMENTE MODIFICATI i cosiddetti OGM e non, che fino ad ora si sono sempre riferiti a piante o ad animali, si dovranno riferire anche agli esseri UMANI.

 

                  Ad oggi e sugli OGM anche la politica si è sempre schierata o a favore o contro, ma si trattava di elementi estranei all’ essere umano, attualmente le prospettive che si generino esseri UMANI GENETICAMENTE MODIFICATI, come sostiene il dott. D’ottavi,  si vanno delineando e fra non molto potrebbero essere una realtà.

 

                  Come reagirà la politica ? Forse, come è successo per i campi di mais, gli esseri umani geneticamente modificati verranno estirpati ? Si affronteranno e confronteranno gli uni contro gli altri ?

 

                   Ma l’aspetto più interessante di questa “trasformazione” dell’ essere umano è che il tutto sta avvenendo in ambito sportivo, giorno per giorno e quindi “in corso d’opera” a significare che l’Umano Geneticamente Modificato, non sarà creato in laboratorio, come si sarebbe potuto immaginare, ma sarà la stessa società a formarlo mediante i risultati ottenuti in ambito sportivo i quali sono sempre più legati, non solo a fattori puramente competitivi, ma sempre più riferiti all’ambito economico, ne sono la prova i lauti stipendi ed ingaggi che oggi certi sportivi riescono ad ottenere.

LINK ALL’INTERVISTA DEL PROF D’OTTAVIO TRASCINANDO IL CURSORE IN BASSO FINO AL 9 E’ POSSIBILE ASCOLTARE IL DOTT. D’OTTAVI QUANDO IPOTIZZA A BREVE LA NASCITA DELL’ ATLETA GENETICAMENTE MODIFICATO.           

 
ARRIVA LO STIPENDIO GIORNALIERO, NO ALL’ANTICIPO SUL TFR
 

                           Negli USA è già una realtà che, oltre ad essere IN ATTIVO con le sole “OFFERTE” e dare lavoro ad alcune persone, svolge un importante ruolo di supporto alle famiglie di lavoratori sempre più prese dall’impossibilità di far durare lo stipendio fino a fine mese.

                               Se e qualora perdurasse, si tratterebbe di un concetto che anticipa la fine delle banche tradizionali e la relativa dinamica degli indebitamenti, per orientarsi verso un nuovo concetto dove gli stessi lavoratori contribuiscono al loro autosostentamento avviando di fatto un concetto che, per usare un neologismo si potrebbe definire “AUTOBANCA” all’interno della quale è possibile avere un “AUTOPRESTITO”.

                                Si tratta di una nuova attività che i provider di tutto il mondo potrebbero svolgere in piena autonomia o addirittura i lavoratori italiani potrebbero collegarsi a questa piattaforma ed ottenere ciò che stanno ottenendo i lavoratori american

                                Il movente di questa iniziativa è piuttosto elementare e si basa sulla difficoltà, di chi lavora, di arrivare a fine mese e l’impossibilità di riscuotere lo stipendio non prima di quella scadenza, quando “di fatto” CHI LAVORA AVREBBE DIRITTO AD ESSERE RETRIBUITO ALLA FINE DELLA GIORNATA LAVORATIVA. 

                               L’impossibilità di riscuotere lo stipendio “a fine giornata” fa si che ad oggi le schiere di lavoratori che chiedono un prestito a parenti ed amici per POI RESTITUIRLI A FINE MESE, sta aumentando a dismisura e sulla base di questa diffusa esigenza nasce questa piattaforma che non richiede ne commissioni ne interesse, ma chi lo desidera, senza alcun obbligo e se lo ritiene opportuno può “offrire un caffè”.

                               La dinamica è molto semplice, ci si iscrive alla piattaforma la quale consente di avere un prestito, per qui giorni che servono ad arrivano a fine mese,  fino ad un massimo di  100 euro al giorno e alla fine del mese si restituisce il prestito ottenuto ed il sistema chiede, come ristoro del prestito, ma non è obbligatoria, una mancia a discrezione di chi utilizza il sistema.

                               Nonostante l’esiguità della richiesta per i servizi ottenuti sono emersi dei dati che, se e qualora si dovessero  duraturi nel tempo, sconvolgerebbero l’attuale sistema dei prestiti poiché questa piattaforma è in attivo e quindi si dimostrerebbe notevolmente più vantaggiosa rispetto al sistema bancario tradizionale.

                                A parte la questione prestiti va anche fatto rilevare che la disponibilità a pagare “ un caffè” alla piattaforma è andata oltre ad ogni rosea previsione e con questo nuovo modello di “stipendio a fine giornata” è emerso che le persone spendono meno di coloro i quali ricevono lo stipendio a fine mese.

                                 Un’ipotesi che si potrebbe fare, per capire il successo di questa iniziativa, potrebbe essere quella di pensare ad un capitale iniziale che “redistribuito” in cifre dell’ ordine di 5/600 dollari al massimo, per pochi giorni e per molti dipendenti, avrebbero consentito, non solo il cosiddetto ROI, ritorno sugli investimenti, ma anche la formazione di discreti capitali che sommati ai “caffè” e dedotti i costi di gestione, oggi, con il soli contributi dei lavoratori, consentirebbero alla struttura di AUTOMANTENERSI e AUTOFINANZIARSI e volendo esagerare, si potrebbe pensare che il sistema, un giorno non lontano, potrebbe anticipare del tutto lo stipendio ai lavoratori, al costo di un caffè. 

                                   Va ribadito che si tratta di realtà tecno/finanziaria nuova, ma qualora si dimostrasse valida e duratura nel tempo, potrebbe risolvere molti problemi POLITICI e fra questi ANNULLARE E “SUPERARE” DEL TUTTO UN PROGETTO DELL’ ATTUALE GOVERNO ITALIANO  CHE LO VEDE IMPEGNATO NELLA RICERCA DI UNA FORMULA, VANTAGGIOSA PER TUTTE LE PARTI, DI ANTICIPARE IL TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO LAVORO (TFR) e mentre un Governo pensa al “fine lavoro” la tecnologia risolve il problema con LO STIPENDIO A FINE GIORNATA.

Ram Palaniappan | Facebook   https://www.facebook.com/ram.palaniappan

 
NONOSTANTE LA CRISI SONO TRIPLICATI I SUPER RICCHI DEL PIANETA, OGGI NEL MONDO CI SONO 128MILA PAPERONI

 

                           14 ottobre 2014 –  Lo scenario è stato disegnato nel Global Wealth Report 2014 del Credit Suisse pubblicato oggi che registra per l'anno in corso "un incremento della ricchezza mondiale che cresce a ritmi senza precedenti" con un "aumento record di 20.100 miliardi di dollari".

 

                           Anche se la  crisi morde le maggiori economie mondiali in questi ultimi 14 anni i super ricchi, con un patrimonio netto che supera i 50 milioni di dollari,  sono addirittura triplicati raggiungendo in tutto il mondo il ragguardevole numero di 128.000. Paperoni che contano.

 

                           Nella classifica, agli Usa segue l'Europa con il 24% dei super ricchi, e l'area Asia Pacifico, incluse Cina e India con il 20%. Con grande sorpresa anche l'Italia ha i suoi Paperoni, collocandosi al sesto posto nel mondo con 3.322 super ricchi, pari al 2,6% del totale.

 

                            Il Global Wealth Report 2014 del Credit Suisse rileva che, dei 128.000 super ricchi a livello globale, in 45.000 dispongono di un patrimonio di almeno 100 milioni di dollari e 4.300 Paperoni posseggono beni per ben 500 milioni di dollari. Inoltre  il report sottolinea che la ricchezza è cresciuta in tutto il mondo. La classifica per paesi che contano il maggio numero dei Paperoni è guidata dagli Stati Uniti con 63.000 supericchi (il 49% del totale).

 

                            Lo studio, inoltre, mette in evidenza che:  "è aumentato anche il numero dei cosiddetti Ultra High Net Worth (Uhnw) Individual, il cui patrimonio netto supera i 50 milioni di Usd". Si tratta di "un aumento sorprendente per un solo anno", commenta il report, "più del numero totale di Uhnw residenti in Cina, che si attesta al secondo posto con 7.600" super ricchi. Sempre nel  rapporto viene stimata la presenza di 128.200 Uhnw Individual in tutto il mondo e a dominare la classifica sono "di gran lunga gli Stati Uniti, con 62.900 adulti Uhnw, pari al 49 per cento del totale globale, 9.600 in più rispetto alla metà del 2013.

 

                           Con l’ aumento dell'11,4 per cento su base annua, l’aumento della  ricchezza si è rivelata particolarmente forte nel Nordamerica, dove ora si attesta a 91.000 miliardi di dollari, pari al 34,7 per cento della ricchezza totale. Tra metà 2013 e metà 2014 la ricchezza globale ha registrato una crescita del doppio rispetto ai 117.000 miliardi di dollari registrati nel 2000"in particolare gli Usa hanno recuperato in un anno le perdite della crisi finanziaria.


DAL CONFLITTO FRA FINANZA E DEMOCRAZIA NASCONO:  I MINISTRI DEGLI ESTERI AZIENDALI E GLOBALI – SOLUZIONE: STATALIZZARE GLOBALMENTE LE AZIENDE TECNOLOGICHE ?

 


                                                              
A seguito del “conflitto fra tecnologia e capitalismo” stiamo sempre più assistendo anche al “conflitto fra  finanza e democrazia” la prova di questo singolare nuovo, tenzone fra soldi e tecnologie, è il prepotente emergere dei nuovi: MINISTRI DEGLI ESTERI AZIENDALI E GLOBALI.

                                           Mentre tutti gli stati sovrani, tramite l’uso delle tecnologie, sono impegnati ad  elaborare modelli di democrazia che tengano sempre più conto delle uguaglianze fra i cittadini, le aziende, ed in particolare le multinazionali dette OTT (Over The Top) lentamente fanno emergere e sempre più delineare una nuova figura che supera la “sala d’attesa” destinata dal politici al lobbysmo e si pone sempre più come interlocutore diretto e NON ELETTO presso le istituzioni.

                                            Dopo le multinazionali del petrolio, oggi, a proseguire in questo percorso privilegiato al di fuori delle istituzioni, sono le aziende della tecnologia ed in particolare è stato Bill Gates il primo a trattare direttamente con le istituzioni nazionali, attualmente è il turno del presidente del cda di Google Eric Schmidt il quale, ormai da tempo, gira in tutto il mondo ricevuto dalle massime cariche nazionali ufficializzando così la figura del: MINISTRO DEGLI ESTERI AZIENDALE E GLOBALE, tutto ciò avviene senza candidatura ne tantomeno elezioni.                                         
                                           Diversamente il semplice cittadino, per quanto lo richieda, difficilmente verrà ricevuto dalle istituzioni nazionali, se gli va bene, al massimo potrà parlare dei suoi problemi con il sindaco del luogo in cui risiede.

                                             Il motivo per il quale queste nuove figure di “ministri degli esteri aziendali e globali”,  sono in grado di prevaricare ogni ostacolo nel porsi come interlocutori privilegiati presso le istituzioni statali, oltre alla loro enorme consistenza economico finanziaria, è la competenza dello strumento tecnologico di cui detiene globalmente non solo la proprietà, ma anche il segreto.

                                             Nel caso di Bill Gates la chiave era il suo sistema operativo, nel caso di Schmidt è l’algoritmo, ma ciò fa capire che è arrivato il momento di entrare politicamente nella problematica della tecnologia e come è stato per il petrolio, che ha si arricchito, ma ha fatto anche arricchire, avviare una nuova politica nei confronti di queste aziende tecnologiche in quanto il “sistema di tassazione” usato per redistribuire equamente le ricchezze, ormai non funziona più poiché queste aziende globali sono in grado di superare tutte le singole normative fiscali nazionali per accumulare consistenti patrimoni in breve tempo con un sistema che da loro viene definito “ottimizzazione della fiscalità” ovvero pagare meno tasse possibile.

                                              Purtroppo, ma visto lo strapotere dell’egoismo umano, la strada per risolvere il persistente problema del conflitto fra “tecnologia e capitalismo” e oggi il nuovo: “ conflitto fra finanza e democrazia”  è la “statalizzazione globale delle aziende di tecnologie” come del resto è avvenuto inizialmente per l’elettricità, la telefonia ed altri settori, a conferma della necessità di porre un freno a questi atteggiamenti prova ne è che anche nel 2013 in Italia, ma anche in tutto il mondo, sono aumentati i miliardari e contemporaneamente i disoccupati.

 

                                               Di sicuro la statalizzazione intesa come lo è stato nei decenni passati non è certo un passo in avanti, ma è l’unico sistema per redistribuire la ricchezza e nel contempo porre un freno all’egoismo umano e comunque, con l’evolversi della società, oggi è possibile o per lo meno auspicabile si possa generare una sorta di: “statalizzazione intelligente”, all’interno della quale venga equamente elevata e redistribuita non tanto e solo la ricchezza quanto la qualità della vita derivata dall’uso intensivo delle tecnologie che sempre più intensamente supportano l’esistenza dell’uomo.    


ALIBABA, CINA DOCET: LA CINA MAESTRA DEL CONFLITTO FRA TECNOLOGIA E CAPITALISMO

                                       19 settembre 2014:  “Alibaba riscrive i record di Wall Street” -  “Alibaba: Ipo storico” “Vale oltre 230 miliardi di dollari”: sono solo alcuni titoli di giornali che hanno caratterizzato il collocamento in borsa a New York del colosso cinese.

                                       Nel 1999 Jack Ma a soli 35 anni, insieme a 17 amici che gli prestano  una cifra di poco superiore ai 45mila euro dal salotto di casa sua fonda Alibaba.

                                       Oggi Alibaba Group, colosso del web made in China, è attivo in più campi, dai pagamenti on line ai portali per l’aggregazione aziendale fino al mondo delle carte di credito, impiega circa 24mila persone in 70 città sparse tra Cina, Giappone, Corea, Gran Bretagna e Usa. Con oltre 130 miliardi di euro, l’anno scorso ha fatturato più di eBay e Amazon messi insieme.

                                        Il suo titolare Jack Ma, è già 35esimo nella classifica Bloomberg dei più ricchi del mondo, è sicuramente il paperone della Cina, con un patrimonio da 21,8 miliardi di dollari.

                                      Forbes ha calcolato che il fondatore di Alibaba, ad appena 48 anni, abbia oramai accumulato una fortuna di 4,3 miliardi di dollari americani.

                                    NELLA SEGUENTE ANALISI CHE SI BASA SUGLI ORMAI NOTI “PARAMETRI NOMONEY” EMERGONO IN TUTTA LA LORO EVIDENZA IL “CONFLITTO FRA TECNOLOGIA E CAPITALISMO” CHE PREMIA ECONOMICAMENTE L’USO INTENSIVO DELLE TECNOLOGIE , IL RAPPORTO FATTURATO/DIPENDENTE CHE EVIDENZIA IL RAPPORTO ANOMALO FRA LAVORO E DIPENDENTE ED IN PARTICOLARE METTE IN LUCE IL NOTEVOLE FATTURATO CHE OGNI DIPENDENTE E’ IN GRADO SVILUPPARE TRAMITE LE TECNOLOGIE.

                                      ED INFINE LA VELOCITA’ DEL CAMBIAMENTO CHE COLLOCA IL TITOLARE DI ALIBABA AL 35° POSTO FRA GLI UOMINI PIU’ RICCHI DEL MONDO DOPO  SOLI 15 ANNI DI LAVORO. (quante sono le persone al mondo che si spaccano la schiena, ma fra gabelle ed altre sventure non riescono nemmeno a sfamarsi ?)

                                                   ECCO DIMOSTRATO IL SUPERFELICE (PER ALIBABA) RAPPORTO FATTURATO/DIPENDENTE CHE RAGGIUNGE LA BELLA CIFRA DI CIRCA 15 MILA DOLLARI AL GIORNO PER OGNUNO DEI 24 MILA DIPENDENTI.

Fatturato in miliardi di dollari 130.000.000.000 / 24.000 (dipendenti) = milioni di dollari 5.416.666 fatturato annuo per dipendente

Fatturato in miliardi di dollari 130.000.000.000 / 365 (giorni) =  356 164 383 fatturato giornaliero in milioni di dollari

Fatturato giornaliero in milioni di dollari    356.164.383 / 24.000 (dipendenti)= dollari 14.840 dollari al giorno generati da ogni dipendente. Quanto costa ogni dipendente in Cina non è dato a sapersi, ma di certo non come in Europa e nemmeno come in USA, 

 

                                                 C’è quindi da chiedersi come sia possibile che una persona sola produca tali fatturati, se non con l’aiuto intensivo delle tecnologie, ecco quindi che il valore del denaro, nell’attuale sistema che usa le tecnologie, per supplire al lavoro dell’uomo, va completamente rivisto e reinventato poiché oggi il modello di redistribuzione della ricchezza è ancora basato sul rapporto Lavoro/Denaro, ma se la disoccupazione ormai è diventata un fenomeno globale, a causa dell’intensivo uso delle tecnologie il modello Lavoro/Denaro, non ha più senso di esistere.


UMBRIA: UNA REGIONE IN CERCA DI NUOVO LAVORO - SVIZZERA:  AUMENTA IL NUMERO DI MILIARDARI NEL MONDO

 


 
                                                                  Anche se la notizia dell’ “aumento dei miliardari nel mondo” potrebbe sembrare una coincidenza piuttosto singolare con la notizia che la  “Regione Umbria è in cerca di nuovo lavoro” e che lo stesso giorno organizza una riunione fra istituzione e sindacati per lanciare questo  importante messaggio, come già espresso più volte alla lista “nomoney”,  si tratta più semplicemente dell’ ulteriore estendersi degli effetti prodotti dal  “conflitto fra tecnologia e capitalismo” .
 
 
                                                                  Fra l’altro va notato che questi due messaggi che mettono in evidenza un importante cambiamento della società provengono da territori non particolarmente estesi come la Svizzera e l’ Umbria.
 
 
                                                                  Per comodità di raffronto e nell’intento di stimolare una riflessione al lettore, nel testo sottostante compaiono tutte e due le notizie 
 

 

 

UMBRIA: CREAZIONE NUOVO LAVORO QUESTIONE "CENTRALE" PER GIUNTA REGIONALE E ORGANIZZAZIONI SINDACALI. VERTICE A PALAZZO DONINI CON CGIL, CISL, UIL

 

 

 

Perugia, 17 settembre 2014 – La creazione in Umbria di nuovo lavoro resta assolutamente la questione centrale che deve impegnare tutti, dalle istituzioni alle parti sociali. Su questo obiettivo Giunta regionale e organizzazioni sindacali confederali intendono sviluppare da subito una forte azione in grado di favorire la creazione di nuovi posti di lavoro. E' questo l'obiettivo prioritario e condiviso, emerso al termine di un incontro svoltosi a Perugia, a Palazzo Donini, tra la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, l'assessore regionale allo sviluppo economico, Vincenzo Riommi, ed i segretari regionali di CGIL, CISL, UIL, Mario Bravi, Ulderico Sbarra e Claudio Bendini. Presenti all'incontro anche il direttore regionale della programmazione strategica, Lucio Caporizzi, ed il coordinatore dell'area economia e lavoro, Luigi Rossetti.

 

 

   Giunta regionale e organizzazioni sindacali hanno altresì convenuto sulla necessità di convocare su questo tema, e quanto prima, un apposito tavolo generale con tutti gli altri soggetti istituzionali e con le organizzazioni d'impresa.

 

   E' stato inoltre ribadita la volontà da parte della Giunta regionale – condivisa dalle organizzazioni sindacali - di indirizzare quanto più possibile le risorse derivanti dalla programmazione dei fondi comunitari per il prossimo settennato 2014-2020, verso azioni che favoriscano la creazione di posti di lavoro, prevedendo nella strumentazione che si renderà disponibile, laddove possibile, meccanismi premiali che favoriscano l'occupazione.


NUMERO RECORD DI MILIARDARI NEL MONDO.



Lecce, 17 settembre 2014 - La crisi colpisce europei e americani. Ma le cose non vanno proprio così ai livelli dei più ricchi. Secondo uno studio della Banca Svizzera UBS pubblicato oggi sul sito Wealth-X
http://www.wealthx.com/home/  http://www.wealthx.com/articles/2014/top-10-richest-individuals-in-the-middle-east/   il numero dei miliardari nel mondo è di 2.325 a fine luglio, che rappresenta un incremento del 155 in 12 mesi. Insieme, tutti i miliardari del mondo hanno un patrimonio di $ 7,3 trilioni (5,63 miliardi di euro) che corrisponde al 4% della ricchezza del mondo.È soprattutto in Asia che il numero di miliardari è in aumento, dove ci sono 52 super ricchi  (+ 10%), di cui 33 solo in Cina.Anche l'Europa ha i super ricchi di miliardari: sono 775 e possiedono un patrimonio accumulato 2,37 miliardi di dollari. Inoltre, ci sono 571 negli S.U.A., 190 in Cina, 130 nel Regno Unito e 123 in Germania. In Italia, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, tocca ai governi adottare misure perequative urgenti per una più corretta redistribuzione della ricchezza.il primo italiano in classifica è al posto numero 23: è Michele Ferrero, dell’omonima industria dei dolci: con la sua fortuna stimata in 19 miliardi. Tra gli italiani più ricchi al mondo ci sono Leonardo Del Vecchio, di Luxottica, con una fortuna da 11,5 miliardi. Dalla moda arrivano Giorgio Armani e Miuccia Prada, con patrimoni da 7,2 e 6,8 miliardi di dollari. Infine Paolo e Mario Rocca, imprenditori nella produzione di tubi, con i loro 6 milioni di dollari di capitale, e Silvio Berlusconi, con 5,9 miliardi di dollari.Il paese si colloca così al 23° posto nella graduatoria mondiale. Mentre il più ricco d’Europa.è il francese Bernard Arnault, uomo d’affari e mecenate dell’arte, con i suoi 41 miliardi di dollari. Inoltre è Londra, la città che ospita più miliardari di qualsiasi altra città del mondo.  La Gran Bretagna ha la più alta concentrazione di milionari pro capite di qualsiasi altro paese. Secondo lo studio condotto per conto di The Times, Londra ha 72 dei 104 miliardari di sterline del paese, di gran lunga davanti a Mosca (2 ° posto con 48).  New York è la terza (43), seguita da San Francisco (42) Los Angeles (38) e Hong Kong (34). 104 miliardari vivono in Gran Bretagna rappresentano beni di un totale di 301,13 miliardi libra (€ 368.750.000.000).  L'anno scorso, erano 88 con una stima di 245 660 000 000 (300 800 000 000 €) per attività totali.  La ricchezza combinata del miliardario britannico è ormai ben al di sopra del livello raggiunto nel 2008, prima della recessione £ 201.990.000.000 (247 miliardi di euro).

 


 

DIMOSTRATA L’INUTILITA’ DEL SISTEMA DENARO



                                                                         A questo indirizzo web su You Tube 

https://www.youtube.com/watch?v=jFNaMuAHo6M#t=1390  è presente un filmato della trasmissione Tempo Reale, nel corso della quale il prof Cesare Padovani dell’ Università dell’Aquila, dimostra l’inutilità del sistema denaro.

 

                                                                         Si tratta di una spiegazione piuttosto chiara delle assurdità che oggi caratterizzano il sistema denaro e dimostrano in maniera semplice i meccanismi automatici di indebitamento sia pubblico che privato che oggi complicano lo sviluppo della società.



FINE DEL DENARO: NOMONEY DIVENTA GLOBALE E LA DEFLAZIONE DEL DENARO

                                 Mentre il progetto “nomoney – fine del denaro” supporta l’eliminazione diretta del denaro all’interno di una società che, sempre più si avvale, di  tecnologie per la produzione di beni di consumo, nel frattempo stanno diffondendosi altre e numerose forme indirette di eliminazione del denaro e dopo le carte di credito e di debito oggi arrivano i telefonini Pos (Point of Sale) le monete virtuali ed il baratto.

                                 E’ di qualche giorno fa, infatti, la decisione di due colossi americani come Amazon E PayPal, di adottare, la moneta virtuale definita Bitcoin per le transazioni via internet.

 

                                  Nel frattempo la tecnologia delle transazioni ogni giorno si va sempre più evolvendo lasciando il posto a continue e diversificate forme di pagamento che di fatto, non maneggiando più il denaro “fanno dissolvere il concetto di spesa e risparmio” e come è successo qualche anno fa in America con l’inserimento delle carte delle credito le persone spendevano più di ciò che guadagnavano.

                                   Dalla carta di credito al telefonino, che diventa anche POS ovvero sistema per fare e ricevere pagamenti il passaggio è stato breve, ma il concetto di sistema autonomo di pagamento si può affermare che sia datato in quanto parte dai primi distributori automatici di bevande, oggi però si è affinato e con la tecnologia attuale è consentito il controllo a distanza di interi “negozi self service” che si vanno sempre più diffondendo. 

 

                                  I risvolti di questo nuovo modo di pagare vanno assumendo aspetti imprevisti e nei supermercati, a seguito di un importante a consistente acquisto di beni di consumo, sempre più il cliente E’ TENUTO A SVOLGERE, ANCHE LA NEO MANSIONE DI “AUTOCASSIERE” SENZA RETRIBUZIONE.

                                  L’eliminazione della cassiera al supermercato e nei negozi fai da te, sostituita dallo stesso consumatore che fa la spesa, contribuisce all’estensione della filiera tecnologica e alla demolizione del sistema attuale di redistribuzione della ricchezza e nel contempo va a confermare il “conflitto fra tecnologia e capitalismo” che, a sua volta, va ad incrementare la disoccupazione.

                                  Le mancate assunzioni di cassiere vanno quindi a aggiungersi alle proteste dei produttori di beni di consumo, sempre più costretti, dagli  intermediari, ad abbassare continuamente i prezzi e ad erodere i margini di guadagno.

                                  Ormai la disoccupazione giovanile è diventata diffusa e cronica estendendo e rafforzando, presso i giovani, il principio secondo il quale la  scuola  non è più in grado di formare per garantire un posto di lavoro che consenta, non solo di mantenere una famiglia, ma nemmeno una persona.

                                  L’affermarsi di questo nuovo modo di pensare ufficializza, anche non in maniera formale, l’avvio e l’incremento di una società impostata sulla disoccupazione che si caratterizza per il superlavoro svolto da coloro che si occupano di tecnologie e di disoccupati senza una visione del proprio futuro.

                                  Ma il “sistema transazione” nel suo complesso sta gradualmente passando da “sistema di transazione di denaro” a “sistema di transazione di beni” ne sono la conferma la nascita ed il diffondersi di circuiti all’interno dei quali, l’interscambio avviene tramite il  baratto di beni e servizi, senza l’uso ne del denaro virtuale, ne tanto meno del denaro contante.

                                     La conferma dell’inefficienza e inutilità del “sistema denaro” che inizialmente aveva lo scopo di “ripagare” il lavoro svolto dell’uomo, oggi prolifera sempre più e si manifesta tramite “le rendite” un sistema per il quale, una volta generato o individuato il modo di farsi pagare, sopra ad esso si pone una tassa e chi lo controlla, se ne sta seduto senza fare nulla ad attendere che il corrispettivo gli venga dovuto da quanti ne necessitano della sua risorsa e così facendo decade il concetto di “lavoro”.

                                     Questo concetto di “rendita”, alla ribalda della cronaca attuale, si manifesta palesemente fra i pochi possessori di risorse energetiche naturali quali gas e petrolio che oggi sono impegnati a difendere i loro interessi anche tramite guerre di teatro che, nel loro insieme e data la simultaneità, potrebbero sembrare una sorta di guerra mondiale, ma anche in questo caso la tecnologia la fa da padrona al punto di condizionare e trasformare anche i più recenti modelli di difesa e di attacco.

                                      La recente comparsa di tecnologie mobili dette anche “Droni” in grado di essere teleguidati e muoversi liberamente sia in aria, terra che mare sta trasformando completamente gli eserciti tradizionali degli stati attuali che vedono superata e resa obsoleta ogni strategia di “Difesa” da questi strumenti tecnologici comparsi di recente, non solo sulla scena civile, ma anche in quella militare.

                                      L’importanza dei “droni” oggi viene messa in evidenza dai filmati prodotti da Google che compaiono su You Tube, i quali  dimostrano la duttilità e la flessibilità di questi oggetti volanti oggi in grado di sollevare e trasportare fino a 10 Kg, ma i recenti filmati, sempre su You Tube realizzati da improvvisati esperti, dimostrano che  i droni “supportati dall’ evoluzione della tecnologia” sono già in grado di sollevare quasi 50 Kg il che fa capire le enormi potenzialità di questo nuovo mezzo di trasporto sia di cose, ma anche di persone, pertanto anche il concetto di mobilità personale con i droni entrerà in conflitto con l’automobile. Tutto ciò va ben combinato con l’evoluzione, ancora inesplosa delle stampanti in 3D in grado di costruire già oggi praticamente tutto, organi umani compresi.

 

                                         E’ palese che una “squadriglia di droni”, dal costo di poche decine di euro, in grado di trasportare qualche ordigno bellico, telecomandati a dovere, può essere usata per distruggere con estrema facilità e soprattutto con rilevante “economia di costi” una postazione bellica, un carro armato, ma anche una nave, ne consegue che ogni Stato Sovrano oggi deve rivedere completamente la propria “Strategia difensiva” con inevitabile impatto socio/economico sia interno che esterno al paese. Le guerriglie oggi condotte ne sono la più ampia dimostrazione.

                                          Anche il recente incontro dei banchieri che si è tenuto nel Galles, è stato caratterizzato dalla presenza di piccolissimi droni di cui  erano state dotate le forze dell’ordine per un continuo controllo del territorio circostante la sede dell’incontro. In Italia lo sviluppo di questo strumento è stato di recente posto sotto normativa dall’ente nazionale dell’aviazione e necessità di un’autorizzazione se usato in pubblico.

 

WIKIPEDIA: DEFINIZIONE DI DEFLAZIONE

                                                  La deflazione è, in macroeconomia, una diminuzione del livello generale dei prezzi e deriva dalla debolezza della domanda di beni e servizi, cioè un freno nella spesa di consumatori e aziende, che, in regime di deflazione, sono incentivati a posporre gli acquisti di beni e servizi non indispensabili, con l'aspettativa di ulteriori cali dei prezzi, con l'effetto di innescare una spirale negativa. Le imprese, non riuscendo a vendere a determinati prezzi parte dei beni e servizi, cercano di collocarli a prezzi inferiori.

                                          Sempre nel corso della riunione dei banchieri nel Galles è stato fatto largo uso del  termine “deflazione” che, a nostro avviso, entra anche lui a pieno titolo nel concetto di “conflitto fra tecnologia e il capitalismo” in quanto attribuisce una riduzione di prezzo del “prodotto”, ma pur non specificandolo, in questo particolare momento è logico attribuirne le cause di ciò all’ elevatissimo e rapido evolversi delle tecnologie in tutti gli ambiti che rendono molti prodotti obsoleti nel giro di pochi mesi.

                                           Va comunque ricordato che il modello della “rapida obsolescenza” da molti anni viene  adottato da parte del “sistema moda” il quale ogni 6 mesi è solito proporre nuovi modelli e nuove mode e ciò creava flusso di cassa ed incremento dell’ occupazione, ma con l’avvento della  tecnologia le masse di lavoratori impiegati nel settore sono state espulse mentre sono rimasti la “rapida di obsolescenza, ed i flussi di cassa, ma per pochi.  A ciò va aggiunto che la diffusione delle tecnologie nel settore moda ha generato un nuovo sistema economico parallelo della “contraffazione” legato al “lavoro in nero” e quindi ad un’economia sommersa ed illegale.

 

                                    MA SE LA DEFLAZIONE RIGUARDA IL DENARO COSA SUCCEDE ?

 

                                    Se la riduzione dei prezzi dei “prodotti di consumo” si definisce con il termine “deflazione” ed ha come conseguenza la riduzione degli acquisti e quindi licenziamenti e disoccupazione, perché quando il prezzo del “prodotto denaro” scende le banche centrali attribuiscono questa situazione con il termine “riduzione del costo del denaro” e  non “DEFLAZIONE DEL DENARO ?” Cosa scende quando anche il denaro viene venduto “sotto costo”  come altri beni di consumo che si trovano nei supermercati ? Chi deve essere licenziato per abbattere ulteriormente il costo del denaro ? Cosa succede ? Come bisogna gestire questa situazione ?

 

                                      INVESTIMENTI E CRESCIA COME E DOVE ?

                                                     Oltre al termine “deflazione” oggi sono altri gli slogan che compaiono sulla scena globale  tutti indirizzati alla ricerca di una soluzione per i problemi generati dal “sistema denaro” che ormai ha dimostrato la sua obsolescenza ed inutilità e fra questi i più ricorrenti sono “investimenti e crescita”, ma come è noto, all’interno del “conflitto fra tecnologia e capitalismo” più si investe e più questi  investimenti sono mirati al profitto immediato, a causa dell’obsolescenza dei prodotti, ne consegue che le risorse finanziarie vengono usate per acquistare  tecnologie che a loro volta sostituiscono l’uomo e creano disoccupazione e di converso generano enormi ricchezze in poco tempo a poche persone prova ne è che il cosiddetto “mercato del lusso” non soffre mai di  alcuna crisi.

                                                  Ma in merito binomio “investimenti-crescita” quali potrebbero essere i settori sui quali è possibile generare “reddito e occupazione” ? Le strade oggi sono ben definite, il reddito viene garantito dai beni di lusso con un mercato ricco, ma piuttosto ristretto, mentre il mercato dei beni di largo consumo, che in teoria dovrebbero supportare l’occupazione diffusa, è formato principalmente da realtà più o meno industriali, per buona parte delocalizzate ed impegnate a trarre profitto non dall’impiego di risorse umane, ma dall’intensivo sfruttamento delle tecnologie dedicate alla produzione di beni.

                                                   Oggi va molto di moda investire in start up, ma è noto che tali iniziative imprenditoriali, che fanno largo uso delle tecnologie sono soggetto e oggetto della “velocità del cambiamento” pertanto non decollano facilmente a causa dell’ elevata “volatilità” dei progetti tecnologico e la conseguente problematica del rientro dei capitali nel breve termine e la conseguente remunerazione non priva di rischi.

                                                  A tutto ciò di recente l’Europa ha imposto agli stati componenti l’inserimento nel PIL anche dei risultati economici provenienti da attività illegali come: droga, prostituzione e contrabbando, a questo punto si pone un problema “etico” il binomio “investimenti e crescita” va comunque applicato ? Di fatto però genera profitti e occupazione, anche nelle attività illegali, che fare ?

                                                 E’ chiaro che, al punto in cui siamo arrivati, la società globale va reinventata, ma con un grande vantaggio, oggi le tecnologie e la loro continua evoluzione consentono questo passaggio senza particolari problemi è solo  una questione di volontà.

 

                                       COME REINVENTARE LA SOCIETA’ GLOBALE ?

                                                  Una prima e possibile soluzione all’avvio di un nuovo contesto globale è la ridefinizione con conseguente separazione delle attività umane “Etiche e Non Etiche”.

                                                   Fatto ciò una semplice lettura dei bilanci aziendali, in particolare l’attenzione deve essere posta sul rapporto “Ricavi/Dipendenti” consente di far emergere immediatamente le attività, anche legali, dove “il conflitto fra tecnologia e capitalismo” fa da base ad importanti guadagni da parte di poche persone e la relativa minima se non nulla redistribuzione della ricchezza.  

                                                  Oltre a ciò l’eliminazione del “sistema denaro” e l’applicazione intensiva delle tecnologie avrebbe importanti riflessi, oltre che sul sistema globale anche sul sistema “giudiziario” oggi costosissimo e impegnatissimo nel risolvere problematiche derivanti da controversie di carattere economico/finanziario o comunque legate alla moneta.

                                                    In ogni caso a frenare l’evoluzione del contesto globale oggi è l’ormai super obsoleto  rapporto LAVORO /REDISTRIBUZIONE DELLA RICCHEZZA che va immediatamente rivisto e rivisitato in quanto sempre più posti di lavoro vengono occupati da robot industriali ed a breve anche da quelli umanoidi, ne consegue che la “ricchezza prodotta dal sistema” va comunque equamente redistribuita, ma con METODI ALTERNATIVI AL LAVORO come oggi viene inteso.

 

                                                    Anche l’attuale sistema di tassazione che tassa le ricchezze, se da una parte viene reimpiegato dalle strutture statali per un’ equa redistribuzione delle ricchezze, non crea posti di lavoro che possono essere garantiti unicamente con un attività unica che si chiama “ RICERCA” la quale non può essere in alcun modo sostituita dall’automazione.


 

STRADE E AUTOSTRADE SERVIRANNO ANCORA ? PROJECT WING: I DRONI NEL FUTURO DI GOOGLE


                           La notizia è recente e riguarda Google X che sin dal 2011 sta testando un sistema autonomo di droni in grado di consegnare a distanza oggetti pesanti fino a 10 Kg, si tratta di un  progetto  testato in Australia, dove sono stati effettuati una trentina di viaggi, alcuni ad una distanza di 1Km.  Il filmato odierno  del 29 agosto 2014 del Project Wing su You Tube è estremamente significativo delle effettive potenzialità che stanno assumendo i droni https://www.youtube.com/watch?v=cRTNvWcx9Oo


                            In particolare il riferimento va all’intero del NASCENTE comparto  del VOLO ELETTRICO all’interno del quale si sta già assistendo rapidamente al passaggio dai motori termici ed a reazione alimentati a carburanti fossili, ai motori elettrici alimentati a batterie. Link all’AEREO ULTRA LEGGERO ELETTRICO https://www.youtube.com/watch?v=RuBAC_kz50I   https://www.youtube.com/watch?v=YINO0aoSAGg  ULTRA LEGGERO ELETTRICO CON 2 PERSONE https://www.youtube.com/watch?v=CzP0Zqxam7E

 

                           Ma la riflessione sull’utilità delle strade e delle autostrade va comunque avviata alla luce delle innovazioni che stanno avanzando velocemente e fra queste la recentissima invenzione, tutta italiana, delle BATTERIE AL GRAFENE Link   http://www.wired.it/scienza/energia/2014/08/18/pile-grafene-italia/

  in grado di aumentare considerevolmente l’attuale autonomia.

 

                                Il drone di Google pesa circa 8 Kg ed è in grado di trasportare oggetti fino a 10 Kg. E’ dotato di un cavo  avvolgibile che consente al drone di scaricare a terra la merce, evitando così tanto l’atterraggio quanto urti eccessivamente pericolosi per l’oggetto da consegnare. Ma non è finita, per strutturare  e potenziare l’intelligenza del velivolo è stato dotato anche di GPS, segnale radio, fotocamere, accelerometro e giroscopio.

                                All’intelligenza del  “Sistema drone” va anche accoppiata la continua evoluzione dei  MOTORI ELETTRICI SEMPRE PIU’ POTENTI E LEGGERI che ormai consentono a dei semplici droni fatti in casa di PORTARE IN VOLO PESI DI OLTRE 40 KG. Link  al Drone che solleva 33 kg, https://www.youtube.com/watch?v=uf6JKJyFLVI  Link  al drone solleva 47 kg https://www.youtube.com/watch?v=UVwt7oWC5fc

 

 

                                     Tutto ciò fa immaginare che ben presto questi giocattoloni, acquistabili presso normali negozi, oltre agli oggetti, saranno in grado di portare in volo una persona, andando di fatto a trasformare l’attuale sistema dei trasporti fatto di: aerei ed aeroporti, navi e porti, auto e autostrade ed estendendo, quindi,  il concetto di “Personal mobility” con il “volo personale senza pilota”, che non necessità più delle attuali strutture come aeroporti e strade in quanto, date le dimensioni di un drone per il trasporto di una persona, non ha problemi ad essere tenuto in un garage oppure in cantina.  

                                      Nel frattempo anche l’auto senza pilota (Auto Drone) si sta facendo largo all’interno del sistema mobilità, ma a differenza dei droni personali, questa necessità di strade, anche le barche ed i sottomarini Drone stanno modificando l’attuale sistema di mobilità nautica.
 


DNA MODIFICATO: IL DNA ESTESO IN UN BATTERIO DIMOSTRA CHE È POSSIBILE CREARE LA VITA ARTIFICIALE


                         E’ stata creata in laboratorio una nuova forma di vita, mai vista finora: tutto ciò all’interno del genoma di un E.Coli, un batterio molto comune e al fianco delle tradizionali 4 lettere, A, C, G e T – dette basi del DNA, nello specifico adenina, timina, citosina e guanina – i ricercatori sono riusciti ad inserire anche due lettere in più, chiamate X e Y. Il DNA così potenziato – basato su 6 lettere piuttosto che le 4 è  stato capace di replicarsi, mantenendo il DNA modificato e stabile.

                               A pubblicare la ricerca, portata a termine dallo Scripps Research Institute (California), è stata la rivista Nature è ciò non mancherà di scatenare discussioni etiche si è tratta,  infatti, di aver creato in vitro il primo organismo vivente artificiale.

                               Un nuovo capitolo della biologia sintetica è stato dunque aperto  sul “Dna espanso”, che avrà molteplici applicazioni: da nuovi farmaci a nuovi tipi di nanotecnologie e porterà inevitabilmente a nuovi dibattiti etici sul futuro di eventuali esseri viventi semi-naturali
LINK AL SERVIZIO TG3 LEONARDO dell’ 8 maggio 2014

http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-49409551-2ae2-457e-beee-4a3d61956d44.html
 

RIGENERAZIONE: PROTEINA GDF11 E GENE WNT – AUTO SENZA INCIDENTI, REINVENTARE GLI OSPEDALI, GIUSTIZIA, ASSICURAZIONI E ALTRO  ?


 

                               Reinventare la società per adattarla alla velocità oggi diventa un’ urgenza sempre più necessaria, oltre alle due importantissime innovazioni sulla rigenerazione di seguito riportate che, fra qualche anno andranno sicuramente ad impattare sulla società, si vanno aggiungendo quelle indirette come “l’auto senza pilota” che, governata dalla tecnologia farà in modo di evitare, fortunatamente gli incidenti stradali, i quali oggi interessano buona parte delle attività medico/ospedaliere a ciò saranno inevitabilmente legati numerosi contenziosi giudico/assicurativi oltre che di altro tipo.

 

                               Ed è di oggi la notizia che il Ministero della Salute ha deciso di avviare le cure per l’Epatite C, con un nuovo medicinale in grado di eliminarla, in merito presso la Commissione europea, sono in corso le trattative per concordare il prezzo di tale medicamento che oggi ha dei costi elevati.

 

IL SERVIZIO RAI TG LEONARDO DEL 7 MAGGIO 2014 sulla cura dell’Epatite C
http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-d833ad38-2faf-44ae-99b8-6ecaf1447786.html



 


IL SANGUE GIOVANE È IN GRADO DI RIGENERARE MUSCOLI E CERVELLO


 

Tre ricerche indipendenti segnalano il cambio di un epoca , in tema di rigenerazione ed il passaggio  dalla medicina ricostruttiva a quella rigenerativa che oggi si può avvalere delle proprietà del sangue di giovani che contiene fattori di rinnovamento di tessuti invecchiati.

 

Al momento gli esprimenti sin qui condotti in laboratorio hanno dimostrato di poter generare muscoli e neuroni, infatti, del sangue di topi giovani è stato trasfuso su dei topi anziani i quali hanno ripreso a compiere esercizi che prima non avebbero potuto eseguire.

 

Sembra che alla base di tale dinamica vi siano dei segnali che circolano nel sangue e indicano la senescenza degli organi, ma anche il loro contrario in particolare oltre alle varie sostanze terapeutiche è stato ipotizzato che ad INVERTIRE LA TENDENZA ALL’INVECCHIAMENTO SEMBRA SIA LA PROTEINA GDF11 in grado di rigenerare i muscoli danneggiati.

 

LINK AL SERVIZIO RAI TG LEONARDO DEL 6 MAGGIO 2014
http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-a77e5817-4c48-4ed8-805f-5dc942aed4f7.html

 

 


MEDICINA: NELLA CODA DELLE LUCERTOLE IL SEGRETO DELL'ETERNA GIOVINEZZA. UN GENE PRESENTE ANCHE NELL'UOMO FA 'RINGIOVANIRE' LE CELLULE


 

Lecce, 6 maggio 2014  - Il gene, presente anche nell'uomo, che fa ricrescere la coda alle lucertole, potrebbe essere l'interruttore su cui agire per riprogrammare in modo efficiente le cellule adulte facendole tornare 'bambine'. Ad evidenziarlo Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”. Lo  studio è stato pubblicato su Stem Cell Reports da un gruppo di ricercatori del Centre for Genomic Regulation (CRG) di Barcellona. Il gene chiave per la rigenerazione si chiama Wnt e produce una proteina che a sua volta regola l'espressione di una cascata di geni. Nelle rane e nelle lucertole, questa 'reazione a catena' consente di far ricrescere le estremità dopo l'amputazione. Nei mammiferi, invece, questa capacità è stata persa: nonostante ciò, le nostre cellule conservano ancora il gene Wnt, che risulta coinvolto in molti processi dello sviluppo embrionale e nella stessa riprogrammazione cellulare. I ricercatori, coordinati dal'esperta di staminali Maria Pia Cosma, hanno dunque deciso di studiare il ruolo del gene Wnt nel processo che permette di trasformare le cellule adulte in staminali pluripotenti indotte, le famose 'Ips' che nel 2012 sono valse il premio Nobel a John B. Gurdon e Shinya Yamakana.


 

RICERCATORI VERONESI SCOPRONO COME BLOCCARE L’ATEROSCLEROSI.


 

 

             Venezia, 20 marzo 2014 - “Ancora un’Università veneta, in questo caso Verona, alla ribalta internazionale in materia di ricerca scientifica in sanità. Ancora una bella notizia per dire, una volta di più, che i nostri ricercatori e scienziati non temono confronti nel mondo. E’ sicuramente il caso del professor Luciano Cominacini e della sua equipe, che hanno contribuito a fare un grande passo avanti per debellare una patologia invalidante, che fa molta paura soprattutto agli anziani, come l’aterosclerosi”.

 

 

             Con queste parole, il Presidente della Regione del Veneto Luca Zaia si complimenta con i ricercatori dell’Università di Verona, un cui studio su come poter “bloccare” l’aterosclerosi (una grave forma di arteriosclerosi caratterizzata da infiammazione cronica delle arterie di medio e grande calibro) è stato pubblicato su una prestigiosa rivista scientifica americana.

 

 

             “Il contributo ad un futuro migliore per le tante persone che soffrono di questa patologia e ad una diminuzione dei casi di ictus – prosegue Zaia – è straordinario, ma altrettanto straordinario è il rapporto tra i successi ottenuti dai nostri ricercatori universitari e la pochezza dei fondi nazionali che vengono riservati alla ricerca. Come Regione – conclude il Governatore - continuiamo a fare tutto il possibile, finanziando numerosi progetti di ricerca finalizzata in sanità, ma se la spending review di cui tanto si parla consentisse di riversare su questo settore quante più risorse possibile sarebbe una gran bella cosa”.


 


 

AVANZA LA QUALITA’ DELLA VITA E LA NECESSITA’ DI CAMBIARE MODELLO DI SOCIETA’



ITALIA: STAMINALI PER LA CURA DI ULCERE E FERITE DIFFICILI

CINA : “LA VERA CHIAVE E’ L’OCCUPAZIONE”

                     Sono questi i due titoli che la lista “nomoney” oggi prende in considerazione per fare una breve analisi della sempre più veloce evoluzione della tecnologia.

                    Le tecnologie applicate alla ricerca medica hanno consentito di scoprire le cellule staminali e oggi si apprende che le cellule staminali, oltre che a rigenerare vasi, tessuti ed organi vengono applicate a ulcere e ferite difficili, le conclusioni sono semplici, ma il passaggio è epocale poiché si passa dalla “medicina ricostruttiva”, sempre più velocemente alla “medicina rigenerativa” con il vantaggio di elevare sensibilmente la qualità della vita poiché l’uso dei medicinali viene sempre più sostituito con le staminali.     

                   Ma se la qualità della vita consente di vivere anche più a lungo dall’altra parte stanno sempre più diffondendosi le tecnologie software e robotiche usate per attività lavorative le quali sottraggono opportunità di lavoro all’uomo.

                     Il messaggio del diffondersi della disoccupazione arriva anche dal leader cinese Lu Jiwei il quale, nel corso di un intervista ad un importante quotidiano economico, ha dichiarato che per ottenere lo sviluppo completo non servono solo elementi come pil, crescita, ma “la vera chiave è l’occupazione”.

                     Questa dichiarazione lascia pochi dubbi e apre importanti interrogativi sulle problematiche sociali, come l’estendersi della disoccupazione in Cina, dovute all’intensivo uso delle tecnologie in un contesto di “competizione” che sempre più va ad erodere i margini di guadagno, che per essere ripristinati, si ricorre all’uso dei robot che non vengono retribuiti e l’uomo rimane disoccupato.

                     Questi due dati, messi insieme, sono da tempo alla base  delle politiche che la lista “nomoney”  sta diffondendo con l’obiettivo di di gettare le basi per una nuova società che tenga a modello non più il sistema attuale, ma via via che la tecnologia si evolve lo adegui allo scopo di elevare la qualità della vita dell’uomo.

 

                       Sempre  in tema di evoluzione tecnologica, destinata a trasformare la società in tempi rapidi, oltre che la robotica sia industria che umanoide va tenuto in considerazione il comparto delle stampanti 3D oggi in grado di “generare anche mobilio per la casa” da un semplice disegno fatto al computer creando di fatto la figura dell’ “artigiano digitale” ed inoltre le vetture elettriche stanno sempre più diffondendosi come del resto l’uso dei droni,
quei piccoli velivoli radiocomandati che potrebbero trovare innumerevoli applicazioni.


 


 SECONDO SIMPOSIO SUI PERCORSI PER UNA DURATA INDEFINITA DELLA VITA


 

 

                                                                     Nicosia, 20 febbraio 2014 - Il secondo simposio sui percorsi per una durata indefinita della vita (Second Symposium on Pathways to Indefinite Lifespans) si terrà dal 24 al 26 maggio 2014 a Nicosia, Cipro.

 

 

                                                                     Sono previste discussioni sui modi biomedici e non biomedici per abolire l'invecchiamento, con particolare attenzione alle ipotesi e ai suggerimenti riguardanti l'eliminazione totale delle patologie degenerative legate all'età. Si svolgeranno una serie di presentazioni orali e remote online. L'incontro potrà essere seguito in diretta online.

 

                                                                     Saranno esplorati sei diversi temi nel corso dei tre giorni dell'evento, che è organizzato dalla Fondazione dell'ELPI per la durata della vita indefinita e dall'Istituto cipriota di neuroscienze e tecnologia, insieme alla Scuola di scienze della vita e sanitarie dell'Università di Nicosia. Per ulteriori informazioni, visitare: http://www.elpisfil.org/page5.htm


 

L'UNIVERSITÀ DI HARVARD HA CREATO LE TERMITI ROBOT PER COSTRUIRE STRUTTURE TRIDIMENSIONALI, BASANDOSI SULLE CAPACITÀ EDILIZIE DELLE TERMITI


 

 

                  E dopo le stampanti 3D in grado di costruire case arriva anche l’ Harvard University con il  progetto Termes, avviato nel 2011, che prende spunto dalla capacità sociali delle termiti.

 

 

                  Il settore dell’edilizia, come del resto tutti i settori, è nuovamente sotto tiro da parte delle tecnologiche  e questa volta gli universitari hanno creato una squadra di piccoli robot che possono costruire edifici di grandi dimensioni in modo completamente autonomo, quindi senza l’intervento umano.

 

 

                 Fra gli impieghi a cui possono essere destinati i robot è il trasporto dei sacchetti di sabbia, in caso di inondazioni. Inoltre i robot potrebbero sostituire l’uomo ed essere impiegati per realizzare edifici nello spazio.

 

 

                  Quando e se un robot si rompe gli altri proseguiranno la costruzione poiché possono operare in gruppi composti da centinaia o migliaia di unità.

 

 

                  I sensori di cui sono dotati consentono di rilevare i cambiamenti nell’ambito circostante e quindi di eseguire la corretta azione, senza controllo centralizzato. Esattamente  come le termiti.

 

                  La struttura  in tre dimensioni  viene costruita a strati, sfruttando anche scale temporanee per arrivare più in alto. Il robot trova l’elemento costruttivo, lo trasporta e lo deposita nella giusta posizione. Tutti i robot possiedono  quattro sensori e tre attuatori, e sono privi del  sistema di comunicazione.

 

LINK AL FILMATO SULLE TERMITI ROBOT    http://www.youtube.com/watch?v=LFwk303p0zY#t=17

   


 

UN TEAM DI SCIENZIATI HA PORTATO A TERMINE CON SUCCESSO UN ESPERIMENTO ENERGIA PULITA E FUSIONE NUCLEARE: UN DECISO PASSO AVANTI SULLA PRODUZIONE DI ENERGIA MEDIANTE FUSIONE NUCLEARE.


 

 

 

                         Va innanzitutto precisato che si tratta di un  procedimento, da non confondersi con quello relativo alla fissione (sfruttato ad esempio nelle bombe all’uranio o al plutonio nelle centrali nucleari), se e qualora funzionasse potrebbe essere impiegato per la produzione di energia pulita, senza il problema degli scarti radioattivi da smaltire.

 


                        Sono queste in sintesi le speranza riposte dai ricercatori del Lawrence Livermore National Laboratory, che  in questi giorni hanno reso noto di aver portato a termine con successo un esperimento, condotto presso il National Ignition Facility che ha dato  risultati rivoluzionari.

 

 

                         Riassumendo è noto che la fusione nucleare è il processo attraverso il quale i nuclei di due o più atomi sono compressi a tal punto da far prevalere l’interazione forte sul fenomeno di repulsione elettromagnetica, finendo con l’unirsi l’uno con l’altro e quindi dando vita ad un nuovo nucleo caratterizzato da massa inferiore rispetto alla somma delle masse dei nuclei originali.

 

 

                        Per essere più chiari è quanto avviene all’interno del Sole e delle altre stelle.

 

 

                       In pratica è stata creata una capsula da circa 1 mm e al  suo interno sono stati posti deuterio e trizio, isotopi dell’idrogeno, rispettivamente con uno e due neutroni.

 

Il contenitore è stato quindi sottoposto con estrema precisione alle sollecitazioni di  192 laser a ultravioletti, capaci di generare 1,85 MJ.

 

 

                       Il risultato che ha resto interessante il risultato del test è stato il fatto che  la fusione generatasi ha sprigionato maggiore energia rispetto a quello impiegato per innescare la reazione che in termini tecnici si traduce in “fuel gain”, ovvero un guadagno in termini energetici.


 

ROBOTICA: FRA 10 ANNI IL 50% DEI POSTI DI LAVORO ALLA TECNOLOGIA


 

                                 Parlando ad un convegno a Dubai dal titolo "Il mondo nel 2050" Peter Diamandis, esperto di tecnologie, prevede il rapido avvento di robot, macchine e intelligenza artificiale nel mondo del lavoro tradizionale. E mette in guardia le aziende: ‘Il mondo cambia di anno in anno, bisogna adeguarsi in fretta'.

                                  Diamandis, esperto di nuove tecnologie, ex ingegnere di Intel, co-fondatore di Singualirity University e fondatore di X-Prize Foundation, ha proseguito affermando che: fra 10 anni su un campione di 500 aziende il 40% non esisterà più.

                                  Ha inoltre aggiunto che: L'intelligenza artificiale fa quasi tutto quello che fanno gli uomini, ma lo fa meglio. Pensa meglio, traduce meglio e da 85 lingue diverse e inoltre sa scrivere e leggere. Entro 10 anni il 50% dei posti di lavoro delle persone passeranno alle macchine inoltre, nel breve termine, l'intelligenza artificiale,  toglierà lavoro agli essere umani.

                                   Diamandis, sostiene che bisogna fare i conti con la rapidità dei cambiamenti globali (come del resto sostiene la lista “nomoney” pertanto  le aziende e le persone dovranno adottare u modo di pensare lineare che guarda soltanto alla realtà locale, poiché, il  mondo non cambia più ogni cento anni, ma ormai i cambiamenti radicali si registrano di anno in anno.

 

                                  Concludendo l’esperto sostiene che i robot faranno concorrenza ai lavoratori stranieri che invadono le nostre città, e il costo del lavoro è destinato a precipitare al mero costo dell'energia elettrica.


AZIENDE ROULOTTE: ITALIA, POLONIA, COREA…DALLA FINE DEL DENARO ALLA FINE DEL LAVORO

 
ELECTROLUX: IL CONFLITTO FRA CAPITALESIMO E TECNOLOGIE FRA EUROPA E COREA

 

 

                                         Salerno disoccupato di 40 anni si inventa il mestiere di “STARE IN CODA” per gli altri,10 euro all’ ora, per pagare: imu, tasse, bolli, comune, bolli, ma con l’avvento della tecnologia anche questo umile e nel contempo innovativo mestiere sarà destinata a sparire tramite i pagamenti on line.

 

 

 

                                        Anche nel caso Electrolux è necessario mettere in evidenza, ancora una volta che, la lista “nomoney” , tramite il  progetto globale “fine del denaro”, sta diffondendo alcuni concetti base come  “il conflitto fra tecnologia e capitalesimo” e la “velocità del cambiamento” destinati a trasformare l’odierna società in ambiti sempre diversi e in modo più rapido.

 

 

 

                                          Con la decisione aziendale di trasferire gli stabilimenti prima dall’ Italia alla Polonia, ma con dei contatti in  Corea, è emerso che il punto critico della trattativa è sempre e comunque il prezzo che, nel caso della Corea è particolarmente basso rispetto all’Europa, ma è altrettanto noto che la Corea da tempo ormai si è attrezzata con lo tecnologie, LO HA FATTO SIN DALLA NASCITA DEI PRIMI COMPUTER NEGLI ANNI 80 STAMPANDO SCHEDE, PROCESSORI, INTEGRATI ED ALTRI ELEMENTI BASE NECESSARI ALLE TECNOLOGIE ED OGGI SI TROVA IN NOTEVOLE VANTAGGIO RISPETTO ALL’EUROPA.

 

 

                                           In questi 3 decenni i coreani hanno prodotto ogni giorno computer complessi a costi competitivi, investendo sempre più in automazione, gli Stati Uniti hanno carpito le potenzialità di internet e si appropriavano, indirettamente del monopolio del web, mentre accadeva tutto ciò, l’ Europa e gli europei, pur avendo inventato il processore (l’italiano Faggin) e inventato Internet al CERN di Ginevra non capivano nulla di questo mix e si sono lasciati superare tecnologicamente da un paese come la Corea.

 

 

 

 

                                           Ma la tecnologia coreana è andata ben oltre ogni aspettativa, quando dal lontano paese orientale cominciarono ad arrivare non solo computer, ma anche automobili a prezzi competitivi, nonostante i pesanti costi del trasporto, ciò significa semplicemente che hanno applicato le loro conoscenze tecnologiche alla robotica per costruire automobili, risparmiando così sul personale da assumere.

 

 

                                            Di sicuro vi è che, se la Polonia vuole entrare in Europa, prima o poi deve adeguarsi alle sue normative che ovviamente non favoriscono le aziende roulotte, ne consegue che l’Electrolux, che ha impostato la sua strategia nel prezzo non avrà altra scelta che andare a produrre in Corea.


 

 

 CAPITALESIMO E TECNOLOGIE SI CONFRONTANO IN EUROPA IL CASO: ELECTROLUX, PESANTE TAGLIO DEI SALARI E CHIUSURA DI STABILIMENTI, TAGLI DI PERSONALE ANCHE IN POLONIA


 

 

 

Alcuni dati: Le richieste presentate da Electrolux di sospendere gli effetti della contrattazione di secondo livello con un valore di  circa 130 euro al mese sugli attuali stipendi medi da 1.350 e andare verso la chiusura dello stabilimento di Porcia (Pordenone). In più taglio dell'80% dei 2.700 euro di premio aziendale e riduzione delle orario a 6 ore.

 

 

Un taglio dei salari dagli attuali 1.400 Euro mensili a 700-800 euro.

 

A Porcìa il taglio sul lavoro sarebbe stimato in 7,50 euro l'ora ma il costo del prodotto finito graverebbe di 30 euro a pezzo mandando fuori mercato la produzione. Per salvare la situazione si renderebbero indispensabili interventi della Regione e del Governo 

 

 

A causa della concorrenza asiatica, coreani di Samsung ed Lg in testa il gruppo svedese punta a ridurre gli attuali 24 euro di costo orario di 3-5 euro medi.

 

 

 

 

Se il piano non dovesse essere accettato verrebbero bloccati  gli investimenti previsti che il gruppo avrebbe intenzione di fare per 28 milioni di euro a Forlì, 40 milioni a Solaro e 22 a Susegana.

 

 

Al momento nessuno può garantire, per esempio, che neppure lo stabilimento in Polonia si salvi dai complessivi 2.000 tagli previsti dalla multinazionale, di cui 1.500 in Europa.

 

 

 


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